25 giugno 2008

Della sospensione e delle pene



Allo stesso modo in cui sono contrario al Lodo Schifani che contempla l'immunità per le alte cariche dello Stato, ritengo che l'emendamento in base al quale i processi per reati puniti con pene fino a 10 anni e commessi entro il 30/6/92 vanno sospesi sia un artificio che fa del male al perseguimento della Giustizia in Italia.
Bruno Tinti, Procuratore aggiunto della Repubblica di Torino, non condanna però in toto l'operato dell'esecutivo a riguardo, salvo indicare alcuni ritocchi che lo renderebbero più efficace.

Io non sono d'accordo con il tono da "accontentiamoci" che permea dall'articolo, perché secondo me l'unico modo per rendere efficiente l'aministrazione della Giustizia nel nostro paese (come del resto ribadito dallo stesso Tinti sul libro "Toghe Rotte") consiste nel rivedere completamente il Codice di Procedura Penale e cassare le troppe leggi e leggine ultragarantiste per i rei.
Allo stesso tempo, però, un'analisi accurata del trafiletto dimostra in pochi passaggi logici un aspetto che ai più (solitamente abbagliati dal livore verso il Cavaliere) sfugge: che l'accanimento dell'opposizione nei confronti dell'emendamento è in malafede, o al limite basato su una cattiva informazione di base.
Vale la pena rifletterci...

16 giugno 2008

Il Lodo Schifezza



C'è gran fermento riguardo alle norme che si prevede saranno incluse nel prossimo Pacchetto Sicurezza del governo (mah).
In particolare, l'opposizione - ma anche la Lega - contesta la presunta riproposizione del famigerato Lodo Schifani, quello che a grandi linee garantirebbe la sospensione dei processi per le 5 più alte cariche dello Stato (che comprendono ovviamente il Presidente del Consiglio e i Presidenti delle Camere).

Ora, a prescindere dal fatto che tale provvedimento venga o meno inserito effettivamente nel testo del Pacchetto Sicurezza, ed evitando di strumentalizzare la questione come usano fare determinati quotidiani, una cosa va detta.
Ritengo che una proposta di tale genere sia incivile: per quale motivo sulla Terra si deve ritenere che l'operato di una qualsiasi persona (inclusi quindi i "notabili" di cui al Lodo) non debba poter essere giudicato, qualora si prefiguri l'ipotesi di un reato? Non mi risulta che esista nell'intero arco costituzionale un politico così privo di macchia da potersi scagionare a prescindere (anche perché se esistesse, sarebbe magari lui stesso il primo a desiderare che il processo si svolga, in modo da poter sancire senza dubbio la propria integrità).

Come già detto altre volte, la mia opinione è che le cariche ed i titoli lascino assolutamente il tempo che trovano: il fatto di essere stato nominato Presidente del Consiglio (o anche della Repubblica, per dire) non rende affatto una determinata persona degna di rispetto particolare. Costui SE LO DEVE GUADAGNARE il rispetto, e come tale (vista anche la posizione che ricopre, di rappresentanza del popolo sovrano che l'ha eletto) dev'essere pronto a dimostrare la propria estraneità a comportamenti illeciti al di là di ogni ragionevole dubbio come tutti i cittadini, e non per un presunto "diritto divino" o similare!

Pertanto, ben vengano le critiche della Lega, sempre che siano mosse da valutazioni oggettive (ossia che non nascondano un secondo fine per far inserire qualche altro cavillo, nel classico "do ut des" all'italiana), e sempre che riescano a raggiungere l'obiettivo lecito di far sparire queste potenziali immunità per i suddetti politici.

12 giugno 2008

Logica all'italiana



Sono sempre più allibito da come i personaggi presposti alla tutela della nostra sicurezza come cittadini siano in grado di partorire castronerie aberranti per giustificare la propria scarsa efficienza.

Risale a qualche giorno fa la mirabolante dichiarazione di Luca Palamara, presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, riguardo all'istituendo reato di clandestinità. Secondo il fine pensatore sarebbe improponibile l'introduzione del reato perché imporrebbe un carico ingestibile sull'attuale sistema (chiamiamolo così, come se fosse qualcosa di organizzato) giuridico e carcerario.

Davanti ad esternazioni del genere non si può far altro che rimanere sgomenti. A prescindere dal fatto che il costituendo reato sia più o meno sensato, che senso logico ha impedire la repressione di comportamenti criminali non ancora previsti dal codice penale solo perché le carceri non sono sufficientemente capienti o perché i magistrati sono oberati di lavoro?
Solo in Italia affermazioni di questo tipo possono essere accolte da reazioni differenti dalla selva di fischi con annesso lancio di pomodori e successivo ricovero alla neuro!

Se le cose stanno così tanto vale dichiarare apertamente: "Signori malviventi, continuate pure a delinquere tranquilli perché tanto noi siamo già tanto occupati e non riusciamo a trovare il tempo per giudicarvi..."
Per quanto riguarda il sovraffollamento delle carceri, poi, ci ha già pensato il mai troppo ex Guardasigilli, l'Opinabile Mastella, con il suo mirabolante provvedimento di indulto per il quale non finiremo mai di ringraziarlo abbastanza.

Il vero problema, caro (???) Palamara, è che l'attuale Codice di Procedura Penale contiene tali e tanti appigli e scappatoie, che consentono ai delinquenti di far rinviare e prorogare a ripetizione i vari gradi di giudizio (4: Udienza Preliminare, Tribunale, Appello, Cassazione...per tacere del farraginoso Tribunale delle Libertà...nessun'altra nazione civile prevede così tante revisioni per una sentenza) per i motivi più disparati.
Il risultato, secondo quanto riporta Bruno Tinti, è che solo il 5% dei procedimenti istruiti giunge ad una sentenza: il resto cade in prescrizione e tanti saluti!
E il problema del carcere non si pone neanche: tra semidetenzione, affidamento ai servizi sociali, sospensione della pena e quant'altro, il malvivente - nella remota ipotesi che si giunga ad una sentenza, e di colpevolezza peraltro - può tranquillamente passare il periodo di reclusione a casa propria o in qualche altro luogo di proprio gradimento.

Allora diciamo le cose come stanno: è di stringente necessità che il Codice Penale venga rivisto urgentemente, ridimensionandone l'assurdo garantismo e snellendone la trafila.
Poi dopo possiamo cominciare a parlare di legittimità o meno riguardo all'individuazione di nuovi comportamenti criminosi.
Alfano è giovane: speriamo sia anche sufficientemente volenteroso da cominciare a porre rimedio alla fatiscente situazione in cui versa l'impianto giudiziario italiano (di cui questo è solo un esempio recente)

05 giugno 2008

Una nuova occasione persa



Sulla questione rifiuti ha preso la parola un napoletano eccellente: il presidente Napolitano. Il quale ha perso ancora una volta l'occasione di fare bella figura tacendo, ed invece ha rafforzato l'idea che un personaggio come lui sia decisamente superfluo e sopravvalutato.
Ora chiariamo: in quello che ha detto c'è sicuramente del vero. E' innegabile che molte aziende del nord abbiano contribuito alla situazione rifiuti nel sud mandando a smaltire là buona parte di scarti tossici.
Però, con piglio demagogico, il cosiddetto Capo dello Stato fa di tutta l'erba un fascio: perché mentre i rifiuti del nord possono essere responsabili della non idoneità delle discariche, non vedo cosa c'entrino con la situazione dell'immondizia ordinaria che campeggia da tempo ormai immemore per le strade del capoluogo campano e con l'ostilità degli abitanti verso la realizzazione di altri siti di smaltimento.
Come si dice anche su LegnoStorto, un discorso del genere non fa che avallare la solita posizione di parte della popolazione italica: NOI abbiamo un problema, ve lo dovete accollare anche VOI perché VOI ci DOVETE aiutare.

Però CHI ha autorizzato la realizzazione delle discariche non in regola? CHI ha chiuso un occhio sullo smaltimento illecito? Saranno gli amministratori del nord, o piuttosto quelli locali che, per incapacità o connivenza, lasciano compiere impunemente qualunque misfatto?
Si dirà: "Eh, ma in Campania c'è la Camorra..."
Sacrosanto, allora rafforziamo la presenza delle forze dell'ordine, aumentiamo i controlli...eh ma no, vorremmo mica trasformarci in uno Stato di polizia?

Quindi quel che traspare dal discorso di Napolitano è che anche lui (a cui fa eco la campionessa d'ignavia Rosa Russo Iervolino) è stato assimilato dall'ideologia de "la botte piena, la moglie ubriaca e qualcun altro che paga" (o l'ha sempre pensata così?), il cui unico risultato è quello di spostare la competenza del problema senza risolverlo.

Probabilmente verrà il momento in cui determinata gente cambierà mentalità, e non sarà mai troppo presto.
Io comunque ne dubito fortemente, e nel frattempo le cose non potranno che peggiorare.
Complimenti, Presidente!

28 maggio 2008

Sensazioni deludenti


Sono passati giorni dal mio precedente post, però la sensazione che ho è ancora la stessa: che i provvedimenti presi e le dichiarazioni rilasciate finora dal nuovo esecutivo siano decisamente raffazzonati ed affrettati.

Questo il mio parere:

ICI
Secondo me è sbagliato in linea di principio stabilire delle soglie su quali edifici debbano o meno pagare l'ICI. E' una tassa che va tolta punto e basta, come il bollo auto, il canone RAI e la tassa trimestrale sui conti correnti...perché sono balzelli SUL PATRIMONIO, non sono correlati ad un servizio che lo Stato eroga al contribuente.
Ovvio poi che i Comuni abbiano già stilato le proprie previsioni di bilancio considerando anche gli introiti da ICI, e che questo causi problemi: sarebbe infatti stato più logico che la modifica entrasse in vigore non adesso, ma PRIMA della prossima presentazione del bilancio da parte dei Comuni (tanto le scadenze sono uguali per tutti).
E, a tale proposito, ha pensato il governo a come evitare che un esborso uscito dalla porta rientri dalla finestra sottoforma di una tassa compensativa differente da parte dei Comuni? Vorrei saperne di più su come lo Stato intende riborsare i Comuni per il mancato introito, perché le vaghe allusioni di Tremonti ad una compensazione da parte del governo mi sembrano pericolosamente approssimative.

