29 aprile 2008

Volo in picchiata



Il Presidente del Consiglio "in pectore" continua ad effettuare mosse pericolose sulla corda tesa della questione Alitalia.
L'ultima provocazione: se l'Unione Europea continuerà ad avere da ridire sul "prestitino" di 300 milioni alla compagnia di bandiera, la medesima potrebbe essere acquisita nientepopodimeno che dalle Ferrovie dello Stato!

Ma complimenti: un altro ente che sarebbe da rottamare immediatamente, oltre ad essere gestito da gente che non conosce o non si cura del significato della parola "qualità del servizio", verrebbe ad accollarsi un ulteriore buco nero che non farebbe altro che peggiorare il già esecrabile esercizio del medesimo.

A meno che...la famosa "cordata italiana" non sia proprio questa! Trenitalia! E magari, perché no, una bella joint venture con le Poste!
Lo auspicherei solo se lo scopo fosse il seguente: un'UNICA procedura di fallimento, risparmiando sul numero di curatori coinvolti.
Altrimenti si astengano!

Cavaliere, ribadisco: cominciamo molto male!

23 aprile 2008

Cominciamo male, malissimo!



Se il buongiorno si vede dal mattino, devo dire che ci siamo alzati col piede sbagliato

Vero è che è stato il governucolicchio ancora in carica ad autorizzare il vergognoso prestito da 300 milioni di Euro per Alitalia, ma il Cavaliere ne è stato complice attivo

E' stato lui infatti a caldeggiare questa risoluzione, in modo da dare al nuovo esecutivo il tempo per trovare una soluzione definitiva. E c'è l'aggravante della panzana secondo cui la Compagnia di Bandiera dovrà restituire il prestito entro fine anno! Ah sì, c'è proprio da crederci

Da tempo vado dicendo che l'unica soluzione valida, in un mondo in cui vige il libero mercato, sarebbe quella di far fallire definitvamente questo baraccone mangiasoldi, come d'altronde chiede anche la Lega. Quello che mi lascia perplesso è che il nuovo esecutivo abbia chiesto al dimissionario di non lesinare sui fondi (tanto paga il contribuente), quando invece basterebbe analizzare come effettivamente si muove la gente in Italia per distribuire in modo più sensato tale ammontare

Illuminante in tal senso l'editoriale del solito apprezzabile Maurizio Guandalini su Metro, rinforzato peraltro dal parere del prof. Marco Ponti, ordinario di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano

Quest'ultimo espone due concetti basilari ma fondamentali per interpretare il futuro del trasporto pubblico nel nostro Paese:


  1. Finché lo Stato continuerà a foraggiare le aziende dei trasporti pubblici, esse non avranno interesse a migliorare l'efficienza del servizio offerto

  2. Finché chi indice le gare coinciderà con chi partecipa, verrà a mancare una sana concorrenza, che rappresenta un elemento chiave per garantire un servizio veramente competitivo e gradito all'utenza.


Però già sappiamo come vanno le cose da noi, ove la pastetta regna sovrana. E ho i miei seri dubbi che l'esecutivo che va ad insediarsi abbia la capacità ma soprattutto la VOLONTA' di cambiare l'andazzo.

Staremo a vedere!

"Why water weeds when you can mow them down? / Why water weeds? They'll just go back underground / Why water weeds? Just let 'em wither away" (Magellan, "Why water weeds" da "Symphony For A Misanthrope" - 2005)

15 aprile 2008

Sono deluso


Non ci siamo.

Chiariamo: nello specifico del metodo elettorale italiano, che prevede che un risultato esca anche se ci fosse una sola scheda valida, preferisco che abbia vinto il PdL che non il PD (nella stessa misura in cui preferirei che mi tagliassero due dita del piede piuttosto che mi cavassero un occhio).

