Scusate...ma qualcuno mi spiega qual'è il rapporto causa-effetto tra la proclamazione del giro di vite sulla sicurezza grazie al Decreto Legge sulle espulsioni e la decisione di tagliare i fondi alla Polizia?
Senza contare l'intenzione del Ministero dei Trasporti di intensificare i controlli per arginare il boom degli incidenti stradali...
Bisogna proprio dire che chi ci governa (si fa per dire) non perde occasione per dimostrare con ogni sua azione la propria coerenza...
09 novembre 2007
18 ottobre 2007
Una mastella di bestialità
Ieri l'homo ceppalonicus ha dato un'ulteriore prova della propria capacità cerebrale neanderthaliana. Egli prende atto dell'incremento della criminalità in modo assolutamente passivo: se si continua così fra un anno e mezzo le carceri saranno di nuovo piene e sarà necessario un nuovo indulto...mentre le vittime dei recidivi liberati si lasciano andare senza freni a scene di tripudio estatico, il brillante comico che imita un ministro della Repubblica (perché è solo un'imitazione, VERO? adesso salterà fuori il vero ministro a dire che finora abbiamo scherzato, VERO?) ha sfoderato con sfolgorante verve una battuta che ha fatto venire giù il teatro:
«Mi auguro che non ci siano episodi di violenza in carcere. Se succedesse, saremmo non un Paese civile, ma un Paese da piripicchio»
Ahahahahahahahahah, "piripicchio"! Impagabile!
Boutade degna delle migliori piazzate con la mossa e il fischio che al Bagaglino se la sognano!
Come è natura del miglior costume italico, si corre ai ripari affrontando l'effetto invece della causa. L'adagio "Prevenire è meglio che curare" è ignoto ai nostri statisti, e comunque contrasta stridentemente con la pratica del "proibito proibire" tipica di questi professionisti della "captatio benevolentiae".
Nel riproporre l'uso dei buoni vecchi lavori forzati per sfoltire la congestione delle carceri, colgo l'occasione di segnalare un ottimo esempio di "turn over" applicato in Bangladesh:
La prigione di Lakshmipur (Bangladesh) è attrezzata per 121 persone, ma ne custodisce più di 700. I detenuti devono pertanto usare i letti a turno: suddivisi in 6 gruppi, ciascuno di essi può dormirvi per sole quattro ore al giorno.
(Fonte: La Settimana Enigmistica)
«Mi auguro che non ci siano episodi di violenza in carcere. Se succedesse, saremmo non un Paese civile, ma un Paese da piripicchio»
Ahahahahahahahahah, "piripicchio"! Impagabile!
Boutade degna delle migliori piazzate con la mossa e il fischio che al Bagaglino se la sognano!
Come è natura del miglior costume italico, si corre ai ripari affrontando l'effetto invece della causa. L'adagio "Prevenire è meglio che curare" è ignoto ai nostri statisti, e comunque contrasta stridentemente con la pratica del "proibito proibire" tipica di questi professionisti della "captatio benevolentiae".
Nel riproporre l'uso dei buoni vecchi lavori forzati per sfoltire la congestione delle carceri, colgo l'occasione di segnalare un ottimo esempio di "turn over" applicato in Bangladesh:
La prigione di Lakshmipur (Bangladesh) è attrezzata per 121 persone, ma ne custodisce più di 700. I detenuti devono pertanto usare i letti a turno: suddivisi in 6 gruppi, ciascuno di essi può dormirvi per sole quattro ore al giorno.
(Fonte: La Settimana Enigmistica)
12 ottobre 2007
L'unica frontiera che viene abbattuta è quella del delirio!
Oggi sono rimasto completamente allibito dalle ultime opinabili esternazioni del Ministro (ah sì?) dell'Interno Giuliano Amato-Da-Qualcun-Altro-Sicuramente-Non-Da-Me.
Pare che egli, nel suo illuminato buonismo da captatio benevolentiae, abbia dichiarato che per gli immigrati non sia necessario un esame di lingua italiana...
Salvo poi rimediare alla bell'e meglio dicendo che nel caso di domanda di cittadinanza, invece, "lo straniero dovra' conoscere l'italiano ed anche dimostrare di condividere alcuni nostri valori". Seh, campa cavallo...voglio proprio vedere!
Ora, d'accordo che in medio stat virtus e che verso chi scappa dal proprio paese a causa delle pessime condizioni di vita bisogna essere umani...ma anche sempre far entrare alla baraonda Tizio, Caio e Sempronio, abbassarsi i pantaloni e rinnegare le proprie tradizioni è un po' esagerato!