Mutui
La questione chiave dei mutui è che con il tasso variabile in crescita uno può rischiare di trovarsi a pagare delle rate a cui mensilmente NON PUO' far fronte perché non guadagna abbastanza; rimodularlo in lunghezza può essere l'unico modo per arrivare alla fine del mese. D'altronde le banche i propri soldi li devono riavere indietro, e mi pare anche logico...o ci si aspettava che il governo imponesse alle banche di fare uno sconto sul prestato?
Mi sembrano fuori luogo le preoccupazioni che ho rilevato su qualche sito, dove si evidenzia come il provvedimento possa nuocere alla concorrenza tra istituti di credito, perché il fatto che le banche possano (siano obbligate?) ad offrire una rimodulazione interna del contratto non impedisce che il cittadino possa investigare se altri istituti di credito gli possano offrire delle clausole più vantaggiose...
Ad ogni modo, su un fatto non ci piove: non può e non DEVE essere lo Stato a rifondere il cliente della banca per il rischio che si è accollato con un tasso variabile.

Energia nucleare
Si sta facendo un gran bailamme su questa faccenda. L'atteggiamento "nimby" è quanto di più nocivo ci possa essere per il progresso di una comunità: io sono dell'idea che non ci si debba precludere NESSUNA via alternativa per svincolarsi dalla schiavitù verso il petrolio (e così magari poter mostrare il dito ai caaaaari amici a stelle e striscie quando cercano complici per andare a fare le proprie crociate interessate nei paesi arabi).
Opporsi alla costruzione di centrali nucleari appellandosi alla tragedia di Chernobyl (come ha fatto l'opinabilissima Mercedes Bresso, ciliegina sulla torta della captatio benevolentiae nei confronti dei suoi superiori di partito e dell'onda "nimby" da sfruttare) però è un ragionamento che fa ridere i polli! Credo proprio che in vent'anni la tecnologia sia progredita anche dal punto di vista della sicurezza, e comunque il fatto di non costruire centrali sul nostro territorio non ci mette certo in salvo: se salta una centrale in Francia siamo comunque fregati (a meno che ci sia un campo di forze che emana dalle Alpi che ci possa schermare)

Grandi opere
Il Ponte di Messina (come la TAV, d'altronde) "as is" è una cattedrale nel deserto, perché le infrastrutture afferenti lasciano MOLTO a desiderare(rete ferroviaria in condizioni orrende, rete autostradale idem in particolare al sud). Sarebbe quindi stato opportuno PRIMA mettere a posto le infrastrutture di base, POI fare queste altre opere che (laddove concepite su basi diverse dalla mera speculazione) possono essere utili.
Anche in questo caso l'atteggiamento "nimby", molto diffuso, è decisamente fuori luogo.

Immigrazione
La questione sull'immigrazione secondo me è sbagliata alla base: non ci si deve focalizzare sull'etnia delle persone, quanto sul grado di criminalità. Se uno straniero porta benefici oggettivi al nostro paese, ben venga e faremo in modo di regolarizzarlo.
Chiunque sia causa di delinquenza deve andare FUORI DALLE PALLE: extracomunitario, comunitario, ITALIANO che sia.
La mia idea è semplice: quando uno si rende colpevole LA PRIMA VOLTA di un reato violento deve andare in galera, trascorrere la propria detenzione svolgendo lavori utili alla società, e quindi essere reinserito. Se recidivo dev'essere ESPULSO: in Siberia, in Australia, in Antartide c'è spazio a sufficienza per esiliare le persone non gradite (vedasi il caso del ragazzo tedesco problematico che è stato inviato in Siberia per fare un po' di vita dura e doversi arrangiare)...ovviamente non è un provvedimento che si possa regolamentare in modo superficiale, ma l'idea è quella.

Certo che quelle elencate sono comunque problematiche assolutamente marginali, come anche quella dell'emergenza immondizia in Campania.
I veri problemi gravi su cui spendere sedute su sedute del Parlamento sono la giubilazione di Rete4 dal palinsesto e soprattutto se intitolare o meno una via a Giorgio Almirante, viste le pubblicazioni fortemente razziste che ha sottoscritto come vicedirettore di un periodico al tempo del fascismo...

20 maggio 2008

Bridge over troubled water



Ovviamente non se n'era più parlato durante la reggenza (ahahahahahahahah) Prodi, ma ora è tornato alla ribalta: il Ponte sullo Stretto di Messina.
Matteoli si è dichiarato "già al lavoro per ripartire".
Salta all'occhio una frase utilizzata dal ministro per giustificare la ripresa del progetto: non tanto l'utilità o meno del lavoro nel contesto nazionale (sul quale fronte i pro ed i contro battagliano da tempo immemore, ben prima della TAV, con esito alquanto incerto), ma piuttosto "perché è un impegno che abbiamo preso in campagna elettorale".

Ora, benché la coerenza tra il dire ed il fare sia una condizione basilare per la credibilità di un gruppo di persone (specialmente se si tratta di quelle che sono chiamate a governare il nostro povero Paese), questo non implica buttarsi a capofitto in imprese opinabili solo perché sono state sbandierate al momento della "captatio benevolentiae", anche nel remoto caso in cui fossero animate da buona fede.

Sarebbe piuttosto il caso di analizzare bene il problema con tutti gli annessi e connessi.
Innanzitutto, pur essendo obiettivi che in teoria possono andare di pari passo, si intende dare precedenza al traffico su rotaia o su gomma?
Dico questo perché, in virtù del fatto che sono già stati stanziati MOLTI denari per la realizzazione del tunnel della TAV, sarebbe forse logico proseguire su tale linea di azione e utilizzare Trenitalia (opportunamente sfoltita dai parassiti d'oro) per rendere la rete ferroviaria italiana almeno simile a quella di un qualunque paese europeo.
Sull'altro versante, che senso ha un ponte supermoderno alimentato da autostrade in stato pessimo quali la Salerno-Reggio Calabria e le corrispondenti siciliane?

Invece la mia impressione è che si faccia la corsa all'ottava meraviglia del mondo moderno creando due costose vasche dorate alimentate da tubature arrugginite: passata l'esaltazione del momento dell'apertura, sul lungo termine la farà da padrona la frubilità delle strutture...di conseguenza il gioco potrebbe non valere la candela...

15 maggio 2008

Alla rinfusa



Calma, calma! CALMA!

Il governo si è insediato da pochi giorni e già c'è qualcosa da ridire.
Eh sì, perché i nostri nuovi nocchieri (eh vabbe') sembrano presi tutti dal raptus della legiferazione e del decreto, per mettere una pezza alle situazioni più calde.

Prima Brunetta con la riduzione dell'ingombro cartaceo partendo dalle pagelle, quando in verità bisognerebbe partire proprio dalle stanze dove si legifera...e in secondo luogo con l'anatema contro i fannulloni statali (ma non l'aveva già tirato fuori Ichino nel 2006?)...
Poi arriva Maroni con la proposta di punire con la reclusione l'immigrazione clandestina a prescindere e di istituire un commissario per l'emergenza Rom...mi sembrerebbe più utile cercare di concepire una legge che punisca con l'espulsione dal territorio delle persone che delinquono reiteratamente (compresi i comunitari, ed in particolare gli ITALIANI)...
Dulcis in fundo, ecco Giulio Tremonti che ribadisce il concetto dell'abolizione dell'ICI (punto sul quale, per principio, sono perfettamente d'accordo) e la tassazione delle megaretribuzioni dei dirigenti (e anche qui nulla da obiettare in linea di principio)...però io vorrei delle garanzie in più sul fatto che i Comuni non ci preleveranno le stesse somme in altro modo...e per quanto riguarda i megaemolumenti, perché non partire proprio da parlamentari, sottosegretari e lacché vari?

In buona sostanza: mi sembra che i suddetti signori siano presi dalla smania di voler accontentare l'elettorato a tutti i costi emanando in fretta e furia misure estremamente popolari senza avere riflettuto a sufficienza!
In questo modo si rischia di commettere gli stessi errori della sinistra, quindi: sit down and relax!
Le emergenze ci sono, ed è innegabile. Ma vanno affrontate con un po' più di ponderatezza rispetto a quanto vedo trasparire dai proclami degli ultimi giorni. Altrimenti una potenziale soluzione rischia di diventare una criticità maggiore!

14 maggio 2008

Glieli sfumo sulle spalle, dotto'?



Attendendo di vedere cosa combinerà il nuovo esecutivo (anche se i primi cenni, con le proposte di Brunetta e Maroni, non sono incoraggianti perché tradiscono una decisa precipitazione nella formulazione), un primo fatto sicuramente positivo rispetto al precedente c'è.
Laddove Prodi aveva arruolato 25 ministri, 10 viceministri e 66 sottosegretari (per un totale di 102 membri), il Cavaliere ha ridotto l'ingombro a 21 ministri e 38 sottosegretari (per un totale di 60 componenti).
Sicuramente si sarebbe potuto far di meglio, ma già in questo modo lo spreco ed il proliferare di personaggi prettamente parassitari, laddove non eradicato, è stato almeno contenuto.

Vedremo...

05 maggio 2008

Nuovo catalogo Rapitour online



Mi riallaccio a quanto ho scritto su DeliriumFremens riguardo alla geniale mossa di pubblicare online le dichiarazioni dei redditi dei cittadini.

Mi ha molto stupito la posizione di Vittorio Feltri, col quale solitamente mi trovo d'accordo. Il direttore di Libero, intervistato al TG1, ha bollato di pretestuosità il parere di chi si esprimeva contro il provvedimento in questione perché fornirebbe alla criminalità uno strumento per individuare più facilmente i papabili per attività di rapimento o estorsione. Il referente più immediato è ovviamente Beppe Grillo.
Ecco, non vorrei che l'ansia di prendere le distanze da questo scomodo personaggio avesse minato l'obiettività del giornalista...perché è senz'altro vero che la grande criminalità organizzata non debba ricorrere a tali mezzucci, disponendo di canali di informazione molto più affidabili e capillari, ma la microcriminalità indipendente (del cui rifiorire non possiamo far altro che ringraziare il mai-troppo-ex Guardasigilli Mastella, che vada in malora lui e il suo indulto!) potrebbe sicuramente trarne giovamento.