Però gli italiani hanno perso una nuova (e forse la più macroscopica) possibilità di far sentire il proprio silenzio-dissenso! Sinceramente, da quanto avevo letto e sentito su svariati blog nei mesi precedenti le elezioni, mi attendevo una forte percentuale di astensionismo oppure di schede annullate. Così forte da non poter passare inosservata.

Invece no. Com'è possibile che due anni fa fossero tutti per Prodi (perché "minghia, Berlusconi ci ha rotto i cogliooni, mai più, mai più!") ed ora invece abbiano tributato questo oggettivo plebiscito all'Arcinemico? (ma poi la Sinistra se ne deve fare una ragione: Arcinemico di CHI, visto le percentuali che ha portato a casa?)

Ancora una volta gli italiani alle urne si sono dimostrati un branco di pecoroni sul tagadà ("tutti a destraaaa, e-eeee, tutti a sinistraaaa, o-oooo") che abboccano ad ogni fanfaluca che solletichi il loro desiderio di panem et circenses.

E allora che poi non si vengano a lamentare: perché avallando supinamente una procedura elettorale come quella in vigore da noi, poi se ne devono sopportare le conseguenze senza fare tante storie, soprattutto quando il nuovo (seh, mia nonna) esecutivo non manterrà (com'è razionalmente logico) lo Shangri-La di promesse sbandierate durante la bagarre preelettorale!

Solo che purtroppo quel che ha combinato il pecoronume influisce anche sulla mia esistenza, e questo mi deprime ulteriormente...

Va comunque detto che qualche risultato positivo si è ottenuto.

Innanzitutto è diminuito il numero di partiti in Parlamento, che è sempre una cosa positiva: prima di tutto per quanto concerne le previsioni di solidità del governo, ma anche perché è consolidato che le maggiori democrazie mondiali (sì, anche gli USA, di cui contesto la mentalità degli abitanti, ma non certo il loro meccanismo elettorale) presentano non più di due o tre schieramenti.

E poi ci siamo tolti dalle scatole (a a meno di ridicole ma ovviamente mai improbabili abiure) alcuni involucri di vuoto spinto inutili a sé e dannosi agli altri, come Boselli, Storace, Pecoraro Scanio, Giuliano Ferrara, ed anche personaggi grottescamente fuori ruolo come il "sindacalista falce, martello e cachemire", il "lavoratore che mai lavorò": Bertinotti.

Purtroppo fanno da contraltare a queste piccole conquiste le preoccupantissime sirene che suggeriscono che Silvio III intenda arruolare nelle fila dei ministri certi soggetti che mandano un brivido lungo la mia schiena, come "ercolino sempreinpiedi" Dini e "l'uomo che aveva piantato Casini", Giuseppe Pizza.

Spero proprio che siano voci prive di qualunque fondamento.

Comunque questo blog non farà sconti: come ha criticato le innegabili oscenità perpetrate dal precedente esecutivo (dei miei stivali), provvederà a sottolineare le storture che quello costituendo (beati noi, va') andrà a mettere in scena...

Stay tuned!

14 aprile 2008

A volte ritornano



Domani.
Domani riparte la giostra, grottesco baraccone degli orrori.

Al momento, ovviamente, non si sa ancora chi ne uscirà vincitore (se così si può dire), né me ne importa un fico secco, visto che questa accozzaglia di omuncoli - di qualunque colore siano - NON mi rappresenta in alcun modo.

Si sa chi ne uscirà sconfitto però: l'elettorato!

E allora, non appena i giochi saranno conclusi, questo blog tornerà per cercare di stigmatizzare in modo breve le assurdità che sicuramente la nuova accozzaglia di (mal)governo partorirà.

E che il buon Dio abbia pietà delle nostre anime...

06 febbraio 2008

Fine dei giochi



Avrei già voluto scrivere qualcosa il 24 gennaio.
Poi, a causa di malattie e impegni vari, non ce l'ho fatta e ho preferito aspettare l'ultimo atto.

