09 luglio 2009

Pacchetto sì, pacchetto no



Con l'avallo del Senato, il Pacchetto Sicurezza targato Alfano è diventato legge.

C'è da esserne soddisfatti come il ministro Maroni? Non proprio.C'è da esserne scandalizzati come l'opposizione e il Vaticano? Neanche.
La verità è che il pacchetto contiene norme oggettivamente opinabili e norme che si prestano ad essere misinterpretate in chiave demagogica.

Partendo dalla traduzione legalese-italiano operata da La Stampa, vediamo i singoli punti del documento.

Warning! Questo post è MOLTO lungo, ma visti i tanti argomenti contenuti nel documento, era inevitabile...

Oltraggio a pubblico ufficiale
Già questo punto mi fa storcere il naso: per come la vedo io non può essere il semplice fatto di indossare una divisa a determinare se una persona possa essere degna di stima o meno, come non è un discriminante l'età.
Gipo Farassino sostiene in una canzone che "l'è nen l'età ch'a l'è importanta...se t'ses cojon t'ses cojon! 't l'abie 20 ani o 't n'abie 80...se t'ses cojon t'ses cojon!". Lo stesso vale per un pubblico ufficiale: un coglione in divisa rimane un coglione. Ed essendo in uno stato dove vige la libertà di opinione devo aver possibilità di esprimere il mio disappunto senza dover temere di essere sanzionato o imprigionato.
E sinceramente non mi basta che sia stato selezionato per svolgere tale compito da una commissione qualificata: se il livello di tali commissioni è paragonabile a quello dei collegi che scelgono gli insegnanti (e non vedo motivo di dubitarne, essendo sempre un organismo pubblico italiano) ho ragione di credere che le forze dell'ordine siano piene di ottimi elementi, magari sottostimati, ma anche di un buon numero di individui incompetenti ed idioti.
Sta a queste persone dimostrare di essere degne del rispetto che l'uniforme si vorrebbe comportasse.

Salvaguardia di edifici e mezzi di trasporto e decoro urbano
Sono assolutamente d'accordo con l'intenzione di punire in modo severo chi imbratta o danneggia proprietà altrui, compresi i mezzi pubblici.
Solo un appunto: capisco che carcare la mano sull'ammenda possa servire da deterrente per azioni future (oltre che a fare cassa, che non guasta mai, vero???), però io metterei di più l'accento su pene di tipo "lavorativo": in primis per ripristinare lo stato originale dei beni deturpati, e in secondo luogo perché magari così facendo i vandali si renderebbero maggiormente conto di quanto sia pesante riparare alle loro bravate.

Occupazione abusiva di suolo pubblico
Nulla da eccepire sull'argomento in questione.

I maggiorenni responsabili dei delitti dei minori
No all’accattonaggio dei minori
Assolutamente d'accordo nell'inasprimento delle pene in questi ambiti: chi sfrutta i minorenni o comunque li usa come paravento per i propri comportamenti illeciti dev'essere punito col massimo rigore possibile, perché rovinare il processo di crescita di un individuo è uno degli atti più abominevoli che possano essere perpetrati.

Più grave la truffa contro le persone indifese
La truffa è un reato particolarmente odioso, in particolare quando fa leva su situazioni di necessità della vittima, sia essa perpetrata da un individuo malizioso piuttosto che da un finanziere mediante bancarotta fraudolenta.
Anche in questo caso, però, più che porre l'accento sulla reclusione, io revisionerei la legge in modo che il colpevole sia costretto a risarcire l'intero ammontare sottratto, assolutamente pignorando ogni sua proprietà. Naturalmente i truffatori di professione faranno in modo di risultare nullatenenti: per far fronte a questa eventualità senza ledere i diritti dei familiari e affini che non abbiano parte alcuna nelle attività illecite del condannato, sarà necessario ragionare bene su quali contromisure adottare, perché la questione è molto difficile.
E nel caso in cui i beni materiali pignorati non siano sufficienti a rifondere il maltolto? Sarà di nuovo il caso di considerare dei bei sani lavori forzati i cui proventi vengano devoluti alle vittime (magari badando a non trattenerne più del lecito nelle maglie della burocrazia, vero???)