Invece qui il nostro amico (ma quando mai?) deve dimostrare che lui ha un'idea ben diversa rispetto alla Bossi-Fini!
Intanto pagano gli altri...
Ma la cosa più sconvolgente è l'altra sua dichiarazione...quella sull’importanza dell’immigrazione per contrastare la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana.
MA STIAMO SCHERZANDO?
Ok, io sarò nazionalista, però qui si è perso veramente il senso della misura...e se invece si cercasse di incentivare i giovani a formare nuovi nuclei familiari e a proliferare (ah già, dimenticavo i positivi incitamenti di Padoa Schioppa...)? Magari con delle agevolazioni sui mutui, delle riduzioni sulle tasse, cose così insomma...
Bah...
Pare che egli, nel suo illuminato buonismo da captatio benevolentiae, abbia dichiarato che per gli immigrati non sia necessario un esame di lingua italiana...
Salvo poi rimediare alla bell'e meglio dicendo che nel caso di domanda di cittadinanza, invece, "lo straniero dovra' conoscere l'italiano ed anche dimostrare di condividere alcuni nostri valori". Seh, campa cavallo...voglio proprio vedere!
Ora, d'accordo che in medio stat virtus e che verso chi scappa dal proprio paese a causa delle pessime condizioni di vita bisogna essere umani...ma anche sempre far entrare alla baraonda Tizio, Caio e Sempronio, abbassarsi i pantaloni e rinnegare le proprie tradizioni è un po' esagerato!
Invece qui il nostro amico (ma quando mai?) deve dimostrare che lui ha un'idea ben diversa rispetto alla Bossi-Fini!
Intanto pagano gli altri...
Ma la cosa più sconvolgente è l'altra sua dichiarazione...quella sull’importanza dell’immigrazione per contrastare la tendenza all’invecchiamento della popolazione italiana.
MA STIAMO SCHERZANDO?
Ok, io sarò nazionalista, però qui si è perso veramente il senso della misura...e se invece si cercasse di incentivare i giovani a formare nuovi nuclei familiari e a proliferare (ah già, dimenticavo i positivi incitamenti di Padoa Schioppa...)? Magari con delle agevolazioni sui mutui, delle riduzioni sulle tasse, cose così insomma...
Bah...
08 ottobre 2007
Segni particolari: bellissimo
Il sedicente Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa ha affermato tronfio e gioioso che "le tasse sono una cosa bellissima".
Ora chiariamo...il discorso fila se il contribuente è vittima della sindrome di von Sacher-Masoch, altrimenti lo vedo un po' poco sostenibile.
Ora chiariamo...il discorso fila se il contribuente è vittima della sindrome di von Sacher-Masoch, altrimenti lo vedo un po' poco sostenibile.
Le tasse al limite sono una cosa giusta, nel caso in cui lo Stato eroghi un servizio EFFICIENTE: in tal caso è un dovere morale per il contribuente partecipare alla spesa.
Ben diverso è il discorso sulle tasse sul POSSESSO, che sono e rimarranno sempre un'emerita aberrazione: ICI, bollo auto, canone televisivo! Perché mai io devo pagare per qualcosa che è GIA' mia?
Ancora una volta TPS ha perso un'occasione per tacere, dopo le ben note bambocciate
05 ottobre 2007
Bambocciate
L'esimio Ministro delle Finanze Altrui Tommaso Padoa Schioppa ieri ha avuto il buon gusto di definire "bamboccioni" i giovani che non ne vogliono sapere di lasciare il tetto natio...
E sull'onda della sua trovata umoristica, ha rincarato la dose con una freddura che ha fatto venire giù il teatro dalle risate: il Governo propone di elargire, pensate, ben 1000 euro ai ragazzi che decideranno di lanciarsi nell'avventura di prendere in affitto un alloggio.
Detta così non fa tanto ridere, ma se si spiega che in realtà lo sgravio fiscale varia fra i 495,8 e i 991,6 euro, a seconda del reddito, e che sopra i 30.000 € non si ha più diritto ad alcunché, ecco che l'agevolazione mensile varia fra i 41 euro e 31 centesimi, e un massimo di 82,6 euro.
E allora lì sì che ci sono state grasse risate: han riso un po' meno i giovani obiettivo dei panegirici del ministrone...al che il Premier (come no) potrebbe sempre obiettare che i genitori dovrebbero dare una mano ai figli, un po' come ha fatto lui con i suoi...del resto chi non ha da parte 700-800 mila € alla bisogna?