E' finita.
Ingloriosamente, come abbiamo sempre saputo fin dall'inizio.
Le luci si spengono, gli attori se ne vanno mesti.
Solo il trucco sfaldato e rinsecchito persiste sulle loro facce.
Il clown che prima sorrideva sempre, adesso è triste: una gonfia parodia di Pierrot che non fa tenerezza, né fa pena...è semplicemente ridicolo.

Questo similgoverno di cartone tenuto assieme con lo sputo, che ha concepito provvedimenti inverecondi (uno su tutti l'infame indulto) e ha continuato a cercare di nascondere la verità sui soldi a disposizione dietro le ora allarmate, ora rassicuranti (ma quando mai) parole del premier (sì, vabbe'...), a seconda di quel che richiedeva la situazione (ossia spremere i cittadini oppure rabbonirli dopo averli spremuti).
Un governucolicchio che a parole era dalla parte dei lavoratori, ma in verità è divenuto emanazione vergognosa dei poteri della Casta, esattamente come accusavano l'esecutivo precedente.

Adesso anche l'ultimo tentativo disperato di Napolitano (buono pure quello) di evitare che i suoi protetti perdessero il cadreghino ha avuto la sua logica conseguenza: il nulla di fatto.
Onore a Marini che almeno è stato onesto nel non trascinare la pantomima.

Ora ci sarebbe da sperare di andare presto alle urne.
Sì, se ci fosse qualche personaggio degno di rappresentarci e capace di fare gli interessi della collettività.

Purtroppo non è così, e dovremo quindi aspettarci l'ennesimo governo da barzelletta, dove cambierà tutto per non cambiare nulla.

Solo gli elettori possono tentare di fare qualcosa.
E allora, come diceva Richard Pryor in "Chi più spende più guadagna", votate per

NESSUNO DEI SUDDETTI!!!

21 gennaio 2008

Ente turismo

Qualche tempo fa un attuale vicepresidente del Consiglio (vabbe') esortava gli stranieri:

Plìs vìsit de uebsàit bàt plìs visit ìtali...uèr the best càuntri...
etc...



Da oggi questo, ahinoi, non è più possibile!

Solita stupenda figura all'italiana: un progetto interessante, quello di realizzare un portale per promuovere l'unica risorsa che all'estero ci invidiano...forse perché in parte realizzata dalla mano divina, e per la rimanente parte da gente che con la scienza e la politica c'entravano ben poco: gli artisti!

Al solito realizzata da cani con un design ed una accessibilità oblsoleti, su un preventivo grottescamente sproporzionato, una realizzazione con tempistiche geologiche, un'avvilente nullità di contenuti, ed ora - dulcis in fundo - la chiusura rovinosa e fallimentare, dopo aver sperperato 7 milioni di Euro del contribuente, in linea col coraggio e la determinazione dell'attuale manipolo di cialtroni cui è stato incautamente affidato il timone di questo barcone fatiscente che osiamo chiamare patria!

Veramente bravi, complimenti! Un altro traguardo spavaldamente raggiunto dai quaqquaraqua che siedono sugli scranni a Roma!

16 gennaio 2008

Speriamo che sia la volta buona!

Pare - e dico "pare" perché la cautela nei confronti delle dichiarazioni di certi personaggi è d'obbligo - che l'Homo Ceppalonicus abbia finalmente deciso di dimettersi!
Non inganniamoci: non si tratta della lecita vergogna per le soverchie castronerie commesse quale Ministro (seh, buonanotte) della Giustizia (questa sì che è buona), o del disgusto per lo stato putrescente in cui versa l'operato totale della magistratura in Italia...
Noooo...quando mai?

Egli si duole con grida ed alti lai di come sia stata ordita una congiura mediatica e giudiziaria nei confronti suoi e della sua Immacolata famiglia.
A parte il fatto che i giudici dovrebbero sapere che in Italia i processi e le intercettazioni a carico di esponenti politici sono ammessi se e solo se riguardanti parlamentari di destra, come rimanere insensibili al grido di dolore del Guardasigilli?