Requisiti ed albo dei buttafuori
Io sono per mia natura contrario alle istituzioni degli albi e compagnia bella, perché il più delle volte si rivelano essere delle mere mafie legalizzate: non ottieni vantaggi nell'aderire, ma se non appartieni all'albo non puoi fare niente e devi pagare un pizzo decisamente alto.
Ma naturalmente non è il concetto di albo in sé ad essere negativo, solo (come al solito dalle nostre parti) il modo indegno in cui vengono gestite le "corporazioni" di casa nostra.
Sulla dotazione dei buttafuori, in linea di principio sono d'accordo sul vietare l'uso di armi, di oggetti atti ad offendere e di qualunque strumento di coazione fisica per l'esercizio della loro professione...è anche vero, però, che quando ti trovi davanti uno scalmanato armato di coltello a serramanico non è proprio semplice fronteggiarlo col semplice uso delle mani nude (non parliamo poi di quando costoro si presentano impugnando armi da fuoco).

Bombolette antiaggressione
Ritiro della patente
Nulla da eccepire alle norme in questione.

Registro dei senza fissa dimora
Trovo assolutamente sensato e logico che le persone che circolano sul territorio nazionale siano censite, anche nello sfortunato caso in cui si trovino nelle condizioni di essere senza fissa dimora.
Si tratta di una questione di organizzazione dello stato e delle risorse, nonché di tutela per tutti i cittadini.
Lo stesso principio verrà ripreso più avanti a riguardo dell'immigrazione.

Le ronde
Ecco, questo è un aspetto decisamente delicato: mentre in linea di principio il fatto che vengano costituiti gruppi di cittadini che aiutino le forze dell'ordine nel verificare che non avvengano reati o nel segnalare situzioni che necessitano di assistenza sociale (magari senza che questo autorizzi gli agenti a passare mezza giornata al caffè, vero???) è assolutamente positivo ed utile, d'altro canto il rischio che queste pattuglie si trasformino in gruppi di Judge Dredd pronti a menar le mani (ed altro) su quelli che a loro "insindacabile" giudizio si stiano macchiando di delitti inenarrabili è abbastanza alto.
Senza esagerare nell'evocare il fantomatico pericolo di vedere ricostituite le "squadracce" di memoria del Ventennio, sinceramente non abbiamo bisogno di ALTRI gruppi facinorosi che si aggiungano agli ultrà e ai passionari dei centri sociali, per di più con l'avallo della legge. Voglio quindi sperare che i controlli su queste "ronde" siano effettuati seriamente e con molta oculatezza, per evitare la deriva del fenomeno.

Misure contro la criminalità organizzata
Mah...sì, d'accordo, i controlli più stringenti sui cantieri e l'estensione della durata del regime speciale sono contromisure lecite, ma in verità fanno ben poco per arginare il fenomeno. Finché ci si dovrà basare sui ghiribizzi dei "pentiti", e regalare loro una quantità di benefit che l'uomo onesto comune non si può neanche sognare, non andremo da nessuna parte nella lotta alle mafie. Ci va un pugno molto più duro di questo.
Sempre che a qualcuno interessi debellare i clan, beninteso, vero???

Immigrazione
Ed eccoci alla pietra dello scandalo che ha fatto stracciare le vesti ai "benpensanti", perché si fa molto in fretta (e fa "bella figura") a gridare al razzismo presunto di norme che non ci si è neanche presi la briga di esaminare nel loro significato.

Partiamo da un assunto fondamentale, già espresso riguardo ai senzatetto: per garantire l'adeguata gestione della Cosa Pubblica, e salvaguardare i diritti dei cittadini del Paese, è necessario che tutte le persone che lo abitano siano CENSITE e REGISTRATE.
E questo, nonostante quel che dicono alcuni commenti deliranti che ho letto, serve anche per tutelare gli immigrati stessi: senza regolarità non possono ambire ad avere un lavoro con tutti i crismi, né un contratto d'affitto in regola, e sono quindi proni ad essere sfruttati in tutti i modi possibili da individui senza scrupoli. Si spera invece, in contrasto con una proposta di legge di qualche tempo fa, che l'assistenza sanitaria non venga loro negata e che non vengano dissuasi dal presentarsi ad un presidio medico dalla paura di poter essere denunciati: perché è vero che avere in giro per il paese persone non registrate è nocivo, ma se queste persone in più sono malate, tutto ciò è MOLTO PERICOLOSO per tutti quanti.
Vanno poi considerate le motivazioni per cui vengono accolte queste persone. In linea di principio, ogni persona che può venire in Italia e contribuire al suo sviluppo dovrebbe essere ben accetta (è ovvio che non si può sapere a priori se una persona venga da noi per lavorare piuttosto che per fare il delinquente). Esistono però delle leggi in ambito internazionale che bisogna tenere in considerazione. Per questo è necessario vagliare attentamente le richieste di soggiorno ed anche quelle di asilo politico: nel frattempo però, queste persone NON POSSONO essere lasciate circolare liberamente nel paese, se non adeguatamente CENSITE.
Naturalmente chi sfrutta lo stato di necessità degli immigrati per farli lavorare in nero o per ospitarli a costi proibitivi dev'essere punito in modo SEVERO, alla stregua di chi sfrutta altre categorie di persone quali i minori o i disabili.