Ho sentito anche, con raccapriccio, gente che obiettava a questa visione sostenendo che "intanto quelli che hanno veramente i soldi non si fanno intestare niente direttamente e quindi dichiarano una miseria": è un ulteriore esempio dell'atmosfera di "demonizzazione della proprietà" (o più propriamente: di "demonizzazione di chi ha più di me") che scaturisce dalla mentalità pettegola ed invidiosa tipica dell'italiano medio(cre).

Ma, anche tralasciando queste speculazioni ipotetiche, sussistono comunque elementi oggettivi innegabili che rendono fortemente opinabile l'iniziativa del vice-ministro (sì, e Giuliano Ferrara è una vice-ballerina del Bolscioj) Visco.
Innanzitutto è assurdo che, dopo tutte le misure sulla privacy (di cui alcune veramente assurde, come il non poter installare delle telecamere di sorveglianza su una proprietà se si rischiano di inquadrare collateralmente zone pubbliche), venga consentita la diffusione massiccia di informazioni per cui il contribuente NON HA dato il proprio esplicito consenso.
In secondo luogo, la possibilità di consultare in modo anonimo un qualsivoglia numero di dichiarazioni spalanca un portone per comportamenti al limite della liceità: le società di pubblicità e promozione potranno attingere ad una banca dati perfetta per poter profilare i potenziali acquirenti, trovando anche i recapiti per poter più facilmente rompere le palle ai suddetti (ricordiamoci che nella dichiarazione dei redditi sono indicati anche numero di telefono e/o e-mail del contribuente); e non parliamo del mercato del lavoro: se io decido di licenziarmi e propormi ad una nuova azienda, il capo del personale di quest'ultima potrà avere a disposizione i dati relativi ai miei più recenti introiti e, qualora fosse in malafede, poter così ridurre le mie potenzialità di negoziazione...

Va infine segnalato come il primo ad essere in malafede sia appunto Visco stesso quando afferma che la pubblicazione dei redditi sia una pratica comune in tutte le democrazie: in Europa, solo la Finlandia consente di consultare i redditi di chicchessia, mentre negli altri paesi tali dati sono comunque coperti da riserbo, tranne quelli dei politici.
Ma in Italia la Casta non accetterebbe mai di mettersi così in discussione, e perciò deve trovare uno stratagemma per fare in modo che una cosa del genere sia vista come il fumo negli occhi!
Certo, il pretesto della caccia all'evasione rende giustificabile agli occhi di molti italiani il perpetrarsi di qualunque abominio...però anche se questo fosse l'obiettivo principe, al solito si è scelto di intervenire sull'effetto (la dichiarazione) invece che sulla causa: fare in modo che chi gode di un notevole reddito non possa intestare i propri beni a destra e a manca e risultare agevolmente nullatenente (ad esempio dichiarare solo 90.000 Euro quando ciò non sta né in cielo né in terra, vero ProFESSOr Prodi?)

29 aprile 2008

Volo in picchiata



Il Presidente del Consiglio "in pectore" continua ad effettuare mosse pericolose sulla corda tesa della questione Alitalia.
L'ultima provocazione: se l'Unione Europea continuerà ad avere da ridire sul "prestitino" di 300 milioni alla compagnia di bandiera, la medesima potrebbe essere acquisita nientepopodimeno che dalle Ferrovie dello Stato!

Ma complimenti: un altro ente che sarebbe da rottamare immediatamente, oltre ad essere gestito da gente che non conosce o non si cura del significato della parola "qualità del servizio", verrebbe ad accollarsi un ulteriore buco nero che non farebbe altro che peggiorare il già esecrabile esercizio del medesimo.

A meno che...la famosa "cordata italiana" non sia proprio questa! Trenitalia! E magari, perché no, una bella joint venture con le Poste!
Lo auspicherei solo se lo scopo fosse il seguente: un'UNICA procedura di fallimento, risparmiando sul numero di curatori coinvolti.
Altrimenti si astengano!

Cavaliere, ribadisco: cominciamo molto male!

23 aprile 2008

Cominciamo male, malissimo!



Se il buongiorno si vede dal mattino, devo dire che ci siamo alzati col piede sbagliato

Vero è che è stato il governucolicchio ancora in carica ad autorizzare il vergognoso prestito da 300 milioni di Euro per Alitalia, ma il Cavaliere ne è stato complice attivo

E' stato lui infatti a caldeggiare questa risoluzione, in modo da dare al nuovo esecutivo il tempo per trovare una soluzione definitiva. E c'è l'aggravante della panzana secondo cui la Compagnia di Bandiera dovrà restituire il prestito entro fine anno! Ah sì, c'è proprio da crederci

Da tempo vado dicendo che l'unica soluzione valida, in un mondo in cui vige il libero mercato, sarebbe quella di far fallire definitvamente questo baraccone mangiasoldi, come d'altronde chiede anche la Lega. Quello che mi lascia perplesso è che il nuovo esecutivo abbia chiesto al dimissionario di non lesinare sui fondi (tanto paga il contribuente), quando invece basterebbe analizzare come effettivamente si muove la gente in Italia per distribuire in modo più sensato tale ammontare

Illuminante in tal senso l'editoriale del solito apprezzabile Maurizio Guandalini su Metro, rinforzato peraltro dal parere del prof. Marco Ponti, ordinario di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano

Quest'ultimo espone due concetti basilari ma fondamentali per interpretare il futuro del trasporto pubblico nel nostro Paese:


  1. Finché lo Stato continuerà a foraggiare le aziende dei trasporti pubblici, esse non avranno interesse a migliorare l'efficienza del servizio offerto

  2. Finché chi indice le gare coinciderà con chi partecipa, verrà a mancare una sana concorrenza, che rappresenta un elemento chiave per garantire un servizio veramente competitivo e gradito all'utenza.


Però già sappiamo come vanno le cose da noi, ove la pastetta regna sovrana. E ho i miei seri dubbi che l'esecutivo che va ad insediarsi abbia la capacità ma soprattutto la VOLONTA' di cambiare l'andazzo.

Staremo a vedere!

"Why water weeds when you can mow them down? / Why water weeds? They'll just go back underground / Why water weeds? Just let 'em wither away" (Magellan, "Why water weeds" da "Symphony For A Misanthrope" - 2005)

15 aprile 2008

Sono deluso


Non ci siamo.

Chiariamo: nello specifico del metodo elettorale italiano, che prevede che un risultato esca anche se ci fosse una sola scheda valida, preferisco che abbia vinto il PdL che non il PD (nella stessa misura in cui preferirei che mi tagliassero due dita del piede piuttosto che mi cavassero un occhio).

Però gli italiani hanno perso una nuova (e forse la più macroscopica) possibilità di far sentire il proprio silenzio-dissenso! Sinceramente, da quanto avevo letto e sentito su svariati blog nei mesi precedenti le elezioni, mi attendevo una forte percentuale di astensionismo oppure di schede annullate. Così forte da non poter passare inosservata.

Invece no. Com'è possibile che due anni fa fossero tutti per Prodi (perché "minghia, Berlusconi ci ha rotto i cogliooni, mai più, mai più!") ed ora invece abbiano tributato questo oggettivo plebiscito all'Arcinemico? (ma poi la Sinistra se ne deve fare una ragione: Arcinemico di CHI, visto le percentuali che ha portato a casa?)

Ancora una volta gli italiani alle urne si sono dimostrati un branco di pecoroni sul tagadà ("tutti a destraaaa, e-eeee, tutti a sinistraaaa, o-oooo") che abboccano ad ogni fanfaluca che solletichi il loro desiderio di panem et circenses.

E allora che poi non si vengano a lamentare: perché avallando supinamente una procedura elettorale come quella in vigore da noi, poi se ne devono sopportare le conseguenze senza fare tante storie, soprattutto quando il nuovo (seh, mia nonna) esecutivo non manterrà (com'è razionalmente logico) lo Shangri-La di promesse sbandierate durante la bagarre preelettorale!

Solo che purtroppo quel che ha combinato il pecoronume influisce anche sulla mia esistenza, e questo mi deprime ulteriormente...

Va comunque detto che qualche risultato positivo si è ottenuto.

Innanzitutto è diminuito il numero di partiti in Parlamento, che è sempre una cosa positiva: prima di tutto per quanto concerne le previsioni di solidità del governo, ma anche perché è consolidato che le maggiori democrazie mondiali (sì, anche gli USA, di cui contesto la mentalità degli abitanti, ma non certo il loro meccanismo elettorale) presentano non più di due o tre schieramenti.

E poi ci siamo tolti dalle scatole (a a meno di ridicole ma ovviamente mai improbabili abiure) alcuni involucri di vuoto spinto inutili a sé e dannosi agli altri, come Boselli, Storace, Pecoraro Scanio, Giuliano Ferrara, ed anche personaggi grottescamente fuori ruolo come il "sindacalista falce, martello e cachemire", il "lavoratore che mai lavorò": Bertinotti.

Purtroppo fanno da contraltare a queste piccole conquiste le preoccupantissime sirene che suggeriscono che Silvio III intenda arruolare nelle fila dei ministri certi soggetti che mandano un brivido lungo la mia schiena, come "ercolino sempreinpiedi" Dini e "l'uomo che aveva piantato Casini", Giuseppe Pizza.

Spero proprio che siano voci prive di qualunque fondamento.

Comunque questo blog non farà sconti: come ha criticato le innegabili oscenità perpetrate dal precedente esecutivo (dei miei stivali), provvederà a sottolineare le storture che quello costituendo (beati noi, va') andrà a mettere in scena...

Stay tuned!

14 aprile 2008

A volte ritornano



Domani.
Domani riparte la giostra, grottesco baraccone degli orrori.

Al momento, ovviamente, non si sa ancora chi ne uscirà vincitore (se così si può dire), né me ne importa un fico secco, visto che questa accozzaglia di omuncoli - di qualunque colore siano - NON mi rappresenta in alcun modo.

Si sa chi ne uscirà sconfitto però: l'elettorato!

E allora, non appena i giochi saranno conclusi, questo blog tornerà per cercare di stigmatizzare in modo breve le assurdità che sicuramente la nuova accozzaglia di (mal)governo partorirà.

E che il buon Dio abbia pietà delle nostre anime...

06 febbraio 2008

Fine dei giochi



Avrei già voluto scrivere qualcosa il 24 gennaio.
Poi, a causa di malattie e impegni vari, non ce l'ho fatta e ho preferito aspettare l'ultimo atto.