Vai, Clemente, dai questo segno forte e chiaro...forse tu non potrai vederne il risvolto positivo, ma ti garantisco che ci sono 56 milioni di persone che lo vedono ECCOME!

P.S.: Notare, nell'articolo, l'ultima frase..."Mi dimetto - ha concluso Mastella - perché tra l'amore della mia famiglia e il potere scelgo il primo"
Non "il servizio verso lo Stato"...ma "il potere".
Si commenta da sé e la dice lunga sulla caratura morale dell'individuo e sul suo reale movente in politica.

27 novembre 2007

Le questioni fondamentali della Giustizia italiana

Oh finalmente!
Il nostro valente Ministro della Giustizia è finalmente sceso in campo con piglio autorevole e granitico per combattere una piaga che rischia di infettare il tessuto sociale del nostro amato Paese: la fiction di Mediaset (toh, che caso) "Il capo dei capi"!!!!

L'Illuminato non vorrebbe che una serie televisiva come questa "fornisse dei modelli da emulare", e quindi si scaglia animato dal sacro fuoco della propria missione (quella di salvaguardare la sicurezza del popolo italico) in un anatema verso le produzioni di quel genere!

Ma ci rendiamo conto?
E questo è un ministro della Repubblica Italiana!

Un personaggio che ha concepito e messo in pratica un abominio orripilante come l'Indulto, rimettendo in circolazione centinaia di criminali pericolosi, ora si preoccupa che un telefilm possa essere nocivo per i suoi "protetti"...
Perché invece la grancassa mediatica continua sui delitti di Garlasco, Perugia, Cogne e chi più ne ha più ne metta non stimola la velleità di emulazione?
Peraltro unita all'inefficienza degli inquirenti (dovuta ad incapacità dei medesimi oppure, dove quella non fosse presente, alle pastoie burofuffocratiche delle leggi nessunotocchicainesche del nostro suolo patrio), che garantisce un buon 80% di probabilità di farla franca?

Ecco, si occupi piuttosto dello stato indecente in cui versa l'amministrazione quotidiana della giustizia italiana: giudici MEDIOCRI (per usare un eufemismo) e liberi di sbagliare impuniti, forze dell'ordine abbandonate a se stesse, un codice penale che ammette millanta scappatoie per qualunque tipo di reato (perché si sa, bisogna tutelare gli arrestati, vorremo mica passare per uno Stato di Polizia FASCISTA, per caso?)...

Come dice giustamente il sindaco di Corleone, Antonino Iannazzo, «Il ministro Mastella dovrebbe occuparsi di fare funzionare i processi o degli effetti dell'indulto, piuttosto che pensare alle fiction»
E come, sempre giustamente, si chiede il produttore Pietro Valsecchi: «Il ministro ha visto la fiction di cui parla?»

Comunque ho il timore che l'unico film che non vedremo mai è quello in cui l'Homo Ceppalonicus fa autocritica, riconosce di aver fatto solo stronzate da quando presiede il Dicastero assegnatoli, e rassegna FINALMENTE le dimissioni.
Eppure sarebbe un successone di pubblico e di critica, ne sono sicuro!

Da che parte tira il vento

Credo di non essere andato troppo distante dal vero con i miei ragionamenti di ieri.
E, a leggere gli articoli ed i commenti pubblicati sui giornali oggi, direi che la strategia si sta rivelando vincente: gli imbrattacarte stanno facendo da amplificatore mediatico, ed il popolino è già in visibilio acclamando al campione...

Il fatto è che il provvedimento preso da Veltroni e dai suoi collaboratori, è semplicemente un atto di buonsenso, ed una decisione dovuta a fronte di un evento del genere.
Invece, complice il modo indecoroso e vergognoso in cui viene amministrata la cosiddetta "giustizia" in Italia, viene visto come un gesto coraggioso ed innovativo.