A questo punto va detta una cosa: il costo per il permesso di soggiorno (tra gli 80 e i 200 Euro) è assolutamente FUORI DA OGNI LOGICA. Vorrei capire come dovrebbero fare i poveracci che scappano dalla miseria del proprio paese a pagare un simile spropositato balzello per la gioia delle casse italiane.
Ora, io capisco che la procedura di accoglienza, di censimento, di verifica e di emissione del permesso sia articolata e comporti dei costi, ma in tutta onestà è difficile che un immigrato abbia a disposizione un importo di tale genere.
Da cui il problema: chi dovrebbe accollarsene il costo? Ribaltarlo sui contribuenti pare poco sensato...le aziende? nella prospettiva di assumerli potrebbero corrispondere il prezzo del permesso di soggiorno (magari senza ricattarli, perché sarebbe sfruttamento, vero???)...ho un'idea! Perché non ci pensa il Vaticano, visto che ha da ridire sulla disumanità del respingere gli immigranti? Magari impegnando il famoso 8 per mille che non si capisce mai che fine faccia, oppure vendendo qualche lussuoso paramento o arredamento di qualche residenza cardinalizia, il quale non mi risulta che sia strumentale alla loro opera pastorale...

Test di italiano
Sul fatto che il rilascio del permesso di soggiorno sia subordinato ad un test di conoscenza della lingua italiana, ho sentito i più disparati pareri. Un commentatore su un blog si chiedeva se fosse proprio necessario, e che cosa si sarebbe dovuto fare dei tanti italiani che si esprimono solo in dialetto senza conoscere l'italiano. Dovremmo forse metterli su una zattera e allontanarli in mare?
Secondo me una conoscenza di base della lingua del Paese in cui si vuole essere accolti è un requisito FONDAMENTALE. Ogni abitante di un Paese deve avere sicuramente dei diritti, ma ha anche dei DOVERI regolati dalla normativa vigente in quello Stato, e quella è redatta nella lingua ufficiale dello Stato.
A parte questa burocrazia di base, la conoscenza dei rudimenti della lingua è indispensabile per interagire con gli altri cittadini. Provate ad andare nella tanto incensata Francia e ad esprimervi in un idioma differente da quello transalpino, e poi venitemi a raccontare quanto si siano prodigati per venirvi incontro.
Senza arrivare a quei limiti di xenofobia (sì, sì, la tanto sbandierata integrazione degli stranieri è una bufala e le banlieue sono lì a testimoniarlo), non ci si può aspettare che tutti imparino tutte le lingue degli immigrati per poter comunicare con loro. All'inizio sarà umano e logico cercare di agevolare l'integrazione aiutandoli nei difficili compiti di traduzione (l'italiano non è proprio la lingua più semplice da imparare), nessuno pretende che sappiano "la Treccani a memoria"! Però una base di partenza ci deve essere.

Chiudo questa lunga (e me ne scuso) tirata rispondendo alla grande preoccupazione che serpeggia tra tanti cittadini del Belpaese, che si lamentano del fatto che ORA dovranno regolarizzare i vari badanti da loro impiegati.
Cari signori, già nel 2002 c'è stata una sanatoria per mettere in regola gli stranieri che accudiscono ai malati e ai pensionati. Partendo da quel presupposto, si sarebbe dovuto dare per scontato che i badanti assunti successivamente SAREBBERO DOVUTI ESSERE IN REGOLA già al momento dell'ingaggio. Inutile ora ripararsi dietro al dito di "eh, ma non sono mica criminali...ci danno una mano", perché se non li avete regolarizzati vuol dire che sfruttate manodopera immigrata in nero, non è forse così?