E mentre con una mano l'esecutivo (ma per la carità) elargisce copiosamente, con l'altra elemosina fondi per il restauro delle opere d'arte in Italia organizzando una manifestazione stile Telethon...ora, è senz'altro giusto sensibilizzare i cittadini all'importanza di preservare le opere d'arte di cui è ricco il nostro Paese ma, come giustamente fa notare AMLO nel suo blog, magari sarebbe stato più opportuno finanziare questa operazione riducendo un po' gli sprechi e ponderando meglio su quali progetti erogare soldi pubblici...
Oppure con la confisca dei beni di chi è stato riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio...e invece ci tocca leggere questo articolo de L'Espresso...mi raccomando la sezione "Dieci storie che non fanno pena"
Che dire...VIVA L'ITALIA!
E sull'onda della sua trovata umoristica, ha rincarato la dose con una freddura che ha fatto venire giù il teatro dalle risate: il Governo propone di elargire, pensate, ben 1000 euro ai ragazzi che decideranno di lanciarsi nell'avventura di prendere in affitto un alloggio.
Detta così non fa tanto ridere, ma se si spiega che in realtà lo sgravio fiscale varia fra i 495,8 e i 991,6 euro, a seconda del reddito, e che sopra i 30.000 € non si ha più diritto ad alcunché, ecco che l'agevolazione mensile varia fra i 41 euro e 31 centesimi, e un massimo di 82,6 euro.
E allora lì sì che ci sono state grasse risate: han riso un po' meno i giovani obiettivo dei panegirici del ministrone...al che il Premier (come no) potrebbe sempre obiettare che i genitori dovrebbero dare una mano ai figli, un po' come ha fatto lui con i suoi...del resto chi non ha da parte 700-800 mila € alla bisogna?
E mentre con una mano l'esecutivo (ma per la carità) elargisce copiosamente, con l'altra elemosina fondi per il restauro delle opere d'arte in Italia organizzando una manifestazione stile Telethon...ora, è senz'altro giusto sensibilizzare i cittadini all'importanza di preservare le opere d'arte di cui è ricco il nostro Paese ma, come giustamente fa notare AMLO nel suo blog, magari sarebbe stato più opportuno finanziare questa operazione riducendo un po' gli sprechi e ponderando meglio su quali progetti erogare soldi pubblici...
Oppure con la confisca dei beni di chi è stato riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio...e invece ci tocca leggere questo articolo de L'Espresso...mi raccomando la sezione "Dieci storie che non fanno pena"
Che dire...VIVA L'ITALIA!
03 ottobre 2007
Filippiche in Parlamento
Alcuni giorni fa un Burlone ha fatto scalpore percorrendo un tratto di autostrada contromano ed uscendone impunito grazie al SERVILISMO INDEGNO della Polizia.
La faccenda, ovviamente, è subito stata impugnata dall'opposizione. Non per un senso supremo di giustizia, ma semplicemente per utilizzarla strumentalmente al fine di mettere in crisi l'attuale esecutivo (si fa per dire): comportamento discutibile, anche se il fine in questo caso giustifica ampiamente i mezzi.
Ne è scaturita una mozione di sfiducia discussa in Parlamento. Solito clima da baruffe chiozzotte, quand'ecco il coup de théâtre: il nostro eroe getta sul piatto una rivelazione scottante, sicuro di toccare le corde dell'emotività dei colleghi...
E bisogna dire che il suo obiettivo è stato raggiunto: scrive Alessandra Pieracci che "Burlando, visibilmente teso, la voce spesso incrinata, si è costruito una vittoria mediatica rivelando il suo privato, conquistandosi un lungo applauso del pubblico e lasciando in difficoltà di replica gli avversari."
C'è da stupirsi? Ovviamente no: in un paese abituato a nutrirsi con sguardo ebete dei superconcentrati emozionali foraggiati da Raffaella prima e dalla De Filippi adesso (tralasciando ovviamente le mirabolanti opere degli scribacchini sensazionalistici della carta stampata), lo scandalo a sfondo rosa rappresenta nettare ed ambrosia sempre vivamente bramato, e a chi fa outing viene perdonato un po' tutto! Vabbe', è andato contromano in autostrada, che sarà mai...pover'uomo, piuttosto, chissà com'è tormentato interiormente!
Spossato dai suoi pensieri gravi, adesso pretendereste pure che faccia attenzione al fatto che la strada in cui si immette non sia propriamente corretta?