Tutto pare giocare a favore del Salvatore della Patria...

P.S.: Notare anche che la maggioranza dei commenti positivi sono stati pubblicati sui quotidiani gratuiti tipo Leggo, City e Metro...che hanno un ampio bacino di utenza soprattutto tra i lavoratori...e sono un ottimo strumento per formare il pensiero delle masse...

26 novembre 2007

Pugno di ferro in guanto di veltrone

E' successo un fatto sicuramente increscioso a Roma: pare che il capo dei Vigili Urbani abbia posteggiato la propria vettura nel posto riservato ai disabili utilizzando un contrassegno per cui era già stata presentata denuncia di smarrimento.

La situazione (laddove rispondente al vero) è sicuramente grave e andava preso un provvedimento.

Però.

E' innegabile che sia un ottimo veicolo propagandistico per il "salvatore della patria in pectore" Veltroni: CASUALMENTE è capitato questo pastrocchio, che ha dato modo di dimostrare all'Italia intera come Egli sia un uomo dotato di polso e capace di intervenire tempestivamente, precisamente ed efficacemente laddove si annidino i germi della malafede e del sopruso!
(si potrebbe quasi dire che è intervenuto con "virile determinazione", se non fosse che il nero a Mr. Veltroni non dona...)

Ma si sa che io sono un malpensante...

20 novembre 2007

Buonanotte, nonno!

Non se ne può più: ennesima esternazione di Napolitano, ennesima occasione sprecata per tacere da parte dell'opinabilissimo ed inutilissimo capo (seh, magari) dello Stato.
Se poi uno l'abbina a notizie di questo genere, allora si può considerare pronto senza ombra di smentita il foglio di via verso il più lontano e definitivo ospizio!

Dico: già non riuscite ad assicurare il lavoro agli autoctoni, andate ancora a raccogliere tutti gli stranieri possibili ed immaginabili! Qui non si tratta di razzismo, ma di semplice logica: ok dare da mangiare agli altri, è giusto e caritatevole, ma prima devono avere di che vivere i NOSTRI figli!
E basta una volta per tutte con questo buonismo un tanto al chilo e con questa captatio benevolentiae a tutti i costi!

13 novembre 2007

Aveva ragione Storace...

...quando suggeriva che il presidente della Repubblica fosse pronto per Villa Arzilla.
A parte il fatto di ricoprire un ruolo decisamente inutile nella politica italiana, Napolitano ieri ha fatto di nuovo sfoggio di opacità di pensiero e di dovizia di banalità, affermando (in relazione alla guerriglia di Bergamo e Roma susseguente la brutta faccenda dell'uccisione del ragazzo romano ad opera di un poliziotto, erroneamente etichettata dai colpevoli media come "L'ennesima tragedia legata al calcio vioento") che l'Italia non è rappresentata dalle immagini degli scontri tra ultras e Polizia.

Eh?

E dove sarebbero capitati, di grazia, questi gravi tafferugli? In Turkmenistan? In Nuova Zelanda? In Ruanda?

IN ITALIA, IMBECILLE! IN ITALIA!

E la responsabilità di essere arrivati ad un tale livello è essenzialmente dell'ignavia dello Stato, che - nel solito codardo mos italicus di fare la voce grossa con i deboli per CAGARSI ADDOSSO con i violenti - si consegna mani e piedi alle intemperanze delle fazioni facinorose, salvo poi correre agli pseudoripari dichiarando lo stop al campionato (di Serie B e C, tanto la serie maggiore già era sospesa per la Nazionale...per cortesia, Melandri, non siamo proprio così fessi!).

Bravi, bravi, complimenti vivissimi! Quand'è che cominciamo a SBATTERE IN GALERA gli esponenti del tifo violento organizzato e a TENERCELI, mandando a quel paese tutti i benparlanti del nessunotocchiCaino e del noallostatodipolizia?

