22 maggio 2009

Non c'è due senza il tre!



Ovviamente, non volendo essere da meno dei soggetti che si sono esibiti prima, anche il Cavaliere ieri ha ritenuto doveroso stupire la platea con affermazioni "outré".

Anche in questo caso, comunque, ci sono stati dei concetti assolutamente condivisibili: 630 deputati e 315 senatori sono decisamente TROPPI, e in questo caso il modello statunitense mi sembra un'ottima pietra di paragone! D'altronde se là non sono richiesti più di 100 senatori e 435 deputati per far funzionare la cosa pubblica (in modo sensibilmente più efficace che non da noi), non capisco come mai in Italia sia necessario ospitare un numero quasi doppio di rappresentanti quando la nostra popolazione è un quinto di quella degli Stati Uniti!
Mappando quelle cifre sulla nostra geografia politica, si avrebbero:
  • 5 senatori e circa 22 deputati per ciascuna Regione, ossia
  • circa 1 senatore e 4 deputati per ciascuna Provincia (ammesso e non concesso che tali Enti abbiano ancora una qualche ragione d'esistere), ossia
  • 1 senatore ogni 600.000 abitanti e 1 deputato ogni circa 138.000 abitanti

Vi pare poco? Pensando appunto ad una realtà tanto variegata come quella americana, direi di no.
D'altronde avevo già pensato ad una riduzione ancora più drastica dei rappresentanti in un mio ragionamento dell'anno scorso.

Ora, la necessità di ridimensionare il numero di Parlamentari è oggettivamente sensata, mentre non lo è utilizzare una proposta di questo tipo per effettuare una delegittimazione del Parlamento.
Dice bene Fini quando ribadisce il ruolo fondamentale di legislazione svolto dalle Camere: in tutte le democrazie moderne la formulazione delle leggi prevede una stesura ed una revisione da parte di almeno due entità di questo tipo (appunto House of Representatives e Senate in USA, House of Lords e House of Commons in UK, Sénat e Assemblée nationale in Francia, e così via...).
Delegittimare questo meccanismo (magari per favorire l'utilizzo indiscriminato di decreti legge) avrebbe delle ripercussioni decisamente gravi.

Per non parlare dell'invito a concedere maggiori poteri al premier...ma stiamo scherzando? E quali poteri vorrebbe ancora avere? Raccogliere in un'unica figura il potere legislativo, esecutivo e giudiziario senza rendere conto a nessuno sul proprio operato?
A casa mia questa si chiamerebbe "dittatura" e, a mia memoria, dopo Giulio Cesare ha solo sempre prodotto effetti devastanti (a parte i palesi casi di Mussolini e Hitler, occorre ricordare la Spagna di Franco, il Nicaragua, l'Argentina, il Chile di Pinochet, le Filippine, e così via...)

Sinceramente spero che l'ondata di caldo passi presto, di modo che gli influssi nefasti della calura svaniscano tempestivamente prima che qualcuno si convinca a prendere sul serio queste baggianate!

21 maggio 2009

Anche costei vaneggia



Un po' ciascuno, e che diamine! Mica vogliamo lasciare tutto il palcoscenico ai politici!
Oggi, ad esempio, è il turno di Emma Marcegaglia. Nell'assemblea annuale di Confindustria ha proferito affermazioni che lasciano di sasso.

Per carità ha detto anche cose assolutamente condivisibili (una su tutte: "La montagna di crediti delle imprese verso le PA è una patologia insopportabile.I ritardi nei pagamenti, già gravissimi, si sono allungati"), però sono state immediatamente controbilanciate da proposte puramente demenziali!

In prima istanza, quando chiede alle Banche di erogare ancora maggior credito alle imprese.
Pare che in Italia sia pieno di imprenditori: tutti sono convinti di avere idee mirabolanti, e che il lavorare come dipendenti ponga delle pastoie intollerabili alla propria possibilità di successo e gratificazione personale.
Ora, nel Regno di Utopia questo ragionamento non fa una grinza e strappa applausi di ammirazione. Peccato che nel mondo reale ogni tanto sia necessario utilizzare il raziocinio, e che questo aumenti sensibilmente il delta tra il risultato atteso e quello effettivo.

Nella fattispecie, ci sono tante aziende che partono con idee e buona volontà, salvo poi trovarsi ad annaspare con l'acqua alla gola. Questa situazione può scaturire da varie cause non mutuamente esclusive:


  1. Forse l'idea iniziale non era così buona o così originale

  2. Forse si è partiti troppo in grande rispetto alla realtà che si sa gestire

  3. Forse il livello di servizio erogato è scadente, o il prezzo è esoso

  4. Speculazione e malafede varia

  5. ...altro che al momento non mi sovviene...

  6. Un altro piccolissimo dettaglio di poco conto, sul quale tornerò più avanti

Riassumendo, si può dire che se l'impresa non decolla o è in difficoltà, tranne che nell'ultimo caso la colpa primaria è della gestione. A questo punto occorrerebbe che l'imprenditore utilizzasse il raziocinio e capisse che se non è cosa, è meglio lasciar perdere.
Invece no: la penisola è piena di gente che mette in piedi un business, le cose non vanno, lo chiude, ne apre un altro, le cose non vanno, lo chiude, ne apre un altro...e così via!
Per carità, non solo in Italia capitano queste cose...però non mi pare il caso di spronare le banche ad assecondare questi soggetti (magari - naturalmente - con massicce iniezioni di "fiducia liquida" da parte del governo): eroghi un prestito come a tutti i comuni mortali e stop. Se l'imprenditore è bravo e l'azienda prospera, ripagherà il debito e tutti felici e contenti. In caso contrario, tanti saluti, chiuderà baracca e dovrà rendersi conto che forse la sua strada è un'altra...
La vicenda Alitalia non ha insegnato nulla?