E' finita.
Ingloriosamente, come abbiamo sempre saputo fin dall'inizio.
Le luci si spengono, gli attori se ne vanno mesti.
Solo il trucco sfaldato e rinsecchito persiste sulle loro facce.
Il clown che prima sorrideva sempre, adesso è triste: una gonfia parodia di Pierrot che non fa tenerezza, né fa pena...è semplicemente ridicolo.

Questo similgoverno di cartone tenuto assieme con lo sputo, che ha concepito provvedimenti inverecondi (uno su tutti l'infame indulto) e ha continuato a cercare di nascondere la verità sui soldi a disposizione dietro le ora allarmate, ora rassicuranti (ma quando mai) parole del premier (sì, vabbe'...), a seconda di quel che richiedeva la situazione (ossia spremere i cittadini oppure rabbonirli dopo averli spremuti).
Un governucolicchio che a parole era dalla parte dei lavoratori, ma in verità è divenuto emanazione vergognosa dei poteri della Casta, esattamente come accusavano l'esecutivo precedente.

Adesso anche l'ultimo tentativo disperato di Napolitano (buono pure quello) di evitare che i suoi protetti perdessero il cadreghino ha avuto la sua logica conseguenza: il nulla di fatto.
Onore a Marini che almeno è stato onesto nel non trascinare la pantomima.

Ora ci sarebbe da sperare di andare presto alle urne.
Sì, se ci fosse qualche personaggio degno di rappresentarci e capace di fare gli interessi della collettività.

Purtroppo non è così, e dovremo quindi aspettarci l'ennesimo governo da barzelletta, dove cambierà tutto per non cambiare nulla.

Solo gli elettori possono tentare di fare qualcosa.
E allora, come diceva Richard Pryor in "Chi più spende più guadagna", votate per

NESSUNO DEI SUDDETTI!!!

21 gennaio 2008

Ente turismo

Qualche tempo fa un attuale vicepresidente del Consiglio (vabbe') esortava gli stranieri:

Plìs vìsit de uebsàit bàt plìs visit ìtali...uèr the best càuntri...
etc...



Da oggi questo, ahinoi, non è più possibile!

Solita stupenda figura all'italiana: un progetto interessante, quello di realizzare un portale per promuovere l'unica risorsa che all'estero ci invidiano...forse perché in parte realizzata dalla mano divina, e per la rimanente parte da gente che con la scienza e la politica c'entravano ben poco: gli artisti!

Al solito realizzata da cani con un design ed una accessibilità oblsoleti, su un preventivo grottescamente sproporzionato, una realizzazione con tempistiche geologiche, un'avvilente nullità di contenuti, ed ora - dulcis in fundo - la chiusura rovinosa e fallimentare, dopo aver sperperato 7 milioni di Euro del contribuente, in linea col coraggio e la determinazione dell'attuale manipolo di cialtroni cui è stato incautamente affidato il timone di questo barcone fatiscente che osiamo chiamare patria!

Veramente bravi, complimenti! Un altro traguardo spavaldamente raggiunto dai quaqquaraqua che siedono sugli scranni a Roma!

16 gennaio 2008

Speriamo che sia la volta buona!

Pare - e dico "pare" perché la cautela nei confronti delle dichiarazioni di certi personaggi è d'obbligo - che l'Homo Ceppalonicus abbia finalmente deciso di dimettersi!
Non inganniamoci: non si tratta della lecita vergogna per le soverchie castronerie commesse quale Ministro (seh, buonanotte) della Giustizia (questa sì che è buona), o del disgusto per lo stato putrescente in cui versa l'operato totale della magistratura in Italia...
Noooo...quando mai?

Egli si duole con grida ed alti lai di come sia stata ordita una congiura mediatica e giudiziaria nei confronti suoi e della sua Immacolata famiglia.
A parte il fatto che i giudici dovrebbero sapere che in Italia i processi e le intercettazioni a carico di esponenti politici sono ammessi se e solo se riguardanti parlamentari di destra, come rimanere insensibili al grido di dolore del Guardasigilli?

Vai, Clemente, dai questo segno forte e chiaro...forse tu non potrai vederne il risvolto positivo, ma ti garantisco che ci sono 56 milioni di persone che lo vedono ECCOME!

P.S.: Notare, nell'articolo, l'ultima frase..."Mi dimetto - ha concluso Mastella - perché tra l'amore della mia famiglia e il potere scelgo il primo"
Non "il servizio verso lo Stato"...ma "il potere".
Si commenta da sé e la dice lunga sulla caratura morale dell'individuo e sul suo reale movente in politica.

27 novembre 2007

Le questioni fondamentali della Giustizia italiana

Oh finalmente!
Il nostro valente Ministro della Giustizia è finalmente sceso in campo con piglio autorevole e granitico per combattere una piaga che rischia di infettare il tessuto sociale del nostro amato Paese: la fiction di Mediaset (toh, che caso) "Il capo dei capi"!!!!

L'Illuminato non vorrebbe che una serie televisiva come questa "fornisse dei modelli da emulare", e quindi si scaglia animato dal sacro fuoco della propria missione (quella di salvaguardare la sicurezza del popolo italico) in un anatema verso le produzioni di quel genere!

Ma ci rendiamo conto?
E questo è un ministro della Repubblica Italiana!

Un personaggio che ha concepito e messo in pratica un abominio orripilante come l'Indulto, rimettendo in circolazione centinaia di criminali pericolosi, ora si preoccupa che un telefilm possa essere nocivo per i suoi "protetti"...
Perché invece la grancassa mediatica continua sui delitti di Garlasco, Perugia, Cogne e chi più ne ha più ne metta non stimola la velleità di emulazione?
Peraltro unita all'inefficienza degli inquirenti (dovuta ad incapacità dei medesimi oppure, dove quella non fosse presente, alle pastoie burofuffocratiche delle leggi nessunotocchicainesche del nostro suolo patrio), che garantisce un buon 80% di probabilità di farla franca?

Ecco, si occupi piuttosto dello stato indecente in cui versa l'amministrazione quotidiana della giustizia italiana: giudici MEDIOCRI (per usare un eufemismo) e liberi di sbagliare impuniti, forze dell'ordine abbandonate a se stesse, un codice penale che ammette millanta scappatoie per qualunque tipo di reato (perché si sa, bisogna tutelare gli arrestati, vorremo mica passare per uno Stato di Polizia FASCISTA, per caso?)...

Come dice giustamente il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, «Il ministro Mastella dovrebbe occuparsi di fare funzionare i processi o degli effetti dell'indulto, piuttosto che pensare alle fiction»
E come, sempre giustamente, si chiede il produttore Pietro Valsecchi: «Il ministro ha visto la fiction di cui parla?»

Comunque ho il timore che l'unico film che non vedremo mai è quello in cui l'Homo Ceppalonicus fa autocritica, riconosce di aver fatto solo stronzate da quando presiede il Dicastero assegnatoli, e rassegna FINALMENTE le dimissioni.
Eppure sarebbe un successone di pubblico e di critica, ne sono sicuro!

Da che parte tira il vento

Credo di non essere andato troppo distante dal vero con i miei ragionamenti di ieri.
E, a leggere gli articoli ed i commenti pubblicati sui giornali oggi, direi che la strategia si sta rivelando vincente: gli imbrattacarte stanno facendo da amplificatore mediatico, ed il popolino è già in visibilio acclamando al campione...

Il fatto è che il provvedimento preso da Veltroni e dai suoi collaboratori, è semplicemente un atto di buonsenso, ed una decisione dovuta a fronte di un evento del genere.
Invece, complice il modo indecoroso e vergognoso in cui viene amministrata la cosiddetta "giustizia" in Italia, viene visto come un gesto coraggioso ed innovativo.

Tutto pare giocare a favore del Salvatore della Patria...

P.S.: Notare anche che la maggioranza dei commenti positivi sono stati pubblicati sui quotidiani gratuiti tipo Leggo, City e Metro...che hanno un ampio bacino di utenza soprattutto tra i lavoratori...e sono un ottimo strumento per formare il pensiero delle masse...

26 novembre 2007

Pugno di ferro in guanto di veltrone

E' successo un fatto sicuramente increscioso a Roma: pare che il capo dei Vigili Urbani abbia posteggiato la propria vettura nel posto riservato ai disabili utilizzando un contrassegno per cui era già stata presentata denuncia di smarrimento.

La situazione (laddove rispondente al vero) è sicuramente grave e andava preso un provvedimento.

Però.

E' innegabile che sia un ottimo veicolo propagandistico per il "salvatore della patria in pectore" Veltroni: CASUALMENTE è capitato questo pastrocchio, che ha dato modo di dimostrare all'Italia intera come Egli sia un uomo dotato di polso e capace di intervenire tempestivamente, precisamente ed efficacemente laddove si annidino i germi della malafede e del sopruso!
(si potrebbe quasi dire che è intervenuto con "virile determinazione", se non fosse che il nero a Mr. Veltroni non dona...)

Ma si sa che io sono un malpensante...

20 novembre 2007

Buonanotte, nonno!

Non se ne può più: ennesima esternazione di Napolitano, ennesima occasione sprecata per tacere da parte dell'opinabilissimo ed inutilissimo capo (seh, magari) dello Stato.
Se poi uno l'abbina a notizie di questo genere, allora si può considerare pronto senza ombra di smentita il foglio di via verso il più lontano e definitivo ospizio!

Dico: già non riuscite ad assicurare il lavoro agli autoctoni, andate ancora a raccogliere tutti gli stranieri possibili ed immaginabili! Qui non si tratta di razzismo, ma di semplice logica: ok dare da mangiare agli altri, è giusto e caritatevole, ma prima devono avere di che vivere i NOSTRI figli!
E basta una volta per tutte con questo buonismo un tanto al chilo e con questa captatio benevolentiae a tutti i costi!

13 novembre 2007

Aveva ragione Storace...

...quando suggeriva che il presidente della Repubblica fosse pronto per Villa Arzilla.
A parte il fatto di ricoprire un ruolo decisamente inutile nella politica italiana, Napolitano ieri ha fatto di nuovo sfoggio di opacità di pensiero e di dovizia di banalità, affermando (in relazione alla guerriglia di Bergamo e Roma susseguente la brutta faccenda dell'uccisione del ragazzo romano ad opera di un poliziotto, erroneamente etichettata dai colpevoli media come "L'ennesima tragedia legata al calcio vioento") che l'Italia non è rappresentata dalle immagini degli scontri tra ultras e Polizia.