08 luglio 2009

Visti da fuori



In relazione alle polemiche sull'organizzazione del G8 fomentate dalla stampa estera, sono andato a leggermi l'articolo del Guardian incriminato.
Contiene dei punti assolutamente opinabili, ed altri che fanno riflettere. In buona sostanza, su molti aspetti dell'organizzazione (in primis la location, non ancora in sicurezza, e il fatto che a causa del summit sono stati spostati gli interventi di ricostruzione più urgenti dalle abitazioni civili alle chiese e ai monumenti di interesse artistico) il governo si è dimostrato oltremodo carente, ma siamo comunque in una situazione ben diversa dalla Babele che il giornale d'oltremanica intende dipingere.

Ciò detto, volevo invece segnalare alcuni commenti di lettori stranieri presenti nella pagina web dell'articolo inglese, tanto per replicare a chi sostiene che all'estero ci facciamo solo figuracce a causa del Cavaliere.
Ah, naturalmente ci sono anche molte opinioni avverse a Berlusconi...però se si guarda bene provengono da commentatori italiani...sarà un caso?

(english language required...sorry)



ThomasGoodey
07 Jul 09, 10:53am
"Silvio Berlusconi ... delivering only 3% of development aid promises made four years ago, and ... planning cuts of more than 50% in Italy's overseas aid budget." Good luck Silvio - you are blazing a trail that Britain should follow. Charity begins at home. Don't be a Mrs. Jellyby!



worried
07 Jul 09, 11:13am
There is another side to all of this. And the one- sidedness of this article cries out for it.Let's put it this way, shall we?1. None of the G8 members have anything to propose, but let's hide that behind an attack on Italy.
2 The general public doesn't even know what they are doing or why they are even bothering to spend the travel money, and the press has already clearly told everyone that the G8 is a gas house of 'senior' politicians who promise lots in front of cameras and then don't deliver. So there is no public support.
3. Berlusconi has decided to place all these pious politicians in a spot where real urgency and potential for human disaster can be felt through their feet and into their stomachs. Not a bad idea at all!!.
4. Turning on Berlusconi is simply political opportunism of the lowest kind that we rarely see out in the open.
5. Going crying to Mr Obama is either a lying slant on what is going on or a statement so dire of collective EU political backbone that the press should be taking it up.


Just to be clear to all those who think I may be ignorant of the 'Berlusconi' epic,this article in my opinion should be about the G8 and its effectiveness and not Berlusconi.The G8 is a collective body. It is outrageous to place collective uselessness, collective unwillingness, collective hypocrisy on the back of the organiser of this G8 using the angle that Berlusconi should be rubbished.Have you already forgotten the photo ops with Bliar, with Sarwhosehe et al?Come on guys? React .


Stealthbong
07 Jul 09, 11:25am
English Cherry


One thing that scares me is the fact that our media are auto-censoring
themselves. There's no need for the prime minister to tell the media not to
spread some news. They already know this will be dangerous and therefore won't
do it anyway.
This isn't an Italian problem; it's a contemporary Western problem. You'll find the media in the USA, the UK and Australia are just as impotent and subservient.
As we speak, a drama is unfolding in the Mediterranean that you are unlikely to hear much of in the Western media. Israel has hijacked a ship in international waters which contained supplies for Gaza that President Obama recently requested Israel to allow into the Gaza strip.
Onboard is Nobel prize laureate and former US Congresswoman Cynthia McKinney. You would think, especially after all the fuss the media made about the Iranian British Embassy workers being charged in Tehran, that this would be headline news everywhere and a major diplomatic incident....

I would like to specify that I'm not a follower of the left (opposition)
parties, I just consider myself a free and rational Italian woman.


The saddest thing about the torrent of negative emotions and anger that
"politicians" like Berlusconi (and Blair and Brown in the UK) provoke in their
public is that they then feel that they have to apologise or explain themselves.
We absolutely don't.


loli
07 Jul 09, 11:57am
I'm an anglo-italian living and working in Italy. The majority of Italians are living in fear of criminals, lawyers and politicians.The difference between Italian society and so-called Anglo-Saxon or Nordic society is that Italians are a collection of individuals, they have no civic sense, most Italians really don't care about anyone who isn't a close family member. On the other hand, there are also some of the best people one could ever hope to meet. Problem is, the scum rises always to the top. Oh and don't be fooled when SB tries to blame it on the left, there is no left. There is no real capitalism either. The Italian state stiffles innovation, penalises hard work and damages everything it touches. This didn't start with SB, but he has done nothing to tackle these problems, instead it's the same old, same old.