Rimane da chiarire quell'ultimo punto, che in qualche modo si riallaccia alla frase della Marcegallia che condivido. In effetti può capitare che alcune aziende si trovino in difficoltà per cause indipendenti dalla propria volontà, quando i clienti sono insolventi, tipicamente perché la loro gestione rientra nei primi 5 punti esposti prima.
Oppure quando viene a costoro concesso di pagare secondo il loro comodo, a 120 giorni ad esempio: questo capita quando si ha a che fare con le grandi aziende che hano assunto un ruolo di "ammortizzatore sociale"...il caso tipico è quello della Nota Compagnia Automobilistica Torinese, meglio conosciuta come Infame Boita Gioanin Lamiera, ma il discorso può essere ampliato ad altre ditte solitamente dirette dagli amicici degli amicici di chi siede in posizioni di governo locale e nazionale.

Ecco, perché la Presidente di Confindustria non invita il Governo a ridimensionare (magari ad eliminare) queste situazioni che, capitassero ad esempio negli USA, avrebbero come naturale esito l'iscrizione del debitore alla procedura fallimentare? (E ancora una volta mi viene in mente Alitalia...per non parlare del "prestito-ponte", riguardo al quale sto ancora aspettando di leggere una qualche spiegazione firmata del perché non sia stato restituito)

Ma è soprattutto l'ALTRO argomento toccato dalla Marcegaglia che mi ha fatto venire il travaso di bile.
Notare il ragionamento sopraffino: "Siamo il Paese con la spesa sociale più squilibrata a favore delle pensioni, per le quali spendiamo quasi il 16% del Pil, contro il 9,5% dei Paesi avanzati. L'unica via sostenibile per difendere le prestazioni previdenziali e reperire le risorse per crescere è ritardare il ritiro dal lavoro''.

Non fa una grinza: evidentemente tutti i giovani che lamentano il fatto di non riuscire a trovare lavoro sono dei poveri rincoglioniti.
Ancora una volta si preferisce agire sugli effetti e non sulle cause, con buona pace della razionalità e nell'interesse di preservare gli interessi personali dei privilegiati delle pensioni d'oro.
Perché non viene invece chiesto al Governo di verificare PERCHE' l'INPS si trovi in queste condizioni, nonché di riesaminare in modo serio l'entità e le tempistiche di erogazione di determinate rendite vitalizie garantite a certe categorie di persone che hanno versato i contributi per 15-20 anni al massimo, senza parlare di quelle percepite dai loschi figuri che abbiano portato a compimento almeno la metà di un periodo di legislazione (e che sicuramente hanno ANCHE uno stipendio parlamentare attualmente)?

Chissà perché non ha invece citato il fatto che i salari in Italia siano i più bassi della Comunità Europea...mah! Non avrà avuto tempo!

In buona sostanza, signora Emma, non Le sto a dire cosa si può fare con le sue proposte, ma Le consiglio di stamparle su carta a doppio velo, altrimenti potrebbero insorgere irritazioni di altro tipo rispetto a quelle espresse qui.
E mi consenta di rimarcare che il fatto che il Premier abbia replicato "Il tuo intervento è una foto assolutamente precisa della nostra situazione e di quanto c'è da fare. E sono tutte cose che noi vogliamo fare" mi riempie di molta, molta, molta apprensione!

19 maggio 2009

Silvio Santo Subito



Qui si è perso il senso del ridicolo...
Quando l'ho visto per la prima volta ho pensato: "Toh, un altro sito che prende in giro il Cavaliere"...poi mi sono tristemente reso conto che tutto ciò è assolutamente vero!

Allora sono andato a leggere la lista dei vincitori del Premio Nobel per la Pace, e sono rabbrividito. Sì perché sinceramente ho grossissime difficoltà a trovare un punto di contatto (sebbene remoto) tra le azioni effettuate dal premier e le motivazioni per le quali i personaggi riportati nell'elenco hanno ricevuto il riconoscimento.

Voglio sperare che questa iniziativa venga arginata dal buon senso di chi dovrebbe presentare e di chi dovrebbe giudicare l'idoneità dei candidati.
Anche se errare è umano...

15 maggio 2009

Costui vaneggia



Ieri sera ho sentito al Telegiornale i commenti di Franceschini al provvedimento di rimpatrio per i barconi provenienti dalla Libia, e riguardo al prossimo Pacchetto Sicurezza.

E il mio pensiero è stato: "Costui vaneggia".

Già alcuni giorni fa, si era dichiarato indignato da chi vuol trasformare i barconi in spot elettorale: sono d'accordo! Infatti dovrebbe smetterla in primo luogo lui stesso, che mi pare il primo a strumentalizzare l'accaduto per attaccare l'esecutivo in mancanza di argomentazioni solide.

Ieri poi la farsa è continuata...facendo leva sul sensazionalismo/pietismo un tanto al chilo, ha proclamato la propria preoccupazione sul fatto che l'obbligo di denuncia per chi ospita un clandestino, costringerà "un anziano che ospita una badante non in regola a denunciarlo" (sic).

Ma...i badanti non dovrebbero già essere TUTTI in regola, secondo le norme introdotte nel 2002 con la sanatoria??? Contro quale "novità" sbraita Franceschini???