Eh?

E dove sarebbero capitati, di grazia, questi gravi tafferugli? In Turkmenistan? In Nuova Zelanda? In Ruanda?

IN ITALIA, IMBECILLE! IN ITALIA!

E la responsabilità di essere arrivati ad un tale livello è essenzialmente dell'ignavia dello Stato, che - nel solito codardo mos italicus di fare la voce grossa con i deboli per CAGARSI ADDOSSO con i violenti - si consegna mani e piedi alle intemperanze delle fazioni facinorose, salvo poi correre agli pseudoripari dichiarando lo stop al campionato (di Serie B e C, tanto la serie maggiore già era sospesa per la Nazionale...per cortesia, Melandri, non siamo proprio così fessi!).

Bravi, bravi, complimenti vivissimi! Quand'è che cominciamo a SBATTERE IN GALERA gli esponenti del tifo violento organizzato e a TENERCELI, mandando a quel paese tutti i benparlanti del nessunotocchiCaino e del noallostatodipolizia?

Il Ministero dell'Interno è alla frutta, vincolato come tutto il resto di questo baraccone istituzionale al dover servire l'elettorato e gli amici (nella fattispecie i Paperoni del football show, per i quali chiudere gli stadi e scombinare il calendario delle partite di Serie A implicherebbe disguidi finanziari e di immagine). Naturalmente questi ominicchi politici tendono a favorire i secondi, ma non si stanno rendendo conto che i primi si stanno incazzando di brutto!
Temo che quanto abbiamo visto al TG in questi giorni non siano altro che i prodromi di qualcosa di ben più grosso che rischia di accadere se i nostri (diciamo così) governanti non si decidono una volta per tutte a prendere delle decisioni forti (che ovviamente saranno impopolari, ma chissenefrega!)

09 novembre 2007

Essere coerenti oggi

Scusate...ma qualcuno mi spiega qual'è il rapporto causa-effetto tra la proclamazione del giro di vite sulla sicurezza grazie al Decreto Legge sulle espulsioni e la decisione di tagliare i fondi alla Polizia?

Senza contare l'intenzione del Ministero dei Trasporti di intensificare i controlli per arginare il boom degli incidenti stradali...

Bisogna proprio dire che chi ci governa (si fa per dire) non perde occasione per dimostrare con ogni sua azione la propria coerenza...

18 ottobre 2007

Una mastella di bestialità

Ieri l'homo ceppalonicus ha dato un'ulteriore prova della propria capacità cerebrale neanderthaliana. Egli prende atto dell'incremento della criminalità in modo assolutamente passivo: se si continua così fra un anno e mezzo le carceri saranno di nuovo piene e sarà necessario un nuovo indulto...mentre le vittime dei recidivi liberati si lasciano andare senza freni a scene di tripudio estatico, il brillante comico che imita un ministro della Repubblica (perché è solo un'imitazione, VERO? adesso salterà fuori il vero ministro a dire che finora abbiamo scherzato, VERO?) ha sfoderato con sfolgorante verve una battuta che ha fatto venire giù il teatro:

«Mi auguro che non ci siano episodi di violenza in carcere. Se succedesse, saremmo non un Paese civile, ma un Paese da piripicchio»

Ahahahahahahahahah, "piripicchio"! Impagabile!
Boutade degna delle migliori piazzate con la mossa e il fischio che al Bagaglino se la sognano!

Come è natura del miglior costume italico, si corre ai ripari affrontando l'effetto invece della causa. L'adagio "Prevenire è meglio che curare" è ignoto ai nostri statisti, e comunque contrasta stridentemente con la pratica del "proibito proibire" tipica di questi professionisti della "captatio benevolentiae".

Nel riproporre l'uso dei buoni vecchi lavori forzati per sfoltire la congestione delle carceri, colgo l'occasione di segnalare un ottimo esempio di "turn over" applicato in Bangladesh:

La prigione di Lakshmipur (Bangladesh) è attrezzata per 121 persone, ma ne custodisce più di 700. I detenuti devono pertanto usare i letti a turno: suddivisi in 6 gruppi, ciascuno di essi può dormirvi per sole quattro ore al giorno.
(Fonte: La Settimana Enigmistica)

12 ottobre 2007

L'unica frontiera che viene abbattuta è quella del delirio!

Oggi sono rimasto completamente allibito dalle ultime opinabili esternazioni del Ministro (ah sì?) dell'Interno Giuliano Amato-Da-Qualcun-Altro-Sicuramente-Non-Da-Me.
Pare che egli, nel suo illuminato buonismo da captatio benevolentiae, abbia dichiarato che per gli immigrati non sia necessario un esame di lingua italiana...
Salvo poi rimediare alla bell'e meglio dicendo che nel caso di domanda di cittadinanza, invece, "lo straniero dovra' conoscere l'italiano ed anche dimostrare di condividere alcuni nostri valori". Seh, campa cavallo...voglio proprio vedere!

Ora, d'accordo che in medio stat virtus e che verso chi scappa dal proprio paese a causa delle pessime condizioni di vita bisogna essere umani...ma anche sempre far entrare alla baraonda Tizio, Caio e Sempronio, abbassarsi i pantaloni e rinnegare le proprie tradizioni è un po' esagerato!
Invece qui il nostro amico (ma quando mai?) deve dimostrare che lui ha un'idea ben diversa rispetto alla Bossi-Fini!
Intanto pagano gli altri...

Ma la cosa più sconvolgente è l'altra sua dichiarazione...quella sull’importanza dell’immigrazione per contrastare la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana.

MA STIAMO SCHERZANDO?

Ok, io sarò nazionalista, però qui si è perso veramente il senso della misura...e se invece si cercasse di incentivare i giovani a formare nuovi nuclei familiari e a proliferare (ah già, dimenticavo i positivi incitamenti di Padoa Schioppa...)? Magari con delle agevolazioni sui mutui, delle riduzioni sulle tasse, cose così insomma...

Bah...

08 ottobre 2007

Segni particolari: bellissimo

Il sedicente Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha affermato tronfio e gioioso che "le tasse sono una cosa bellissima".

Ora chiariamo...il discorso fila se il contribuente è vittima della sindrome di von Sacher-Masoch, altrimenti lo vedo un po' poco sostenibile.

Le tasse al limite sono una cosa giusta, nel caso in cui lo Stato eroghi un servizio EFFICIENTE: in tal caso è un dovere morale per il contribuente partecipare alla spesa.
Ben diverso è il discorso sulle tasse sul POSSESSO, che sono e rimarranno sempre un'emerita aberrazione: ICI, bollo auto, canone televisivo! Perché mai io devo pagare per qualcosa che è GIA' mia?
Ancora una volta TPS ha perso un'occasione per tacere, dopo le ben note bambocciate

05 ottobre 2007

Bambocciate

L'esimio Ministro delle Finanze Altrui Tommaso Padoa Schioppa ieri ha avuto il buon gusto di definire "bamboccioni" i giovani che non ne vogliono sapere di lasciare il tetto natio...
E sull'onda della sua trovata umoristica, ha rincarato la dose con una freddura che ha fatto venire giù il teatro dalle risate: il Governo propone di elargire, pensate, ben 1000 euro ai ragazzi che decideranno di lanciarsi nell'avventura di prendere in affitto un alloggio.
Detta così non fa tanto ridere, ma se si spiega che in realtà lo sgravio fiscale varia fra i 495,8 e i 991,6 euro, a seconda del reddito, e che sopra i 30.000 € non si ha più diritto ad alcunché, ecco che l'agevolazione mensile varia fra i 41 euro e 31 centesimi, e un massimo di 82,6 euro.
E allora lì sì che ci sono state grasse risate: han riso un po' meno i giovani obiettivo dei panegirici del ministrone...al che il Premier (come no) potrebbe sempre obiettare che i genitori dovrebbero dare una mano ai figli, un po' come ha fatto lui con i suoi...del resto chi non ha da parte 700-800 mila € alla bisogna?

E mentre con una mano l'esecutivo (ma per la carità) elargisce copiosamente, con l'altra elemosina fondi per il restauro delle opere d'arte in Italia organizzando una manifestazione stile Telethon...ora, è senz'altro giusto sensibilizzare i cittadini all'importanza di preservare le opere d'arte di cui è ricco il nostro Paese ma, come giustamente fa notare AMLO nel suo blog, magari sarebbe stato più opportuno finanziare questa operazione riducendo un po' gli sprechi e ponderando meglio su quali progetti erogare soldi pubblici...

Oppure con la confisca dei beni di chi è stato riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio...e invece ci tocca leggere questo articolo de L'Espresso...mi raccomando la sezione "Dieci storie che non fanno pena"

Che dire...VIVA L'ITALIA!

03 ottobre 2007

Filippiche in Parlamento

Alcuni giorni fa un Burlone ha fatto scalpore percorrendo un tratto di autostrada contromano ed uscendone impunito grazie al SERVILISMO INDEGNO della Polizia.

La faccenda, ovviamente, è subito stata impugnata dall'opposizione. Non per un senso supremo di giustizia, ma semplicemente per utilizzarla strumentalmente al fine di mettere in crisi l'attuale esecutivo (si fa per dire): comportamento discutibile, anche se il fine in questo caso giustifica ampiamente i mezzi.

Ne è scaturita una mozione di sfiducia discussa in Parlamento. Solito clima da baruffe chiozzotte, quand'ecco il coup de théâtre: il nostro eroe getta sul piatto una rivelazione scottante, sicuro di toccare le corde dell'emotività dei colleghi...

E bisogna dire che il suo obiettivo è stato raggiunto: scrive Alessandra Pieracci che "Burlando, visibilmente teso, la voce spesso incrinata, si è costruito una vittoria mediatica rivelando il suo privato, conquistandosi un lungo applauso del pubblico e lasciando in difficoltà di replica gli avversari."

C'è da stupirsi? Ovviamente no: in un paese abituato a nutrirsi con sguardo ebete dei superconcentrati emozionali foraggiati da Raffaella prima e dalla De Filippi adesso (tralasciando ovviamente le mirabolanti opere degli scribacchini sensazionalistici della carta stampata), lo scandalo a sfondo rosa rappresenta nettare ed ambrosia sempre vivamente bramato, e a chi fa outing viene perdonato un po' tutto! Vabbe', è andato contromano in autostrada, che sarà mai...pover'uomo, piuttosto, chissà com'è tormentato interiormente!
Spossato dai suoi pensieri gravi, adesso pretendereste pure che faccia attenzione al fatto che la strada in cui si immette non sia propriamente corretta?