22 giugno 2009

Il grande spreco



Il quorum per i referendum non è stato raggiunto.
La scoperta dell'acqua calda!

A questo punto mi chiedo perché delle persone debbano sbattersi per raccogliere le firme necessarie per indire quelle che vengono magnanimamente definite consultazioni popolari, visto poi lo stile dell'elettore italiano medio(cre).

I commenti che ho sentito più di frequente in questo periodo sono stati di questo tenore: "Uh, ma bisogna di nuovo andare a votare? Io poi dei referendum non ho capito niente: ma non possono decidere loro?"

Ammettiamo pure che la formulazione dei referendum sia stata, come di consuetudine, barocca. In effetti è impresa assolutamente ardua ed improba cercare di capire che cosa implichino le modifiche suggerite, visto che i passaggi potenzialmente variati sono riportati come stralci con riferimenti a commi ed estratti di frasi, che non possono essere compresi astratti dal contesto del testo integrale della legge che verrebbero a comporre.

E i legiferatori si guardano bene dal dare una lettura integrale e completa del testo risultante quando viene proposta od effettuata una variazione, costringendo il cittadino che vuole spaerne di più ad effettuare una caccia al tesoro per ricostruire la normativa dagli albori all'ultima modifica.

Però a me fa INCAZZARE sentire che la gente si lamenti del governo e della politica, salvo poi indignarsi di dover dedicare 10 minuti della propria vita per dar voce al proprio parere su determinate materie.
Sui giornali, su Internet, alla televisione è stato dato un discreto spazio alle spiegazioni del significato intrinseco dei tre referendum.

Purtroppo non si trattava di una consultazione su argomenti di sicuro grande rilievo per la vita politica italiana, come ad esempio quali e quante ragazze adolescenti e non si ritiene che il premier si sia spupazzato!
In quel caso sono sicuro che la consultazione avrebbe SICURAMENTE ottenuto il quorum!

Qua si trattava di ragionare, e l'italiano medio(cre) non ne ha voglia, non ne ha tempo, deve andare al mare, ai monti, in campagna, a casa propria a dormire.

Però la prossima volta, prima di lamentarsi pecoronamente che la politica fa schifo, prego questi illuminati signori di farsi un bell'esame di coscienza e di passare cortesemente presso la più vicina stanza da bagno allo scopo di espletare le proprie funzioni corporali.

E spero di essere stato più chiaro dei quesiti referendari.

09 giugno 2009

Il ritorno dei trombati fetenti



Stavo esaminando la lista degli eletti al Parlamento Europeo, quando mi sono imbattuto in un paio di nominativi che hanno suscitato in me stupore e perplessità...

DE MITA LUIGI CIRIACO e MASTELLA MARIO CLEMENTE

Ma com'è umanamente possibile che ci sia ancora gente che vota questi soggetti?

D'accordo che mandandoli a Strasburgo si evita che producano disastri in Italia, però non capisco perché dobbiamo parcheggiarli STIPENDIATI quando si potrebbero destinare tranquillamente all'oblio (che è il posto che loro compete) senza tirare fuori una lira!

E per fortuna ci siamo risparmiati altri campioni come Emanuele Filiberto di Savoia...

P.S.: Non c'entra nulla con le Europee, ma in qualche modo ha attinenza con il titolo...vorrei farvi notare l'ultima voce del primo raggruppamento di movimenti e partiti che sono confluiti nel Popolo delle Libertà...neanche Big Jim 004 quando gli giravi il braccio cambiava faccia più rapidamente di questo individuo!

08 giugno 2009

Neurodeliri



Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sui risultati specifici di PdL e PD alle europee, in particolare dopo aver letto un articolo di Wolfstep che riassume alla perfezione tutto quel che c'è da dire in materia.

Però quando leggo determinate affermazioni che sfidano non solo il buon senso, ma anche le leggi della matematica, non posso esimermi dal dire la mia.
Evidentemente lo sforzo frustrante di vedere a tutti i costi il bicchiere mezzo pieno, esercitato costantemente durante tutta la notte e la mattina, deve aver fatto venire le allucinazioni al soggetto in questione.