Magistrale la conclusione: "Perché, signor presidente del Consiglio, al prossimo G8 non presenta il piano sicurezza ai suoi colleghi e chiede cosa ne pensano?"

Le risposte plausibili sono due:
1) Perché la politica di sicurezza di una Nazione è di competenza di tale Nazione e di nessun'altra (e sarebbe ora che a Bruxelles se ne rendessero conto), in particolare perché chi vive in un posto difficilmente riesce ad avere il polso della situazione che c'è altrove;
2) Per forza che gli altri Paesi non saranno d'accordo con questo decreto! Finché tocca all'Italia fare da parafulmine sulla questione degli immigrati clandestini, non se ne devono preoccupare loro!

Facciamo un po' di chiarezza: qui la questione non è quella che spaccia l'opposizione, ossia la proliferazione di sentimenti razzisti, xenofobi o quant'altro! Si tratta semplicemente di buon senso!

Non è logico che in un paese sia in circolazione un insieme di persone che non hanno possibilità di essere identificati perché non hanno documenti, oppure perché quelli in loro possesso non sono stati controllati attraverso la corretta filiera: e ovviamente di fronte ad un'affermazione del genere ci sarà chi si straccia le vesti gridando alla demonizzazione del povero immigrato o all'occhio del Grande Fratello dello stato di polizia.

Questi allarmismi sono specchietti per le allodole: per salvaguardare la convivenza civile le persone hanno certamente dei diritti, ma anche e soprattutto dei doveri (ed è questo che solitamente risulta indigesto per questi dubbi paladini delle libertà individuali) e delle responsabilità: e per questo è necessario che l'individuo sia censito.

In secondo luogo: se ci chiediamo come mai ci siano continuamente frotte di immigrati che raggiungono il nostro Paese, la risposta fondamentalmente è una. Ossia, perché qualcuno ha inculcato in loro (in buona o cattiva fede, questo è un altro problema) che qui possano trovare lavoro.

Malauguratamente non è così. Che la colpa sia del mercato del lavoro, o delle leggi che regolano attualmente l'occupazione, l'effetto è il medesimo: neanche il 100% degli italiani riesce a trovare un impiego, e l'inserimento di altra forza lavoro dall'esterno non fa che aumentare il problema.
Senza contare che un a persona immigrata in modo irregolare non potrà neppure essere assunta secondo le norme vigenti, alimentando un circolo vizioso di sfruttamento che danneggia sia l'economia sia il tessuto sociale della Nazione.

Purtroppo il problema è molto, molto, molto più complesso di come lo sbandierano Franceschini e i disutili burocrati dell'UE.
Ammesso e non concesso che a qualche politico (di qualunque schieramento) interessi veramente andare al di là del mero spot per la captatio benevolentiae a base di carrettate di political correctness di grana grossa.

27 marzo 2009

italy.va



Ha vinto la linea di Casini.

Ora, a parte l'ipocrisia di Schifani (che prima sottolinea che il Papa è un capo di stato straniero, e poi si dichiara soddisfatto dell'esito dei lavori che sanciscono l'adesione in toto alla vision del Pontefice), sinceramente non si capisce il senso di una legge che ti consente di depositare un testamento biologico autenticato, ma poi in ultima analisi dichiara che i medici non sono tenuti a prenderne atto, anzi, nel caso di sospensione dell'alimentazione forzata, rischiano di finire in galera.

La sospensione o meno delle terapie in casi irreversibili non può essere altro che una questione che riguarda esclusivamente la coscienza dei parenti e degli amici delle persone che si trovano in tali condizioni.

Uno stato che si proclama "laico" non può, a mio avviso, costringere de facto anche chi non crede alla possibilità di un intervento divino, a sposare il punto di vista delle autorità della religione più diffusa (per ora) sul territorio nazionale.

Anche perché - ribadiamolo - il clero non ha alcun titolo per esercitare decisioni politiche. Almeno al di fuori del Vaticano, s'intende.

25 marzo 2009

Il potere logora chi non ce l'ha?



Il vecchio adagio di andreottiana memoria ben si adatta all'argomento del Buongiorno del 20 marzo di Gramellini.
Mi è piaciuto molto l'articolo: un po' perché "non hanno ancora inventato un numero sufficientemente grande per rappresentare quanto mi sta sulle balle Gad Lerner" (autocitazione, NdBG), ma soprattutto perché dimostra che a certe conclusioni evidentemente non ci giungo solo io.

Mi riferisco ad un concetto da me espresso più e più volte, rappresentato egregiamente dalla frase:
"Le ossessioni nascondono sempre un'attrazione inconfessabile per l'oggetto delle nostre critiche."

Sarà mica così anche per coloro che sogliono contestare e sbeffeggiare costantemente e per partito preso un capo del governo A CASO?
Chissà chi lo sa...Mah!

11 marzo 2009

Chi l'avrebbe mai detto, eh?



Titolone de La Stampa oggi:



Un decollo difficile per la società di Colaninno e soci.

La perdita 2009 rischia d'essere il doppio del previsto

Per la serie: come odio avere sempre ragione!

Ma l'articolo è una raccolta di frasi esilaranti...