02 ottobre 2007

28 settembre 2007

Il buco SENZA il cervello intorno

Già tempo addietro avevo sentito parlare di questa lodevolissima iniziativa, ma ora le mie paure si sono tramutate in realtà.
Leggo, rimanendo allibito, che il Ministro (seh, vabbe') Livia Turco, con l'avallo del suo socio a briscola al color di Nocciola Ferrero, ha dato il proprio avallo alle cosiddette "Stanze del buco": aree riservate ove i tossicodipendenti potranno andare ad assumere droga senza infestare i parchi pubblici.

La città pilota (quale onore) sarà Torino, e la cosa già mi riempie di fastidio a livelli da primato...

Ma il discorso è un altro: giusto qualche giorno fa leggevamo le indignate prese di posizione di Amato contro la prostituzione. Il novello Bernardo Gui vorrebbe schedare ed esporre alla pubblica gogna tutti i clienti delle prostitute, al grido di "Penitentiagite!"

Allora mi chiedo: la prostituzione è da condannare e la droga no?

Come avevo già commentato sul blog del savio Mthrandir, fermo restando il principio fondamentale che è da condannare (in modo pesante) la riduzione in schiavitù delle povere ragazze che arrivano in Italia col miraggio di un impiego e poi vengono brutalizzate, laddove la "professione più antica del mondo" sia professata senza costrizioni non vedo perché condannarla: non fa male a nessuno (anzi, in tanti casi pure l'opposto).

Vorrei ora proporre i seguenti paralleli.

1: l'uso reiterato della droga comporta problemi fisici e mentali, che culminano nell'inabilità semipermanente ad effettuare determinati lavori e - più in generale - rapportarsi col prossimo nel consesso sociale
L'uso reiterato del sesso non solo non fa male, ma al contrario è benefico, distende i nervi e fuga buona parte delle pippe mentali che assillano individui ambosessi

2: non ho mai sentito di nessuno che abbia rapinato o rubato per andare a puttane.
Per drogarsi sì.

Traete le dovute conclusioni...

27 settembre 2007

Lacrime di coccodrillo

E così Clementino è andato a Ballarò: si aspettava certamente di essere accolto e vezzeggiato dal Presentatore dal Sorriso Ebete, perché praticamente giocava in casa.
Invece no!
Povero Clementino: è stato sbeffeggiato...Crozza ha osato fare satira contro chi è al potere invece che contro la destra, come invece è buono e giusto.

E allora lui si è adirato...i suoi compagnucci lo vogliono fregare, dice.
C'è un disegno per metterlo in cattiva luce, dice. Identificano "La Casta" con la sua persona, dice.

Del resto cosa ha mai fatto di male, povero?
Qualche malalingua insinua che l'indulto sia stata una porcata pazzesca! Non capiscono le condizioni in cui versa il sistema giudiziario...
Qualche altra osa sobillare le masse sottolineando pedantemente che ha utilizzato un aereo di Stato per recarsi al GP di Monza! Non capiscono l'importanza dell'evento...

Io mi metto tra quelli: io non capisco.
Ad esempio non capisco come possa non sentire il bisogno fisiologico di dimettersi dopo tutta la sequenza di castronerie che ha inanellato da quando siede sulla poltrona del Guardasigilli!
All'inizio non avevo neanche capito che fosse vero: pensavo che fosse uno scherzo...mi dicevo "Dai, ora diranno che abbiamo scherzato e tireranno fuori il vero Ministro della Giustizia...", invece il gioco sta mostrando la corda ma loro continuano imperterriti, col rischio che qualcuno creda veramente che un individuo del genere possa ricoprire la carica di Ministro...vabbe' che noi lo sappiamo bene che non è così, ma ci sono delle persone che potrebbero prendere la cosa sul serio e questo è pericoloso per la salute della Nazione...

Clementino dice: "Una certa sinistra vuol farmi fuori"
Lo rassicuro, non è così.
Infatti anche gli altri non vedono l'ora che se ne vada!

24 settembre 2007

Memo per l'elettorato

L'amico FF che gestisce in modo encomiabile il blog Jambalaya di Soylent Green, mi segnala l'editoriale di Barbara Spinelli su La Stampa, interrogandosi sul suo significato ultimo.

Io un'idea ce l'avrei: esso serve a ricordare all'elettorato chi è il vero nemico!
In un momento storico in cui lo stesso Fassino paventa nuove elezioni, è meglio evitare che la gente, distratta alle urne dalle soverchie enormità che sta combinando questo (si fa per dire) esecutivo, decida di non confermarlo non avendo ben chiaro chi sono i buoni e chi i cattivi...

21 settembre 2007

Costui si Burla di noi...

Nuovo episodio della serie "Tutti sono uguali davanti alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri!".
L'emerito Presidente della Regione Liguria, già sindaco di Genova nonché ministro dei Trasporti, Claudio Burlando ieri ha pensato bene di farsi una gita in contromano in autostrada.

Uno dice: può succedere... (????)

Poi lo ferma la Polizia: lui presenta il tesserino da deputato (non LA PATENTE!)...pure SCADUTO...ed è libero e bello di andare senza sanzione e senza punti decurtati dalla patente...

Ah...per non farsi mancare niente: stava pure parlando al telefonino (senza auricolare, ovviamente)

Dal verbale della Polizia: "La pattuglia, non avendo comunque accertato l'infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente"

Dirò una banalità, ma mi pare che in Italia paghino solo sempre i soliti quattro sfigati...

Rivolgo ora un appello: cari elettori della sinistra, che ve la siete presa a morte (GIUSTAMENTE, per carità) con Gustavo Selva, non vi sentite un po' presi per i fondelli da questi personaggi? Vogliamo cortesemente accompagnare il (micatanto) onorevole Burlando alla porta la prossima volta, e fargli capire che non è più gradito in un posto istituzionale?

07 settembre 2007

First things first

Nella rubrica "BaroMetro" pubblicata su Metro del 5 settembre, Francesco Facchini scrive:

Il governo vara un "pacchetto sicurezza" nel quale, visto l'allarme, lancia il reato di "questua molesta". Forse sarà meglio pensare anche al "reato di dita nel naso". Nel frattempo la 'Ndrangheta continua da anni a ritrovarsi a fine agosto davanti alla Madonna della Montagna e al parroco, nel santuario di Polsi. Impunita e sotto gli occhi di tutti. Mi vergogno.

Ma caro signor Facchini, sono attonito! Si tratta di questioni di priorità, suvvia! Veda, se gli affiliati alla 'ndrangheta si mettessero a lavare i vetri ai semafori, in questo modo potrebbero essere subito accompagnati in carcere!

E poi: finché c'è indulto c'è speranza!

29 agosto 2007

Cognomen omen

Il savio Mthrandir segnala l'intervista al leader-in-pectore del costituendo Partito Democratico.
Spinto dalle assonanze del di lui aulico cognome, ho effettuato alcune ricerche, e ne ho dedotto che è vero che il nome è un presagio!

Secondo l'interpretazione del sommo vate Dante, infatti, il Veltro è la personificazione allegorica di un eroe destinato a liberare l’umanità, e in particolare l’Italia, dall’avarizia e dalla cupidigia, simboleggiata dalla Lupa (capitolina?).
Infatti, Virgilio dichiara che la lupa-cupidigia continuerà a regnare fra gli uomini fino all'avvento del Veltro, un provvidenziale liberatore.

« Molti son li animali a cui s'ammoglia
e più saranno ancora, infin che'l veltro

verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno
là ove 'nvidia prima dipartilla. »

E allora chi siamo noi per opporci all'avvento dell'azione di riforma promossa da Dio, che perseguiti la cupidigia in tutte le sue forme e ristabilendo in tutto il mondo ordine e giustizia?

26 luglio 2007

Largo ai giovani!

Il nascituro Partito Democratico ogni giorno fornisce spunti che, se fossimo al cinema, sarebbero di ilarità pura...mentre purtroppo siamo nella vita reale e non c'è proprio niente da ridere!

Ieri sera è stato presentato il Comitato promotore di Roma e del Lazio per la candidatura di Walter Veltroni a segretario del Partito Democratico. E già questa è un'operazione deprimente...
Ma ecco che il partito che dovrebbe rinnovare la politica in Italia tira fuori dalla manica un asso pigliatutto: presidente del Comitato sarà nientepopodimeno che il giovane Oscar Luigi Scalfaro...

Goffredo Bertini la indica come "una straordinaria opportunità e un vero onore" poiché dal senatore "in questi anni è venuta una lezione, energica e vitale, di rispetto dei principi di libertà delle istituzioni democratiche e soprattutto della costituzione italiana".
Pare che Fassino abbia addirittura indicato il mai troppo ex-Presidente come "il riferimento per una nuova stagione della politica italiana!"

Ecco che questa scelta rappresenta la risposta forte a chi lamentava la scarsa presenza di gente giovane nel nuovo partito!

C'era voglia di qualcosa di nuovo...e infatti nel PD ci saranno DI NUOVO i soliti quaqquaraqua...

11 luglio 2007

Una volta non era Berlusconi a farsi figuracce?

Evidentemente l'onorevole Ministro dell'Interno ha voluto adeguarsi: Amato infatti sostiene che "Picchiare le donne è tradizione siculo-pakistana"

L'opposizione ha colto la palla al balzo e la Prestigiacomo ha minacciato querele.
Idem il mai prima d'ora sentito senatore Quagliariello di Forza Italia!

Il bello è che anche gli alleati gli sparano contro (e che altro potevano fare, anche loro?)

Ma questi non dovevano essere ben differenti dal cafone Cavaliere? Mah...

10 luglio 2007

Sì...no...ma...forse...

Il salvatore unico della patria, il Walterone che dovrebbe traghettarci tutti verso nuovi splendenti lidi di democrazia, comincia a mostrare le crepe nel proprio maquillage.

Con un eclatante colpo di cerchiobottismo, egli ha proclamato: "Sostengo il referendum ma non firmo".
Come?
Ma non era forse lui che appoggiava la necessità di rivedere l'attuale legge elettorale?

Complimenti per la coerenza.