Il Ministero dell'Interno è alla frutta, vincolato come tutto il resto di questo baraccone istituzionale al dover servire l'elettorato e gli amici (nella fattispecie i Paperoni del football show, per i quali chiudere gli stadi e scombinare il calendario delle partite di Serie A implicherebbe disguidi finanziari e di immagine). Naturalmente questi ominicchi politici tendono a favorire i secondi, ma non si stanno rendendo conto che i primi si stanno incazzando di brutto!
Temo che quanto abbiamo visto al TG in questi giorni non siano altro che i prodromi di qualcosa di ben più grosso che rischia di accadere se i nostri (diciamo così) governanti non si decidono una volta per tutte a prendere delle decisioni forti (che ovviamente saranno impopolari, ma chissenefrega!)

09 novembre 2007

Essere coerenti oggi

Scusate...ma qualcuno mi spiega qual'è il rapporto causa-effetto tra la proclamazione del giro di vite sulla sicurezza grazie al Decreto Legge sulle espulsioni e la decisione di tagliare i fondi alla Polizia?

Senza contare l'intenzione del Ministero dei Trasporti di intensificare i controlli per arginare il boom degli incidenti stradali...

Bisogna proprio dire che chi ci governa (si fa per dire) non perde occasione per dimostrare con ogni sua azione la propria coerenza...

18 ottobre 2007

Una mastella di bestialità

Ieri l'homo ceppalonicus ha dato un'ulteriore prova della propria capacità cerebrale neanderthaliana. Egli prende atto dell'incremento della criminalità in modo assolutamente passivo: se si continua così fra un anno e mezzo le carceri saranno di nuovo piene e sarà necessario un nuovo indulto...mentre le vittime dei recidivi liberati si lasciano andare senza freni a scene di tripudio estatico, il brillante comico che imita un ministro della Repubblica (perché è solo un'imitazione, VERO? adesso salterà fuori il vero ministro a dire che finora abbiamo scherzato, VERO?) ha sfoderato con sfolgorante verve una battuta che ha fatto venire giù il teatro:

«Mi auguro che non ci siano episodi di violenza in carcere. Se succedesse, saremmo non un Paese civile, ma un Paese da piripicchio»

Ahahahahahahahahah, "piripicchio"! Impagabile!
Boutade degna delle migliori piazzate con la mossa e il fischio che al Bagaglino se la sognano!

Come è natura del miglior costume italico, si corre ai ripari affrontando l'effetto invece della causa. L'adagio "Prevenire è meglio che curare" è ignoto ai nostri statisti, e comunque contrasta stridentemente con la pratica del "proibito proibire" tipica di questi professionisti della "captatio benevolentiae".

Nel riproporre l'uso dei buoni vecchi lavori forzati per sfoltire la congestione delle carceri, colgo l'occasione di segnalare un ottimo esempio di "turn over" applicato in Bangladesh:

La prigione di Lakshmipur (Bangladesh) è attrezzata per 121 persone, ma ne custodisce più di 700. I detenuti devono pertanto usare i letti a turno: suddivisi in 6 gruppi, ciascuno di essi può dormirvi per sole quattro ore al giorno.
(Fonte: La Settimana Enigmistica)

12 ottobre 2007

L'unica frontiera che viene abbattuta è quella del delirio!

Oggi sono rimasto completamente allibito dalle ultime opinabili esternazioni del Ministro (ah sì?) dell'Interno Giuliano Amato-Da-Qualcun-Altro-Sicuramente-Non-Da-Me.
Pare che egli, nel suo illuminato buonismo da captatio benevolentiae, abbia dichiarato che per gli immigrati non sia necessario un esame di lingua italiana...
Salvo poi rimediare alla bell'e meglio dicendo che nel caso di domanda di cittadinanza, invece, "lo straniero dovra' conoscere l'italiano ed anche dimostrare di condividere alcuni nostri valori". Seh, campa cavallo...voglio proprio vedere!