Se avessero saputo della tempesta che stava per abbattersi sull’economia mondiale, probabilmente Roberto Colaninno e gli altri soci della nuova Alitalia non si sarebbero avventurati in un decollo così difficile.
MADDAAAAIIII??? Io l'avevo detto e ribadito più e più volte nei mesi scorsi (ma in verità chiunque l'aveva capito da sé): lasciatela FALLIRE e affidate il servizio a una compagnia EFFICIENTE e chissenefrega se è straniera!
E questi sarebbero i grandi capitani d'industria italiani? Apposto siamo!
Però come biasimarli? Loro il tornaconto lo portano a casa comunque: gli stipendi di giada (per non parlare delle buonuscite che verranno elargite ora che qualcuno abbandonerà la nave) di Colaninno e soci rimarranno invariati nonostante l'economia della società! Tanto paga Pantalone!

Ma andiamo avanti:
L’amministratore delegato Rocco Sabelli in questi giorni ha puntato il dito sulla concorrenza sussidiata della Freccia Rossa sulla Roma-Milano.
E qui siamo ad un cabaret così puro che neanche a Colorado può essere eguagliato facilmente! Ma che diamine di ragionamento sarebbe? Ok, mi direte: un classico della commedia degli equivoci all'italiana, ossia "è sempre colpa degli altri".
Eh ma Sabelli fa bene ad indignarsi: come hanno osato concepire un mezzo di trasporto alternativo (che privo di magagne certo non è) che potesse intaccare il dorato monopolio della compagnia aerea di bandiera (seh) sulle tratte nazionali? Davanti a soprusi di questo genere il fatto di comparare patate e carote passa sicuramente in secondo piano!
Come anche il fatto che le tariffe di base siano esose, soprattutto inserite nel contesto del livello di servizio offerto!

Dulcis in fundo, non poteva mancare il solito teatrino dei sindacati:
Lasciati fuori dalla porta della Rsu aziendale i ribelli di Anpac, Unione Piloti e Sdl, Sabelli per ora deve trattare solo con i confederali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. L’Anpac però conta fra i suoi iscritti almeno la metà dei piloti assunti, e ha proclamato il suo primo sciopero per l’8 aprile: sarà il banco di prova della sua forza all’interno della nuova azienda.
Ariecchice, compagnia nuova, disagi vecchi!

Nel rinnovare i miei personali complimenti alla mirabile classe dirigente delle grandi aziende italiane, ribadisco che per quanto mi sarà possibile eviterò assolutamente di prendere alcun volo Alitalia in futuro, al costo di fare scalo a Londra con Ryanair per andare da Torino a Roma!

Auguro a lor signori che la crisi se li mangi di traverso, anche se come al solito ci rimetteranno solo i poveri cristi e non certo questi illuminati geni della finanza!

02 marzo 2009

Tu chiamala se vuoi "demagogia"



Il dizionario enciclopedico Treccani definisce il termine "demagogia" come segue:

Pratica politica tendente a ottenere il consenso delle masse lusingandole con
promesse, soprattutto economiche, difficilmente realizzabili.

Wikipedia puntualizza:

Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il
comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse
inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su
sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del
nemico o dell'avversario politico.

Alla luce di queste definizioni proviamo ad analizzare l'uscita di Dario Franceschini a Bari sull'assegno per i disoccupati.
C'è la leva sul sentimento di paura (nella fattispecie la paura di non riuscire ad arrivare alla fine del mese), c'è la promessa economica dell'assegno.


Sicuramente se io fossi nelle condizioni disperate in cui versano i lavoratori che si trovano da un giorno all'altro in cassa integrazione o peggio a causa della crisi, accoglierei con speranza ed entusiasmo le parole di Franceschini.

Tutto molto chiaro, tutto molto caritatevole...solo una piccola domanda mi sovviene: CHI PAGA, di grazia? Se ci sono dei soldi da erogare (a fronte di nessun bene o servizio realizzato - non certo per colpa dei lavoratori, sia chiaro) qualcuno li deve tirare fuori.

Ecco, on. Franceschini...CHI?

Gli Enti locali alla canna del gas? Il Parlamento (quindi ANCHE LEI)? Giammai!

Fatti due ragionamenti, i soldi per gli assegni di disoccupazione non dovranno magari essere ricavati aumentando ANCORA la pressione fiscale sui cittadini?


Da questo mi sento di dire che la proposta del neosegretario del PD è "difficilmente realizzabile", e questo chiude il cerchio: quella di Franceschini è a tutti gli effetti demagogia.


Strano che non se ne accorga (o che creda che chi lo ascolta non se ne accorga), perché dimostra più avanti di conoscere il corretto significato del termine, quando lo utilizza per etichettare l'altrettanto deplorevole iniziativa delle "ronde" (che, oltre a non risolvere nulla, distraggono dal loro compito principale le forze dell'ordine, che si trovano a dover agire da "scorta" per evitare guai ai giustizieri fai da te)...


Questo aneddoto dimostra ancora una volta di più come i nostri politicanti siano particolarmente miopi, ed attenti ai bisogni dei cittadini solo superficialmente.

Invece di pensare ad un sussidio per i disoccupati, non sarebbe magari più costruttivo varare delle leggi (o abrogare determinate pastoie legislative e fiscali) che alleggeriscano il peso della crisi sulle aziende, e che in generale consentano a queste ultime una maggior convenienza nell'impiegare un maggior numero di persone (se non altro a non dover giubilare gli attuali assunti) senza ricorrere al lavoro nero?

06 febbraio 2009

E io spero sinceramente che i medici se ne fottano!