La faccenda, ovviamente, è subito stata impugnata dall'opposizione. Non per un senso supremo di giustizia, ma semplicemente per utilizzarla strumentalmente al fine di mettere in crisi l'attuale esecutivo (si fa per dire): comportamento discutibile, anche se il fine in questo caso giustifica ampiamente i mezzi.
Ne è scaturita una mozione di sfiducia discussa in Parlamento. Solito clima da baruffe chiozzotte, quand'ecco il coup de théâtre: il nostro eroe getta sul piatto una rivelazione scottante, sicuro di toccare le corde dell'emotività dei colleghi...
E bisogna dire che il suo obiettivo è stato raggiunto: scrive Alessandra Pieracci che "Burlando, visibilmente teso, la voce spesso incrinata, si è costruito una vittoria mediatica rivelando il suo privato, conquistandosi un lungo applauso del pubblico e lasciando in difficoltà di replica gli avversari."
C'è da stupirsi? Ovviamente no: in un paese abituato a nutrirsi con sguardo ebete dei superconcentrati emozionali foraggiati da Raffaella prima e dalla De Filippi adesso (tralasciando ovviamente le mirabolanti opere degli scribacchini sensazionalistici della carta stampata), lo scandalo a sfondo rosa rappresenta nettare ed ambrosia sempre vivamente bramato, e a chi fa outing viene perdonato un po' tutto! Vabbe', è andato contromano in autostrada, che sarà mai...pover'uomo, piuttosto, chissà com'è tormentato interiormente!
Spossato dai suoi pensieri gravi, adesso pretendereste pure che faccia attenzione al fatto che la strada in cui si immette non sia propriamente corretta?
02 ottobre 2007
Ancora sulle stanze del buco...
Per attinenza al presente blog, riporto il link ad un mio post sul DeliriumFremens.
Buona lettura!
Buona lettura!
28 settembre 2007
Il buco SENZA il cervello intorno
Già tempo addietro avevo sentito parlare di questa lodevolissima iniziativa, ma ora le mie paure si sono tramutate in realtà.
Leggo, rimanendo allibito, che il Ministro (seh, vabbe') Livia Turco, con l'avallo del suo socio a briscola al color di Nocciola Ferrero, ha dato il proprio avallo alle cosiddette "Stanze del buco": aree riservate ove i tossicodipendenti potranno andare ad assumere droga senza infestare i parchi pubblici.
La città pilota (quale onore) sarà Torino, e la cosa già mi riempie di fastidio a livelli da primato...
Ma il discorso è un altro: giusto qualche giorno fa leggevamo le indignate prese di posizione di Amato contro la prostituzione. Il novello Bernardo Gui vorrebbe schedare ed esporre alla pubblica gogna tutti i clienti delle prostitute, al grido di "Penitentiagite!"
Allora mi chiedo: la prostituzione è da condannare e la droga no?
Come avevo già commentato sul blog del savio Mthrandir, fermo restando il principio fondamentale che è da condannare (in modo pesante) la riduzione in schiavitù delle povere ragazze che arrivano in Italia col miraggio di un impiego e poi vengono brutalizzate, laddove la "professione più antica del mondo" sia professata senza costrizioni non vedo perché condannarla: non fa male a nessuno (anzi, in tanti casi pure l'opposto).
Vorrei ora proporre i seguenti paralleli.
1: l'uso reiterato della droga comporta problemi fisici e mentali, che culminano nell'inabilità semipermanente ad effettuare determinati lavori e - più in generale - rapportarsi col prossimo nel consesso sociale
L'uso reiterato del sesso non solo non fa male, ma al contrario è benefico, distende i nervi e fuga buona parte delle pippe mentali che assillano individui ambosessi
2: non ho mai sentito di nessuno che abbia rapinato o rubato per andare a puttane.
Per drogarsi sì.
Traete le dovute conclusioni...
Leggo, rimanendo allibito, che il Ministro (seh, vabbe') Livia Turco, con l'avallo del suo socio a briscola al color di Nocciola Ferrero, ha dato il proprio avallo alle cosiddette "Stanze del buco": aree riservate ove i tossicodipendenti potranno andare ad assumere droga senza infestare i parchi pubblici.
La città pilota (quale onore) sarà Torino, e la cosa già mi riempie di fastidio a livelli da primato...