In via puramente teorica, essendo egli un parlamentare democratico come vuol farci credere, dovrebbe essere suo massimo interesse consentire che l'elettorato si esprima sulle questioni importanti della Cosa Pubblica: e quale strumento ha a disposizione il popolo (parola tanto gradita ai signori in rosso che siederanno negli scranni del cosiddetto Partito Democratico) per esprimersi? Il referendum, che diamine!

Ora, io potrei anche capire la sua ritrosia se non lo ritenesse opportuno (e sarebbe anche una posizione encomiabile: in effetti un referendum costa allo stato centinaia di migliaia di euro, e naturalmente indire consultazioni inopportune avrebbe come effetto primario quello di imporre una salassata alle casse dello Stato = tasche dei contribuenti).

Ma non è questo il caso, perché come egli stesso dice, egli il referendum "lo sostiene".
Allora come mai non firma? Sempre il Grande Risolutore svela l'arcano: perché fa parte di una coalizione che la pensa diversamente! (scusate, Marini invece è forse dell'opposizione?)

E gettiamola, questa maschera! Vuol dire che non intende scontentare chi gli ha promesso un comodo cadreghino per quando il tempo della sua grande avventura al timone del Palazzo Civico Capitolino sarà irrimediabilmente scaduto...

Niente da dire, è veramente un uomo che ha il coraggio di esprimere le opnioni degli altri!
Ma voi amici della sinistra, lo volete proprio un leader così?

"Inside my heart is breaking, my makeup may be fading but my smile still stays on" ("The Show must go on", Queen, 1991)

05 luglio 2007

Carboni ardenti

Tempi critici per il simil-quasi-pseudo-governucolicchio, dove a Matrix Di Pietro cerca di rubare la scena a Mentana improvvisandosi giornalista perché "con l'aria che tira al governo meglio essere preparati a fare di tutto" (scena proposta anche a Blob), e dove sua poliedricità Lamberto Dini - un uomo che ha cambiato più schieramenti di quanto Rocco Siffredi abbia cambiato posizioni - sbotta "Per me il governo può anche cadere"...

Staremo a vedere!

22 giugno 2007

No democratic? No party!

Il blog Spotanatomy presenta un articolo sul manifesto che i DS hanno concepito per pubblicizzare la Festa dell'Unità nel capoluogo romano.

C'è ben poco da aggiungere, se non che le braccia cadono come le foglie in autunno.
Mi preme sottolineare una frase significativa:

simbolo del divertimento del relax e del dolce far niente (insomma una sintesi della vita da parlamentare)

In verità la sintesi difetta di un elemento imprescindibile della vita da "milionari di Stato" (come giustamente li definisce Blondet): un bel ventaglio di Euro da sventolare nello stile dei manifesti di Las Vegas!

Beviamoci su!

Polska-Włochy 1-0

Pare che il nostro eminente pseudo-governo si sia di nuovo distinto (e qui occorre associare all'opinabile comportamento anche il precedente esecutivo) nel trattare la questione dei deportati della Seconda Guerra Mondiale.
Secondo le testimonianze raccolte dall'inviato de La Stampa, un gruppo di ex-deportati nel 2004 ha fatto causa alla Germania e all’azienda Daimler-Chrisler, presso i cui stabilimenti erano stati costretti a lavorare fra il 1943 e il 1945, per ottenere dei risarcimenti.
Risultato: un pugno di mosche!

Perché?

Notare bene: la Germania ha accolto senza proteste analoghe richieste provenienti dagli omologhi polacchi (ad esempio)...ma (ATTENZIONE ATTENZIONE!) nel caso specifico è lo Stato Italiano ad aver messo i bastoni tra le ruote, sostenendo che i fatti erano caduti in prescrizione!
A tale dichiarazione ha fatto seguito un ricorso che, perfecto more italico, giace impantanato in qualche archivio, nell'attesa che qualche magistrato ben disposto la faccia procedere.

Nel frattempo due dei richiedenti sono passati a miglior vita.

Questa è un'ulteriore prova di come la classe dirigente (col fischio) dello Staterellucolo tricolore adotti due pesi e due misure nella gestione delle vicende.
Da una parte abbiamo lo scandalo verso la scarcerazione di Priebke perché insulta le vittime dei campi di sterminio, dall'altra abbiamo il disinteresse totale verso le legittime richieste delle vittime medesime.
Eh ma si sa, nel primo caso si tratta di difendere dei nobili principi ideologici (come impone il benpensantismo ipocrita di casa nostra), mentre il secondo riguarda questioni di vile denaro (lo stesso materiale di cui la suddetta classe dirigente suole riempirsi le tasche, forse per evitare che il suo germe infetti e contamini i ceti inferiori)...

Nel frattempo: Polonia batte Italia 1 a 0.

Tutti gli animali sono uguali...

...ma alcuni sono più uguali degli altri.

Ieri Maurizio Blondet ha detto la sua sul caso Priebke.
Mi pare che le cose che dice siano assolutamente sensate. In particolare c'è un passaggio significativo.

Il potere si è rimangiato - in quest'unico caso - le leggi buoniste che infligge alla cittadinanza; si è rimangiato la filosofia penale che il sistema ha voluto «contro» l'opinione pubblica e su cui ci tiene la predica ogni giorno: la pena non deve essere «afflittiva», deve puntare al «recupero» del reo, «no alla pena di morte», riduzione dell'ergastolo a 25 anni, «nessuno tocchi Caino», indulti, amnistie a iosa...

Verissimo. Sia ben chiaro che io non intendo negare i crimini di guerra di cui si è reso responsabile l'ex ufficiale delle SS. È stata stabilita una pena in sede di processo, e tale dev'essere applicata.
Quello che mi preme sottolineare è invece come nuovamente il governo (seh) abbia dimostrato di utilizzare n pesi e n misure a seconda dell'umore della piazza. Si questionerà che rimettere in circolazione un criminale (perché tale è) che è responsabile di stermini di massa è offensivo nei confronti delle famiglie delle vittime. Benone, appoggio questa visione (con gli opportuni distinguo che esprimerò più avanti).

Ma allora mi spieghi il simil-ministro Mastella: le famiglie delle vittime degli omicidi e dei soprusi che LUI ha liberato dalle patrie galere grazie a quella norma illuminatissima denominata "Indulto" non devono sentirsi offese? Cos'è, nei reati la quantità diversifica la qualità?

E poi in questo caso specifico stiamo parlando di un 93enne, e tra l'altro non sussistono più i presupposti storici e sociali per la reiterazione dei suoi atti criminosi...si può dire lo stesso di quelli usciti con l'Indulto?

P.S.: Solito 'caveat' per la lettura degli articoli di Blondet. Sforzatevi di andare al di là del sensazionalismo esterno: i contenuti ci sono e sono ragionati. D'altronde se ci sono riuscito io con un libro di Travaglio potete riuscirci anche voi con Blondet! :-)

P.S.2: Questo è un cross-posting con un articolo su DeliriumFremens.

14 giugno 2007

Circenses

Mmm...la vicenda del generale Speciale, il nuovo giro di intercettazioni, la scarcerazione di Priebke, le nuove testimonianze sul G8 di Genova...tutte notizione che fanno scalpore e sollecitano il dibattito della popolazione...

Che cosa sta nascondendo il governo? Quali manovre sta cercando di far passare in sordina grazie al clamore di questi fatti eclatanti?

Quand'è scoppiato il caso Speciale è saltato fuori che nel frattempo i nostri beneamati (seh) governanti avevano reso effettiva la legge secondo cui il governo può impossessarsi dei risparmi dei conti "dormienti", ossia non movimentati da un tot di anni...

Stavolta in contemporanea c'è l'approvazione del nuovo giro del pacchetto Bersani...ma mi pare una motivazione un po' misera per richiedere la schermatura dei titoloni (anche se, onestamente, la mancata rimozione dell'esclusiva sulle cessioni immobiliari fino a 100.000 euro di valore catastale per i notai un po' mi fa girare le palle)...
Ci dev'essere sicuramente qualcosa di più grosso che bolle in pentola ai danni del cittadino...

Meditate...meditate...

P.S.: Intanto comunque le mosse opinabili sottobanco a vessazione del cittadino proseguono e persistono...

07 giugno 2007

Il mio tesssssor(ett)o...

Stamattina, leggendo un articolo di Maurizio Blondet, sono assolutamente caduto dal pero apprendendo l'ultima manovra malandrina dell'ADTF (Accozzaglia Di Tracotanti Farabutti) che si spaccia per governo legittimo.

In breve, costoro si arrogano il diritto di incassare i soldi che giacciono sui conti correnti non movimentati da 10 anni...atto che io considero altamente arbitrario e assolutamente illecito.
Perché mai mi deve essere impedito di mantenere una riserva di denaro? Avrò ben io il diritto di decidere se intendo utilizzare i miei soldi oppure lasciarli in un posto (che dovrebbe essere ma alla resa dei conti non è) sicuro per il futuro, la vecchiaia, le emergenze e così via (ah, che stupido...perché preoccuparsi? c'è il TFR...ah, no...c'era...forse...boh?).

Se poi l'ipotesi fatta da Blondet sul plausibile impiego di tali fondi si dovesse rivelare veritiera, ci sarebbe veramente da avvilirsi per l'ennesima volta!

Naturalmente questo nuovo scandaloso giro di espropri (proletari???) è transitato in sordina schermato dalla bagarre sul caso Speciale (sarà mica stato architettato ad arte?), come le precedenti manovre truffaldine...
Ma come si aveva già avuto modo di dire, meglio spostare l'attenzione e il contraddittorio della popolazione su altri argomenti (i DiCo, ad esempio) in modo da poter agiare sottobanco indisturbati!

...please visit Italy...we're the best country in the world in terms of culture, landscapes, arts, history, cities, villages, beautiful...countryside, seaside, mountains...that is Italy...you know...maybe...you dreaming about...but please visit our country, we will welcome you warmly...and with a better organization...
(Francesco Rutelli)

P.S.: vale anche la pena di approfondire la segnalazione dell'Adusbef su Goldman Sachs, riportata nelle note del citato articolo di Blondet

04 giugno 2007

InVISChiati

La vicenda dell'ingerenza di Visco nei trasferimenti degli ufficiali della Guardia di Finanza è sicuramente molto grave e scandalosa, e sono assolutamente convinto che le cose siano effettivamente andate così.
Ma ci sono aspetti che mi hanno dato ancora più fastidio della questione stessa.