Il governo approva all'unanimità il decreto Salva-Eluana

E con questo possiamo dire "buonanotte al secchio"

Mi trovo d'accordo con le parole di Fini riportate ieri sul blog di Rolli.
E faccio un plauso alla posizione di Antonello Piroso, uno dei pochi a potersi fregiare a diritto del titolo di giornalista in Italia.

Tutti quelli che si arrogano il diritto di dire la propria senza essere direttamente coinvolti quali amici o parenti che davvero conoscono la ragazza, possono gentilmente prendere posto sul primo treno diretto là dove non batte il sole, compresi questi imbecilli con il loro "tutta l'agonia minuto per minuto"

21 gennaio 2009

Vampire airlines welcomes you aboard...



E alla fine ce l'hanno fatta!

Prima ce l'hanno menata con l'importanza patriottica di avere una compagnia di bandiera.

Poi hanno carcato la mano sensazionalisticamente su come i piloti e gli assistenti di bordo rischiassero di rimanere senza lavoro.

Il tutto in un crescendo di buonuscite ed emolumenti milionari per opinabili dirigenti, strumentalizzazioni ad uso ora dell'uno ora dell'altro schieramento politico, scioperi (eh beh non sia mai che ce ne facciamo mancare qualcuno), berciamenti assortiti ai talk show e fanfaluche propinate alla gente (soprattutto la panzana sul fatto che il prestito da 300 milioni di Euro sarebbe stato rimborsato entro il 31 dicembre 2008...qualcuno di voi ha notizie di dove siano finiti quei soldi?)

Ma l'importante era raggiungere l'obiettivo primario: la costituzione di un monopolio granitico sulle tratte nazionali! Chi ha bisogno di fare "cartello" con gli altri quando la concorrenza viene de facto cancellata e viene lasciato campo libero all'applicazione delle tariffe che più aggradano all'Operatore Unico?

Aggiungiamoci pure la faccia di tolla (con annesse lacrime di coccodrillo) sfoggiata da certi elementi dell'arco costituzionale e il pacchetto è servito: Roma-Milano sola andata alla miseria di 325,80 € in giorni non di punta.

Complimenti al governo P(a)rodi(a)!

Complimenti all'attuale esecutivo!

Complimenti ai sindacati!

Per quanto mi concerne eviterò in ogni modo di usufruire del neonato servizio di strozzinaggio aereo, a costo di fare scalo a Londra con Ryanair per andare a Roma!

Spero che molti altri la pensino come me e si uniscano in questo boicottaggio, con la speranza che questa sia la volta buona in cui Alitalia, CAI o come diavolo si chiama FALLISCA e che i suoi bei dirigenti finiscano in malora una volta per tutte.

07 novembre 2008

Non ci siamo



Eh, colpa mia!
Ieri non ho sottolineato il fatto che quanto detto per Gasparri e Dell'Utri vale anche - e soprattutto - per il "sorvegliato speciale" numero 1: Berlusconi.

Sinceramente la battuta su Obama poteva risparmiarsela: non fa ridere e fallisce miseramente nell'intento di renderlo simpatico...per dirla tutta è una stronzata bella e buona!
Ora, il giusto modo di trattare questa uscita sarebbe quello di solito riservato alle battute mosce di chi vuole fare il piacione alle feste: il silenzio e l'indifferenza.

Invece ha ancora una volta dato modo all'opposizione di sollevare un putiferio di dimensione nazionale, impegnandosi nello sport nazionale nel cui è più esperta, lo stracciamento delle vesti nel nome del peggior abominio partorito dalla scienza diplomatica dell'ultimo millennio: la "political correctness".

Poi mi sono immaginato come sarebbe stato se la battuta in questione fosse stata pronunciata da Luciana Litizzetto (perché oggettivamente lo stile è quello) invece che dal premier: sicuramente i denigratori di quest'ultimo avrebbero plaudito al gusto umoristico e all'originalità della comica torinese (più precisamente bosconerese).
Del resto nessuno (giustamente) si scandalizza più quando danno a lui del nano, o quando qualcuno apostrofa Brunetta come "energumeno tascabile" (vero, D'Alema?)
Ma d'altronde i nostri due sono tanto nani in senso lato quanto Obama è abbronzato, sempre in senso lato: sono fatti squisitamente oggettivi.

Evidentemente, sebbene tutti gli animali siano uguali, alcuni si ritengono più uguali degli altri, e il buon vecchio esercizio dei due pesi e delle due misure è sempre un classico a casa nostra per chi si sente moralmente ed intellettualmente superiore agli altri.
Fortunatamente il tanto acclamato strumento della satira sta per rivoltarsi verso chi l'ha ideato, sempre a causa dell'ipocrisia che è alla base della "political correctness".

Ah già ma dimenticavo: Obama non può essere vittima di satira...egli incarna l'ideale della Democrazia, e quindi è perfetto.

P.S.: non lo direste mai, ma tra McCain ed Obama io avrei dato il voto a quest'ultimo...perché la velleità da sceriffi del mondo incarnato dai repubblicani mi dà un fastidio veramente senza pari.

06 novembre 2008

Passi falsi


Una regola aurea per chiunque è quella di fermarsi a riflettere prima di proferire parola.
Soprattutto dovrebbe attenersi a questa norma chi riveste posizioni particolari o chi si trova già nell'occhio del ciclone per trascorsi comportamenti non propriamente ineccepibili.

È questo il caso di due ben noti esponenti del PdL: Maurizio Gasparri e Marcello Dell'Utri.
Entrambi sono stati citati nelle recenti cronache per le rispettive affermazioni che hanno suscitato scompiglio nell'ambiente.