Prendiamo carta e penna e calcoliamo, cercando di tracciare un parallelo con le coalizioni del parlamento italiano.
Dunque, PdL e Lega Nord (ossia la compagine di governo) hanno totalizzato rispettivamente il 35,26% e il 10,20%, per un totale di 45,46%.
Bene, vediamo l'opposizione.

PD e IdV (26,13% e 8,00%) ottengono il 34,13%...aggiungiamoci l'UDC (6,51%) ed ecco il totale di 40,64%
Altre formazioni non rientrano nel computo perché inferiori allo sbarramento del 4% (come alle politiche italiane)

Alle politiche del 2008, gli insiemi di cui sopra hanno totalizzato quanto segue (alla Camera, ad esempio):

- PdL+LN: 46,81%
- (PD+IdV)+UDC: 37,55%+5,62%=43,17%

Ora, è vero che la coalizione di governo ha perso 1,3 punti...ma il totale dell'opposizione ne ha persi quasi il doppio (2,53)...da dove deduce Franceschini che il governo non detenga più la maggioranza?

Applicando le stesse regole, l'alleanza di governo sarebbe ancora stata eletta, e con uno scarto maggiore oserei dire!

A parte il fatto che questo è un mero esercizio d'immaginazione, perché le Elezioni Europee non c'entrano nulla con le politiche italiane, il ragionamento oggettivamente non regge.

Ad ogni modo l'ho detto e lo ribadisco: finché il PD continuerà ad essere ossessionato da quanto dice e fa Berlusconi, finché non sarà in grado di fare delle proposte concrete che non siano "Berlusconi ha detto X, pertanto noi diciamo NOT(X)" a prescindere, non potrà ambire a nessun altro ruolo che non sia di opposizione. Perché senza un Berlusconi di cui professarsi esatto contrario, semplicemente non esiste, è vuoto.

Sarà meglio che le sue teste pensanti si smarchino da questo cliché (un po' come sta facendo, a fatica, l'Italia dei Valori che infatti è risultata vincente) se vogliono rappresentare una valida alternativa al non esaltante andazzo degli ultimi governi di qualunque colore.

Forse è necessario che effettuino un massiccio turnover e svecchino la base. Certo che se il buongiorno si vede dal mattino, di strada da fare ne hanno parecchia!

Mi è calata l'affluenza



Le votazioni per il Parlamento Europeo hanno registrato il minimo storico nell'ambito di tutta la comunità: 43%.

Siamo ancora ben lontani dall'affluenza che le elezioni di tale organismo sarebbe sensato raccogliessero (ossia lo 0%), però è un segnale.

Forse gli elettori si stanno rendendo conto che quello di Bruxelles è un baraccone buono solo per ospitare (e purtroppo STIPENDIARE) gli elementi trombati nelle elezioni politiche dei vari stati? Un calderone disomogeneo composto da individui che si arrogano il diritto di legiferare su questioni con le quali il più delle volte non sono familiari, perché afferenti a zone e nazioni in cui loro non hanno mai magari messo piede?

Per non parlare del risultato delle elucubrazioni mentali dei suddetti, il cui esito solitamente prevede che i governi degli stati egemoni (il gallico e il teutonico per essere chiari, con il supporto accondiscendente del Benelux) possano fare il bello e il cattivo tempo come loro meglio aggrada, mentre il resto dei peones è condannato ad adeguarsi oppure affrontare il "cipiglio della disapprovazione" esercitato dai notabili che occupano i seggi di Strasburgo...

A dire il vero, tuttavia, c'è una notizia relativa alle elezioni che meriterebbe di godere di maggior rilievo: il 7,1% di consensi raccolti dal partito di "The Pirate Bay", che consentirà loro di sedersi nell'Assemblea di Strasburgo.

Questo è un segnale importante: quello che indica che la gente si è ROTTA LE PALLE di dover pagare cifre esose per poter fruire delle ultime novità audio e video, visto e considerato che la maggior parte dei contributi non va agli artisti, ma ad enti assolutamente elefantiaci e parassiti quali la SIAE in Italia e il suo corrispettivo all'estero!

22 maggio 2009

Non c'è due senza il tre!



Ovviamente, non volendo essere da meno dei soggetti che si sono esibiti prima, anche il Cavaliere ieri ha ritenuto doveroso stupire la platea con affermazioni "outré".