Ora, d'accordo che in medio stat virtus e che verso chi scappa dal proprio paese a causa delle pessime condizioni di vita bisogna essere umani...ma anche sempre far entrare alla baraonda Tizio, Caio e Sempronio, abbassarsi i pantaloni e rinnegare le proprie tradizioni è un po' esagerato!
Invece qui il nostro amico (ma quando mai?) deve dimostrare che lui ha un'idea ben diversa rispetto alla Bossi-Fini!
Intanto pagano gli altri...

Ma la cosa più sconvolgente è l'altra sua dichiarazione...quella sull’importanza dell’immigrazione per contrastare la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana.

MA STIAMO SCHERZANDO?

Ok, io sarò nazionalista, però qui si è perso veramente il senso della misura...e se invece si cercasse di incentivare i giovani a formare nuovi nuclei familiari e a proliferare (ah già, dimenticavo i positivi incitamenti di Padoa Schioppa...)? Magari con delle agevolazioni sui mutui, delle riduzioni sulle tasse, cose così insomma...

Bah...

08 ottobre 2007

Segni particolari: bellissimo

Il sedicente Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha affermato tronfio e gioioso che "le tasse sono una cosa bellissima".

Ora chiariamo...il discorso fila se il contribuente è vittima della sindrome di von Sacher-Masoch, altrimenti lo vedo un po' poco sostenibile.

Le tasse al limite sono una cosa giusta, nel caso in cui lo Stato eroghi un servizio EFFICIENTE: in tal caso è un dovere morale per il contribuente partecipare alla spesa.
Ben diverso è il discorso sulle tasse sul POSSESSO, che sono e rimarranno sempre un'emerita aberrazione: ICI, bollo auto, canone televisivo! Perché mai io devo pagare per qualcosa che è GIA' mia?
Ancora una volta TPS ha perso un'occasione per tacere, dopo le ben note bambocciate

05 ottobre 2007

Bambocciate

L'esimio Ministro delle Finanze Altrui Tommaso Padoa Schioppa ieri ha avuto il buon gusto di definire "bamboccioni" i giovani che non ne vogliono sapere di lasciare il tetto natio...
E sull'onda della sua trovata umoristica, ha rincarato la dose con una freddura che ha fatto venire giù il teatro dalle risate: il Governo propone di elargire, pensate, ben 1000 euro ai ragazzi che decideranno di lanciarsi nell'avventura di prendere in affitto un alloggio.
Detta così non fa tanto ridere, ma se si spiega che in realtà lo sgravio fiscale varia fra i 495,8 e i 991,6 euro, a seconda del reddito, e che sopra i 30.000 € non si ha più diritto ad alcunché, ecco che l'agevolazione mensile varia fra i 41 euro e 31 centesimi, e un massimo di 82,6 euro.
E allora lì sì che ci sono state grasse risate: han riso un po' meno i giovani obiettivo dei panegirici del ministrone...al che il Premier (come no) potrebbe sempre obiettare che i genitori dovrebbero dare una mano ai figli, un po' come ha fatto lui con i suoi...del resto chi non ha da parte 700-800 mila € alla bisogna?

E mentre con una mano l'esecutivo (ma per la carità) elargisce copiosamente, con l'altra elemosina fondi per il restauro delle opere d'arte in Italia organizzando una manifestazione stile Telethon...ora, è senz'altro giusto sensibilizzare i cittadini all'importanza di preservare le opere d'arte di cui è ricco il nostro Paese ma, come giustamente fa notare AMLO nel suo blog, magari sarebbe stato più opportuno finanziare questa operazione riducendo un po' gli sprechi e ponderando meglio su quali progetti erogare soldi pubblici...

Oppure con la confisca dei beni di chi è stato riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio...e invece ci tocca leggere questo articolo de L'Espresso...mi raccomando la sezione "Dieci storie che non fanno pena"

Che dire...VIVA L'ITALIA!