Per entrambi si può sostenere che, nella migliore delle ipotesi, abbiano delle difficoltà nel formalizzare i concetti.
Il primo, asserendo che al-Qaeda sarebbe stata entusiasta della vittoria di Obama, immagino volesse sottolineare il fatto che ora il gruppo terroristico potrebbe aspettarsi un ammorbidimento dell'atteggiamento degli Stati Uniti, con indubbi vantaggi per Bin Laden ed amici.
Partendo dal presupposto che non è assolutamente scontato che la politica estera americana cambi in modo radicale, come dice una vecchia canzone di Lino Banfi: "C'è modo e modo!"
Gasparri avrebbe potuto tranquillamente esporre la propria idea in termini più oculati evitando di attirarsi le ire dell'opposizione ed il conseguente goffo tentativo di riparazione da parte dei suoi imbarazzati colleghi.

Il secondo invece si è lasciato andare ad una lode di Mussolini che è sembrata quantomeno poco opportuna.

Fughiamo subito i dubbi: su alcuni aspetti di quanto detto dai due sono assolutamente d'accordo.
Ha ragione da vendere Gasparri quando dice "Tuttavia credo che l’Europa debba assumersi maggiori responsabilità: non sappiamo cosa farà il nuovo Presidente, difendiamoci da soli dai pericoli che incombono su di noi". Sono un convinto sostenitore del fatto che l'Italia (e più in generale tutti gli stati europei che ambiscono ad essere sovrani di se stessi) debba cercare di affrancarsi quanto più possibile dall'ala protettrice ma anche ingombrante del Grande Fratello Americano, magari cercando di volare un po' più basso e lasciando perdere le velleità di proporsi come protagonisti ed arbitri della politica internazionale (di cartone, perché comunque nello scacchiere mondiale l'Italia conta come l'amico scemo a cui tutti danno le pacche sulle spalle continuando poi a perseguire i propri obiettivi indipendentemente da quello che quest'ultimo dice o fa).
È arrivato il momento di finirla di tenere bordone agli USA quando si atteggiano a sceriffi del mondo.

Sulla questione Mussolini, che dire? Le atrocità di cui si è macchiato sono evidenti a tutti e rinnegarle sarebbe da cretini. Ma allo stesso modo ritengo sia da perfetti imbecilli sostenere che tutto quel che è stato realizzato durante la sua reggenza sia da condannare e relegare nell'oblio.

Invece cos'è successo? Il semplice fatto che le affermazioni provenissero dai succitati personaggi ha dato un appiglio per le polemiche dell'Opposizione (al solito fini a se stesse), che ne ha subito approfittato per andare a caccia di facile approvazione in un momento in cui ne ha disperato bisogno come dell'acqua perché la sua popolarità è decisamente in picchiata.
E, a giudicare dalle vibranti reazioni pubblicate da giornali e blog, l'obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Conclusione: le due affermazioni hanno costituito un vero e proprio passo falso, peraltro commesso quasi in contemporanea. Siamo tutti d'accordo (tranne forse proprio l'Opposizione) che la sostanza conti più della forma, però suggerirei all'attuale esecutivo di seguire con un po' più di oculatezza le mosse dei propri "sorvegliati speciali" se vuole evitare di esporsi a scene difficili da gestire.

01 ottobre 2008

Nudi alla meta



Ogni tanto vale la pena lasciar perdere la situazione politica nazionale e concentrarsi su quella locale.
Solo così si riescono ad individuare perle di nonsense come quella di voler devolvere 500.000 Euro all'allestimento di campeggi per i nudisti da parte della Regione Piemonte (altre fonti sostengono che la cifra che intendono stanziare sia di 1.500.000 Euro...)

Come giustamente asserisce il Presidente del Consiglio Regionale Gariglio, ci sono ben altre priorità in Piemonte!

Le motivazioni addotte per giustificare una tale enormità sono poi al limite del ridicolo: per incentivare il turismo!
Mi pare assolutamente sensato che una regione che può vantare (come gran parte del territorio nazionale) notevoli bellezze naturali, paesaggistiche, architettoniche ed anche culturali, per rilanciare il turismo faccia leva sull'allestimento di spazi dedicati a chi vuole passeggiare col bigolo all'aria!
Per tacere della cifra (sia quella minore o quella maggiore poco cambia), decisamente fuori da ogni logica!

Qui non si tratta di fare i bacchettoni moralisti (quale io non sono), ma semplicemente di esercitare un po' di buon senso nell'amministrazione della Cosa Pubblica!

Come diceva Jim Carrey in Dick&Jane - Operazione Furto: "Mercedes, stop!"

29 settembre 2008

Lo stile e la signorilità dell'opposizione

Un amico mi segnala un post di Le Guerre Civili, a riguardo di una vignetta (ovviamente e sacramente SATIRICA) comparsa su L'Unità, e riferita all'operato del Ministro Brunetta, uno di quelli sulle quali iniziative c'è sinceramente ben poco da criticare.

A parte il fatto che mi è davvero difficile capire cosa significhino le illazioni nel testo della vignetta (e quindi temo che il sottile messaggio veicolato dal grafico sia andato un po' perso), sono assolutamente d'accordo con il parere dell'autore del blog, quando dice che è in tutto e per tutto un'istigazione alla violenza.
Mi chiedo come mai a sinistra sia sempre tutto concesso! Immaginiamo a parti invertite che razza di cancan avrebbe scatenato l'opposizione!