Dice bene Berlusconi quando afferma che, se la vicenda fosse originata da un ministro del precedente governo, sarebbe stata richiesta a gran voce la cacciata dell'esecutivo in toto!
Qui invece si assiste ad un teatrino veramente indecente, in cui allo spettatore inerme (il cittadino) viene pure dato il compito di rivestire il ruolo dell'imbecille.
Altrimenti non si spiegano le enormità profferite da Bersani ("noi abbiamo fatto un gesto limpido"), l'ignavia di Napolitano ("il capo dello stato non dispone di poteri di intervento'') e soprattutto la grottesca risoluzione di Visco che rimette la delega sulla Guardia di Finanza...a chi ha fatto notare la gravità delle ingerenze del vice-Padoa, il simulacro di presidente del Consiglio che ci è stato affibbiato ha avuto l'ardire di opporre la magnanimità di questo gesto: "Eh, ma Visco ha rimesso la delega sulla Guardia di Finanza!" e giù pacche sulla schiena e amici come prima...

MA STIAMO SCHERZANDO??? Gli allucinanti fatti di cui stiamo disquisendo si sono svolti quando il viceministro aveva ancora ben salde in mano le deleghe!!!! Ma credono proprio di poterci prendere così per i fondelli? L'operato di questa compagine di farabutti è stato finora allucinante, d'accordo, ma spero che non siano ancora arrivati ad ipnotizzarci fino a farci perdere la nozione del "prima" e del "dopo"...

E in tutto questo bailamme, l'ineffabile vampiro fiscale si è guardato bene dall'effettuare un gesto comunque simbolico (perché l'andazzo comune in questi casi ne avrebbe previsto la respinta da parte del Capo del Governo...ah no, scusate, volevo dire Prodi...) come le dimissioni.

La vergogna...questa sconosciuta!

29 maggio 2007

"Dark and grey...

...an English film, the Wednesday play..."

Citazione da un brano splendido per invece una faccenda che tutto è tranne che tale.

Nella concitazione festaiola che precedeva le elezioni amministrative del weekend appena trascorso, foriera di strepitosi successi che poi - c'est la vie - non si sono rivelati tali, il nostro (ma quando mai?) Presidente (seh, magari) del Consiglio (hai voglia) dei Ministri (che paroloni) annunciava tronfio e giulivo che era nato nientepopodimeno che il "Comitato del Partito democratico".
Oooohhhh, ullallà! Finalmente basta con questi veteropartiti ingessati, è l'ora di una ventata di freschezza, di novità, di GIOVENTU'!

Già...

Poi uno guarda alla composizione di questo comitato e scopre che l'età media balla sui 58 anni...che di donne ce ne sono poche...e che soprattutto la nomenklatura è sempre la stessa!
Eventualità che, oltre a far sghignazzare gli avversari della coaliz...compagin...insomma del becero coacervo disorganizzato che millanta di governare il Paese, ha seriamente indispettito alcuni sostenitori particolarmente idealisti che, ovviamente abbagliati dall'amore per i propri colori, non sono ancora riusciti a smascherare questi cialtronissimi individui.

Che dire? Anche in questo caso "Cambiare tutto per non cambiare nulla"! Un po' come la barba che viene in un pomeriggio piovoso passato costretti a guardare i soliti programmi noiosi alla tele..

25 maggio 2007

Colpito in pieno

Sempre degno di nota il contributo di Maurizio Blondet su EffeDiEffe.
In particolare, uno dei suoi ultimi articoli dipinge un quadro cinico, impietoso e desolatamente veritiero della situazione attuale.

Vorrei sottolineare in particolare alcuni passaggi che ritengo sia opportuno vagliare con la massima attenzione:

L'antipolitica è dividere artificalmente il popolo su questioni irrilevanti e senza dignità.Sui DICO ci dividiamo; ma sulle troppe tasse, sul tesoretto divorato da statali e sindacati, elettori di sinistra e di destra tendono a vederla nello stesso modo: ed è questo che fa paura a lorsignori, il possibile rinsaldarsi dell'elettorato contro di loro.
...
Antipolitica è fare la politica per mestiere, per lucrare paghe colossali indebite, per le autoblù e i privilegi, senza uno straccio di progetto per il Paese a parte la torchia tributaria.La rivolta contro i costi dei parassiti è il primo fondamento della politica.
...
Ingenua la Lega di Bossi, quando lanciò l'idea di secessione: non s'è accorta che l'Italia è tutto un ribollire di secessioni permanenti, rivendicative, provinciali e sindacali.Secessionisti i valligiani che impediscono l'alta velocità e tagliano fuori l'Italia dalle linee veloci europee, perché guardano solo alla loro valle disturbata dagli scavi.Secessionisti i comunelli che rifiutano la rumenta di Napoli.Secessionisti quelli che non vogliono la centrale e la raffineria.Chi se ne frega degli altri: prima noi.Un pullulare infinito di secessioni minime, l'una verso l'altra ostili.Mai una sola voce conscia del bene comune, disposta a qualche sacrificio per l'interesse generale.

Questa è l'Italia, amici miei.
E devo dire che i rappresentanti che sono stati eletti rappresentano un fedele specchio dell'andazzo comune, perpetrando le medesime azioni sottobanco che imputavano al precedente esecutivo, e dimostrandosi ancora una volta perfettamente coerenti e trasparenti verso il cittadino.

Ma l'importante è che vinca la Nazionale!

10 maggio 2007

Manolesta

Ed infine il Gatto e la Volpe si sono dati al furto con destrezza...
Pare infatti che i signori del Fisco stiano mettendo in pratica la seguente azione: si arrogano il diritto di prelevare direttamente dal conto corrente di chi è in debito con lo Stato. Senza vigilanza giuridica e senza notifica preventiva!

Ora, io capisco e condivido la lotta all'evasione fiscale, ma ritengo che una procedura del genere sia da veri e propri mariuoli! Il problema è che con la precisione e l'accuratezza sempre garantite dalla fulgida macchina burocratica italica, c'è il rischio che anche chi è in regola con le tasse si veda addebitare una qualche cifra spropositata a causa di un qualche 'banale' disguido, che può essere sicuramente appianato celermente in un lustro o due...

Spero vivamente che la Confconsumatori riesca ad avere la meglio su questa legge capestro, anche se in verità forse qualche arma a disposizione del contribuente esiste nelle pieghe delle sentenze che costituiscono precedente...

09 maggio 2007

La scoperta dell'acqua calda

A leggere il rapporto del Viminale sulla sicurezza dello Stato c'è di che deprimersi:
«Nel periodo agosto-ottobre 2006 si è registrato rispetto all’anno precedente un
incremento di 1.952 rapine e di 28.830 furti»

L'indulto è entrato in vigore ad agosto 2006.

Ancora più deprimente è però sentire Napolitano e Mastella difendere a spada tratta il provvedimento:
«Un passo eccezionale ma necessario per rendere più vivibili e degne le
carceri italiane»
...
«Se non ci fosse stato avremmo avuto un’esplosione di collera incontenibile
nelle carceri»

Ma che razza di giustificazione è? Dato il problema del sovraffollamento delle carceri, qualunque idiota dotato di un unico neurone avrebbe risposto che la soluzione sarebbe stata quella di costruirne di nuove, non rimettere in libertà detenuti pericolosi e violenti!

Però si sa che in Italia gli unici reati che devono essere puniti con la reclusione ed il carcere duro sono quelli verso il patrimonio, ed in particolare quelli commessi da affiliati a Forza Italia o in qualunque modo associabili all'Arcinemico Radice di Tutti i Mali.
Verso gli altri tipi di crimine occorre sempre essere comprensivi, indulgenti (appunto) e calarsi le brache!

Ci faccia un piacere, Mastella: si licenzi. Poi chi dovrà decidere sul suo licenziamento sicuramente opterà per un nulla di fatto, però sarebbe confortante assistere ad un tal gesto.
Invece lui difende ancora quell'abominio!

Cose dei pazzi!

Conflittualità

Metro ieri ha pubblicato l'opinione di una lettrice riguardo alla vexata quaestio del conflitto di interessi. Non è disponibile in formato elettronico sul sito, pertanto la riporto qui.

Silvio si dedichi alle cortigiane
POLITICA. Sia benvenuta la legge sul conflitto d’interessi, che sappiamo bene essere un illecito in tutto il mondo civile. Prodi sta difendendo la nostra democrazia e rafforzando la nostra appartenenza all’Europa, che ci chiede correttezza. Silvio Berlusconi cosa vuole? Dedichi le proprie frenesie alle sue giovani cortigiane!

A mio parere il conflitto d'interessi è una pratica assolutamente deplorevole, sebbene largamente diffusa soprattutto sottobanco, in modo che non si veda e non dia troppo fastidio ai benpensanti. Categoria alla quale sicuramente appartiene anche la signora in questione (della quale taccio misericordiosamente il nome) che, montato il paraocchi del livore ad personam e imbonita dalle ciance populiste della cosiddetta coalizione (ma dove?) di governo (seh, buonanotte), si scaglia a spada tratta contro l'Arcinemico Radice di Tutti i Mali utilizzando come argomento principale per rafforzare la propria tesi i fatti privati di Berlusconi, che si sono svolti a casa sua, e che lo zelante direttore di Oggi si è affrettato a sbandierare ai quattro venti, dimostrando ancora una volta che tutti i politici sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. (Ma la stampa italiana non era tutta in mano a Berlusconi?)

Ciò detto, non sono riuscito a trattenermi ed ho inviato una replica a Metro, che è stata pubblicata nel numero di oggi.

Anche Prodi ha le sue colpe
POLITICA. La lettera della signora Xxxxxxxx Xxxxxx è un chiaro esempio di come in Italia i demonizzatori abbiano gioco facile e di come il livore verso una determinata persona (e i suoi soldi) impedisca a molti di vedere al di là del proprio naso. Credete proprio che i membri dell'attuale esecutivo siano più onesti? Andate a vedere cosa ha combinato il vostro beniamino Prodi quando era presidente dell'IRI o quale parte ha avuto nella vicenda SME (proprio quella per cui è stato inquisito SOLO Berlusconi), oppure pensate alle inutili consulenze milionarie di Nomisma e al fatto che lui dichiara meno di 90mila euro di reddito! Pensate!