Anche in questo caso, comunque, ci sono stati dei concetti assolutamente condivisibili: 630 deputati e 315 senatori sono decisamente TROPPI, e in questo caso il modello statunitense mi sembra un'ottima pietra di paragone! D'altronde se là non sono richiesti più di 100 senatori e 435 deputati per far funzionare la cosa pubblica (in modo sensibilmente più efficace che non da noi), non capisco come mai in Italia sia necessario ospitare un numero quasi doppio di rappresentanti quando la nostra popolazione è un quinto di quella degli Stati Uniti!
Mappando quelle cifre sulla nostra geografia politica, si avrebbero:
  • 5 senatori e circa 22 deputati per ciascuna Regione, ossia
  • circa 1 senatore e 4 deputati per ciascuna Provincia (ammesso e non concesso che tali Enti abbiano ancora una qualche ragione d'esistere), ossia
  • 1 senatore ogni 600.000 abitanti e 1 deputato ogni circa 138.000 abitanti

Vi pare poco? Pensando appunto ad una realtà tanto variegata come quella americana, direi di no.
D'altronde avevo già pensato ad una riduzione ancora più drastica dei rappresentanti in un mio ragionamento dell'anno scorso.

Ora, la necessità di ridimensionare il numero di Parlamentari è oggettivamente sensata, mentre non lo è utilizzare una proposta di questo tipo per effettuare una delegittimazione del Parlamento.
Dice bene Fini quando ribadisce il ruolo fondamentale di legislazione svolto dalle Camere: in tutte le democrazie moderne la formulazione delle leggi prevede una stesura ed una revisione da parte di almeno due entità di questo tipo (appunto House of Representatives e Senate in USA, House of Lords e House of Commons in UK, Sénat e Assemblée nationale in Francia, e così via...).
Delegittimare questo meccanismo (magari per favorire l'utilizzo indiscriminato di decreti legge) avrebbe delle ripercussioni decisamente gravi.

Per non parlare dell'invito a concedere maggiori poteri al premier...ma stiamo scherzando? E quali poteri vorrebbe ancora avere? Raccogliere in un'unica figura il potere legislativo, esecutivo e giudiziario senza rendere conto a nessuno sul proprio operato?
A casa mia questa si chiamerebbe "dittatura" e, a mia memoria, dopo Giulio Cesare ha solo sempre prodotto effetti devastanti (a parte i palesi casi di Mussolini e Hitler, occorre ricordare la Spagna di Franco, il Nicaragua, l'Argentina, il Chile di Pinochet, le Filippine, e così via...)

Sinceramente spero che l'ondata di caldo passi presto, di modo che gli influssi nefasti della calura svaniscano tempestivamente prima che qualcuno si convinca a prendere sul serio queste baggianate!

21 maggio 2009

Anche costei vaneggia



Un po' ciascuno, e che diamine! Mica vogliamo lasciare tutto il palcoscenico ai politici!
Oggi, ad esempio, è il turno di Emma Marcegaglia. Nell'assemblea annuale di Confindustria ha proferito affermazioni che lasciano di sasso.

Per carità ha detto anche cose assolutamente condivisibili (una su tutte: "La montagna di crediti delle imprese verso le PA è una patologia insopportabile.I ritardi nei pagamenti, già gravissimi, si sono allungati"), però sono state immediatamente controbilanciate da proposte puramente demenziali!

In prima istanza, quando chiede alle Banche di erogare ancora maggior credito alle imprese.
Pare che in Italia sia pieno di imprenditori: tutti sono convinti di avere idee mirabolanti, e che il lavorare come dipendenti ponga delle pastoie intollerabili alla propria possibilità di successo e gratificazione personale.
Ora, nel Regno di Utopia questo ragionamento non fa una grinza e strappa applausi di ammirazione. Peccato che nel mondo reale ogni tanto sia necessario utilizzare il raziocinio, e che questo aumenti sensibilmente il delta tra il risultato atteso e quello effettivo.

Nella fattispecie, ci sono tante aziende che partono con idee e buona volontà, salvo poi trovarsi ad annaspare con l'acqua alla gola. Questa situazione può scaturire da varie cause non mutuamente esclusive:


  1. Forse l'idea iniziale non era così buona o così originale

  2. Forse si è partiti troppo in grande rispetto alla realtà che si sa gestire

  3. Forse il livello di servizio erogato è scadente, o il prezzo è esoso

  4. Speculazione e malafede varia

  5. ...altro che al momento non mi sovviene...