22 luglio 2008

Il volto siccome le terga



Percorrendo a piedi un corso di Torino, nei dintorni della FIAT (ovviamente), ho potuto notare questo bellissimo manifesto affisso dai residuati del precedente...come vogliamo chiamarlo..."governo"? Non mi viene un termine più adatto senza scendere nel volgare...

Ebbene, lo leggo e mi sono chiesto: fermo restando che l'intenzione di bloccare i processi per quei tipi di reato (che sono comunque gravi, come dice il volantino) è una bestialità...QUESTI INDIVIDUI, IL CUI ESECUTIVO HA VOTATO LA PORCATA SUPREMA DELL'INDULTO (rimettendo in libertà gente che era GIA' stata riconosciuta COLPEVOLE e che una volta usciti dalla casa circondariale ci sono rientrati prestamente poiché sono ritornati subito all'antica usanza) COME OSANO ANCORA PRONUNCIARSI IN MATERIA DI GIUSTIZIA?

Meditino in silenzio l'orrore causato dalle LORO leggi!

17 luglio 2008

Dubbio atroce


L'Onorevole Di Pietro, che se l'è tanto presa col decreto "blocca-processi" (che non è piaciuto neanche a me, NdBG) perché permetterebbe a tanti presunti criminali in attesa di processo di tornare per le strade liberi di delinquere, sbaglio o sedeva nel Governo quando è stato messo in atto il peggior provvedimento da quando è stata fatta la Repubblica?
Mi riferisco ovviamente a quell'abominio orripilante e controproducente dell'indulto, per il quale non finirò mai di ringraziare solennemente l'ignobile Mastella (ringraziamo Dio che all'ultima tornata elettorale forse siamo riusciti a togliercelo dalle scatole per sempre). Grazie all'illuminato provvedimento, migliaia di criminali violenti sono tornati a passeggiare liberi come l'aria, salvo poi essere quasi tutti riaccompagnati poco dopo in Casa Circondariale perché - incredibile - avevano reiterato il proprio malaffare!

Certo, Di Pietro non aveva firmato a favore di tale provvedimento e (dopo) si proclamava contrario. Però bisogna ricordare che PRIMA aveva dichiarato che il provvedimento era sì immorale...ma SOLO per quanto concerneva i REATI FINANZIARI! Che, come è noto, sono crimini violenti che mettono a repentaglio l'incolumità dei cittadini. Omicidio? Rapina? Rapimento? Naaah, tutte baggianate, se qualcuno si fa male poi guarisce, e se è morto pazienza!
L'importante è lasciare in carcere quelli che hanno frodato il fisco, e che scherziamo?

Onorevole...onorevole...ma che c'azzecca?

Immunodeficienza



E così ieri la Camera ha avallato il poco-LODevolO Alfano.
Il vero problema è che ora il Cavaliere si è fatto prendere la mano ed ha sbandierato l'intento che io ieri avevo citato forse inconsciamente con scaramanzia: l'immunità parlamentare.

E qui proprio non ci siamo! Ovviamente sarà necessario capire COME intendano implementare un tale provvedimento, ma sta di fatto che nella sostanza si tratta di un'idea scandalosa!
Perseguendo un obiettivo di tal genere non si farà altro che rafforzare ancora di più (come se ne avessero bisogno) la posizione privilegiata della Casta (mi riferisco a tutto l'Arco Costituzionale, ovviamente), tracciando un solco sempre più profondo tra il trattamento dei pochi eletti e quello della gente che loro stessi dovrebbero rappresentare.
Io sono profondamente contrario ad ogni tipo di privilegio per i soggetti in questione (visto anche quanto sono profumatamente pagati per il lavoro che DOVREBBERO fare), ancora di più quando si parla di Giustizia!

Dice bene il Premier quando afferma che occorre rivedere alla radice il sistema giudiziario italiano. Sono il primo a sostenere la medesima posizione, e l'avevo già detto in tempi non sospetti.
Ma qui mi pare che si punti semplicemente a garantire ai politici di continuare impuniti i propri magheggi, mentre la quotidiana amministrazione della Legge va a farsi benedire sempre più.

"Separazione delle carriere", "riforma del Csm", "priorità dell’azione penale" sono tutti titoli che condivido pienamente: occorre poi vedere cosa si intenda nel dettaglio per ciascuna di queste operazioni, naturalmente.
Però noto che manca il mattone fondamentale su cui fondare una Giustizia efficace: la revisione TOTALE del Codice di Procedura Penale (e anche di buona parte di quello Civile), estirpando le centinaia di pastoie burocratiche e gli innumerevoli appigli garantisti che fanno sì che un criminale conclamato possa starsene a spasso (e reiterare i propri crimini) in virtù di un qualche vizio di forma, o per la decorrenza dei termini di carcerazione preventiva o (ancor peggio) di quelli di prescrizione.

Ma naturalmente l'intento dei politici non è quello di produrre un sistema di leggi efficaci: è quello di continuare a fare il comodo proprio.
E questo dimostra che finché ci troveremo a dover votare il "meno peggio" (perché comunque un passo avanti rispetto ai precedenti c'è) il nostro Paese non riuscirà mai ad emendarsi dall'etichetta di cialtroneria che ormai tutto il mondo gli riconosce.