03 ottobre 2007

Filippiche in Parlamento

Alcuni giorni fa un Burlone ha fatto scalpore percorrendo un tratto di autostrada contromano ed uscendone impunito grazie al SERVILISMO INDEGNO della Polizia.

La faccenda, ovviamente, è subito stata impugnata dall'opposizione. Non per un senso supremo di giustizia, ma semplicemente per utilizzarla strumentalmente al fine di mettere in crisi l'attuale esecutivo (si fa per dire): comportamento discutibile, anche se il fine in questo caso giustifica ampiamente i mezzi.

Ne è scaturita una mozione di sfiducia discussa in Parlamento. Solito clima da baruffe chiozzotte, quand'ecco il coup de théâtre: il nostro eroe getta sul piatto una rivelazione scottante, sicuro di toccare le corde dell'emotività dei colleghi...

E bisogna dire che il suo obiettivo è stato raggiunto: scrive Alessandra Pieracci che "Burlando, visibilmente teso, la voce spesso incrinata, si è costruito una vittoria mediatica rivelando il suo privato, conquistandosi un lungo applauso del pubblico e lasciando in difficoltà di replica gli avversari."

C'è da stupirsi? Ovviamente no: in un paese abituato a nutrirsi con sguardo ebete dei superconcentrati emozionali foraggiati da Raffaella prima e dalla De Filippi adesso (tralasciando ovviamente le mirabolanti opere degli scribacchini sensazionalistici della carta stampata), lo scandalo a sfondo rosa rappresenta nettare ed ambrosia sempre vivamente bramato, e a chi fa outing viene perdonato un po' tutto! Vabbe', è andato contromano in autostrada, che sarà mai...pover'uomo, piuttosto, chissà com'è tormentato interiormente!
Spossato dai suoi pensieri gravi, adesso pretendereste pure che faccia attenzione al fatto che la strada in cui si immette non sia propriamente corretta?

02 ottobre 2007

28 settembre 2007

Il buco SENZA il cervello intorno

Già tempo addietro avevo sentito parlare di questa lodevolissima iniziativa, ma ora le mie paure si sono tramutate in realtà.
Leggo, rimanendo allibito, che il Ministro (seh, vabbe') Livia Turco, con l'avallo del suo socio a briscola al color di Nocciola Ferrero, ha dato il proprio avallo alle cosiddette "Stanze del buco": aree riservate ove i tossicodipendenti potranno andare ad assumere droga senza infestare i parchi pubblici.

La città pilota (quale onore) sarà Torino, e la cosa già mi riempie di fastidio a livelli da primato...

Ma il discorso è un altro: giusto qualche giorno fa leggevamo le indignate prese di posizione di Amato contro la prostituzione. Il novello Bernardo Gui vorrebbe schedare ed esporre alla pubblica gogna tutti i clienti delle prostitute, al grido di "Penitentiagite!"

Allora mi chiedo: la prostituzione è da condannare e la droga no?

Come avevo già commentato sul blog del savio Mthrandir, fermo restando il principio fondamentale che è da condannare (in modo pesante) la riduzione in schiavitù delle povere ragazze che arrivano in Italia col miraggio di un impiego e poi vengono brutalizzate, laddove la "professione più antica del mondo" sia professata senza costrizioni non vedo perché condannarla: non fa male a nessuno (anzi, in tanti casi pure l'opposto).

Vorrei ora proporre i seguenti paralleli.

1: l'uso reiterato della droga comporta problemi fisici e mentali, che culminano nell'inabilità semipermanente ad effettuare determinati lavori e - più in generale - rapportarsi col prossimo nel consesso sociale
L'uso reiterato del sesso non solo non fa male, ma al contrario è benefico, distende i nervi e fuga buona parte delle pippe mentali che assillano individui ambosessi

2: non ho mai sentito di nessuno che abbia rapinato o rubato per andare a puttane.
Per drogarsi sì.

Traete le dovute conclusioni...