  6. Un altro piccolissimo dettaglio di poco conto, sul quale tornerò più avanti

Riassumendo, si può dire che se l'impresa non decolla o è in difficoltà, tranne che nell'ultimo caso la colpa primaria è della gestione. A questo punto occorrerebbe che l'imprenditore utilizzasse il raziocinio e capisse che se non è cosa, è meglio lasciar perdere.
Invece no: la penisola è piena di gente che mette in piedi un business, le cose non vanno, lo chiude, ne apre un altro, le cose non vanno, lo chiude, ne apre un altro...e così via!
Per carità, non solo in Italia capitano queste cose...però non mi pare il caso di spronare le banche ad assecondare questi soggetti (magari - naturalmente - con massicce iniezioni di "fiducia liquida" da parte del governo): eroghi un prestito come a tutti i comuni mortali e stop. Se l'imprenditore è bravo e l'azienda prospera, ripagherà il debito e tutti felici e contenti. In caso contrario, tanti saluti, chiuderà baracca e dovrà rendersi conto che forse la sua strada è un'altra...
La vicenda Alitalia non ha insegnato nulla?

Rimane da chiarire quell'ultimo punto, che in qualche modo si riallaccia alla frase della Marcegallia che condivido. In effetti può capitare che alcune aziende si trovino in difficoltà per cause indipendenti dalla propria volontà, quando i clienti sono insolventi, tipicamente perché la loro gestione rientra nei primi 5 punti esposti prima.
Oppure quando viene a costoro concesso di pagare secondo il loro comodo, a 120 giorni ad esempio: questo capita quando si ha a che fare con le grandi aziende che hano assunto un ruolo di "ammortizzatore sociale"...il caso tipico è quello della Nota Compagnia Automobilistica Torinese, meglio conosciuta come Infame Boita Gioanin Lamiera, ma il discorso può essere ampliato ad altre ditte solitamente dirette dagli amicici degli amicici di chi siede in posizioni di governo locale e nazionale.

Ecco, perché la Presidente di Confindustria non invita il Governo a ridimensionare (magari ad eliminare) queste situazioni che, capitassero ad esempio negli USA, avrebbero come naturale esito l'iscrizione del debitore alla procedura fallimentare? (E ancora una volta mi viene in mente Alitalia...per non parlare del "prestito-ponte", riguardo al quale sto ancora aspettando di leggere una qualche spiegazione firmata del perché non sia stato restituito)

Ma è soprattutto l'ALTRO argomento toccato dalla Marcegaglia che mi ha fatto venire il travaso di bile.
Notare il ragionamento sopraffino: "Siamo il Paese con la spesa sociale più squilibrata a favore delle pensioni, per le quali spendiamo quasi il 16% del Pil, contro il 9,5% dei Paesi avanzati. L'unica via sostenibile per difendere le prestazioni previdenziali e reperire le risorse per crescere è ritardare il ritiro dal lavoro''.

Non fa una grinza: evidentemente tutti i giovani che lamentano il fatto di non riuscire a trovare lavoro sono dei poveri rincoglioniti.
Ancora una volta si preferisce agire sugli effetti e non sulle cause, con buona pace della razionalità e nell'interesse di preservare gli interessi personali dei privilegiati delle pensioni d'oro.
Perché non viene invece chiesto al Governo di verificare PERCHE' l'INPS si trovi in queste condizioni, nonché di riesaminare in modo serio l'entità e le tempistiche di erogazione di determinate rendite vitalizie garantite a certe categorie di persone che hanno versato i contributi per 15-20 anni al massimo, senza parlare di quelle percepite dai loschi figuri che abbiano portato a compimento almeno la metà di un periodo di legislazione (e che sicuramente hanno ANCHE uno stipendio parlamentare attualmente)?

Chissà perché non ha invece citato il fatto che i salari in Italia siano i più bassi della Comunità Europea...mah! Non avrà avuto tempo!

In buona sostanza, signora Emma, non Le sto a dire cosa si può fare con le sue proposte, ma Le consiglio di stamparle su carta a doppio velo, altrimenti potrebbero insorgere irritazioni di altro tipo rispetto a quelle espresse qui.
E mi consenta di rimarcare che il fatto che il Premier abbia replicato "Il tuo intervento è una foto assolutamente precisa della nostra situazione e di quanto c'è da fare. E sono tutte cose che noi vogliamo fare" mi riempie di molta, molta, molta apprensione!