15 luglio 2008

Io NON lodo Alfano


La notizia è già di qualche giorno fa: e così il Lodo Alfano (ex-Schifani/Maccanico) ce l'ha fatta ed è stato approvato alla Camera con la complicità della sinistra.
Io ripeto e ribadisco che sono profondamente contrario al principio di questa legge, e condivido appieno il significato delle parole di Di Pietro (questo non vuol dire che io sia solidale con i suoi metodi o con i suoi furbeschi spalleggiatori mediatici per cui la giustizia si misura con l'applausometro): con questo provvedimento si autorizzano le quattro più alte cariche dello Stato a commettere qualunque tipo di reato sicuri di non venire mai processati.

Quindi automaticamente si implica che chi arriva a tali posizioni sia per dignità e saggezza superiore alle basse pulsioni che animano il volgo...e questa è un'ipocrisia gigantesca. In Italia, poi...
Ci si vanta tanto di essere in democrazia...Democrazia non vuol dire (solo) poter scegliere liberamente chi va al governo: vuol dire trattamento UGUALE per tutti. Ditemi voi se in questo caso si applica!

E non vale neanche appellarsi al fatto che "è stato necessario per arginare lo strapotere arbitrario dei giudici": d'accordissimo che questi ultimi siano spesso strumentalizzati politicamente ed in malafede, ma il provvedimento emanato non aiuta certo a raddrizzare questo comportamento aberrante, creando invece i presupposti per un'altra forse peggiore abiezione.

Naturalmente lungi da me pensare che l'opposizione sia composta da paladini integerrimi della legalità. Semplicemente contestano perché in quel momento non rivestono tali cariche e quindi non possono usufruirne!
Magari bisognerebbe estendere questo privilegio a tutti i parlamentari...e magari alle cariche locali! Così almeno qualcuno potrebbe stare tranquillo!

P.S.: sull'ultimo argomento, ho letto commenti di gente scandalizzata perché Del Turco sarebbe stato messo in isolamento come un mafioso (curioso...l'articolo de La Stampa è stato rimosso, NdBG)...immagino se al posto suo ci fosse stato Berlusconi...altroché proteste, i girotondini avrebbero indetto due settimane di festeggiamenti!

25 giugno 2008

Della sospensione e delle pene



Allo stesso modo in cui sono contrario al Lodo Schifani che contempla l'immunità per le alte cariche dello Stato, ritengo che l'emendamento in base al quale i processi per reati puniti con pene fino a 10 anni e commessi entro il 30/6/92 vanno sospesi sia un artificio che fa del male al perseguimento della Giustizia in Italia.
Bruno Tinti, Procuratore aggiunto della Repubblica di Torino, non condanna però in toto l'operato dell'esecutivo a riguardo, salvo indicare alcuni ritocchi che lo renderebbero più efficace.

Io non sono d'accordo con il tono da "accontentiamoci" che permea dall'articolo, perché secondo me l'unico modo per rendere efficiente l'aministrazione della Giustizia nel nostro paese (come del resto ribadito dallo stesso Tinti sul libro "Toghe Rotte") consiste nel rivedere completamente il Codice di Procedura Penale e cassare le troppe leggi e leggine ultragarantiste per i rei.
Allo stesso tempo, però, un'analisi accurata del trafiletto dimostra in pochi passaggi logici un aspetto che ai più (solitamente abbagliati dal livore verso il Cavaliere) sfugge: che l'accanimento dell'opposizione nei confronti dell'emendamento è in malafede, o al limite basato su una cattiva informazione di base.
Vale la pena rifletterci...

16 giugno 2008

Il Lodo Schifezza



C'è gran fermento riguardo alle norme che si prevede saranno incluse nel prossimo Pacchetto Sicurezza del governo (mah).
In particolare, l'opposizione - ma anche la Lega - contesta la presunta riproposizione del famigerato Lodo Schifani, quello che a grandi linee garantirebbe la sospensione dei processi per le 5 più alte cariche dello Stato (che comprendono ovviamente il Presidente del Consiglio e i Presidenti delle Camere).

Ora, a prescindere dal fatto che tale provvedimento venga o meno inserito effettivamente nel testo del Pacchetto Sicurezza, ed evitando di strumentalizzare la questione come usano fare determinati quotidiani, una cosa va detta.
Ritengo che una proposta di tale genere sia incivile: per quale motivo sulla Terra si deve ritenere che l'operato di una qualsiasi persona (inclusi quindi i "notabili" di cui al Lodo) non debba poter essere giudicato, qualora si prefiguri l'ipotesi di un reato? Non mi risulta che esista nell'intero arco costituzionale un politico così privo di macchia da potersi scagionare a prescindere (anche perché se esistesse, sarebbe magari lui stesso il primo a desiderare che il processo si svolga, in modo da poter sancire senza dubbio la propria integrità).

Come già detto altre volte, la mia opinione è che le cariche ed i titoli lascino assolutamente il tempo che trovano: il fatto di essere stato nominato Presidente del Consiglio (o anche della Repubblica, per dire) non rende affatto una determinata persona degna di rispetto particolare. Costui SE LO DEVE GUADAGNARE il rispetto, e come tale (vista anche la posizione che ricopre, di rappresentanza del popolo sovrano che l'ha eletto) dev'essere pronto a dimostrare la propria estraneità a comportamenti illeciti al di là di ogni ragionevole dubbio come tutti i cittadini, e non per un presunto "diritto divino" o similare!

Pertanto, ben vengano le critiche della Lega, sempre che siano mosse da valutazioni oggettive (ossia che non nascondano un secondo fine per far inserire qualche altro cavillo, nel classico "do ut des" all'italiana), e sempre che riescano a raggiungere l'obiettivo lecito di far sparire queste potenziali immunità per i suddetti politici.