Ma il discorso è un altro: giusto qualche giorno fa leggevamo le indignate prese di posizione di Amato contro la prostituzione. Il novello Bernardo Gui vorrebbe schedare ed esporre alla pubblica gogna tutti i clienti delle prostitute, al grido di "Penitentiagite!"
Allora mi chiedo: la prostituzione è da condannare e la droga no?
Come avevo già commentato sul blog del savio Mthrandir, fermo restando il principio fondamentale che è da condannare (in modo pesante) la riduzione in schiavitù delle povere ragazze che arrivano in Italia col miraggio di un impiego e poi vengono brutalizzate, laddove la "professione più antica del mondo" sia professata senza costrizioni non vedo perché condannarla: non fa male a nessuno (anzi, in tanti casi pure l'opposto).
Vorrei ora proporre i seguenti paralleli.
1: l'uso reiterato della droga comporta problemi fisici e mentali, che culminano nell'inabilità semipermanente ad effettuare determinati lavori e - più in generale - rapportarsi col prossimo nel consesso sociale
L'uso reiterato del sesso non solo non fa male, ma al contrario è benefico, distende i nervi e fuga buona parte delle pippe mentali che assillano individui ambosessi
2: non ho mai sentito di nessuno che abbia rapinato o rubato per andare a puttane.
Per drogarsi sì.
Traete le dovute conclusioni...
27 settembre 2007
Lacrime di coccodrillo
E così Clementino è andato a Ballarò: si aspettava certamente di essere accolto e vezzeggiato dal Presentatore dal Sorriso Ebete, perché praticamente giocava in casa.
Invece no!
Povero Clementino: è stato sbeffeggiato...Crozza ha osato fare satira contro chi è al potere invece che contro la destra, come invece è buono e giusto.
E allora lui si è adirato...i suoi compagnucci lo vogliono fregare, dice.
C'è un disegno per metterlo in cattiva luce, dice. Identificano "La Casta" con la sua persona, dice.
Del resto cosa ha mai fatto di male, povero?
Qualche malalingua insinua che l'indulto sia stata una porcata pazzesca! Non capiscono le condizioni in cui versa il sistema giudiziario...
Qualche altra osa sobillare le masse sottolineando pedantemente che ha utilizzato un aereo di Stato per recarsi al GP di Monza! Non capiscono l'importanza dell'evento...
Io mi metto tra quelli: io non capisco.
Ad esempio non capisco come possa non sentire il bisogno fisiologico di dimettersi dopo tutta la sequenza di castronerie che ha inanellato da quando siede sulla poltrona del Guardasigilli!
All'inizio non avevo neanche capito che fosse vero: pensavo che fosse uno scherzo...mi dicevo "Dai, ora diranno che abbiamo scherzato e tireranno fuori il vero Ministro della Giustizia...", invece il gioco sta mostrando la corda ma loro continuano imperterriti, col rischio che qualcuno creda veramente che un individuo del genere possa ricoprire la carica di Ministro...vabbe' che noi lo sappiamo bene che non è così, ma ci sono delle persone che potrebbero prendere la cosa sul serio e questo è pericoloso per la salute della Nazione...
Clementino dice: "Una certa sinistra vuol farmi fuori"
Lo rassicuro, non è così.
Infatti anche gli altri non vedono l'ora che se ne vada!
Invece no!
Povero Clementino: è stato sbeffeggiato...Crozza ha osato fare satira contro chi è al potere invece che contro la destra, come invece è buono e giusto.
E allora lui si è adirato...i suoi compagnucci lo vogliono fregare, dice.
C'è un disegno per metterlo in cattiva luce, dice. Identificano "La Casta" con la sua persona, dice.
Del resto cosa ha mai fatto di male, povero?
Qualche malalingua insinua che l'indulto sia stata una porcata pazzesca! Non capiscono le condizioni in cui versa il sistema giudiziario...
Qualche altra osa sobillare le masse sottolineando pedantemente che ha utilizzato un aereo di Stato per recarsi al GP di Monza! Non capiscono l'importanza dell'evento...
Io mi metto tra quelli: io non capisco.
Ad esempio non capisco come possa non sentire il bisogno fisiologico di dimettersi dopo tutta la sequenza di castronerie che ha inanellato da quando siede sulla poltrona del Guardasigilli!
All'inizio non avevo neanche capito che fosse vero: pensavo che fosse uno scherzo...mi dicevo "Dai, ora diranno che abbiamo scherzato e tireranno fuori il vero Ministro della Giustizia...", invece il gioco sta mostrando la corda ma loro continuano imperterriti, col rischio che qualcuno creda veramente che un individuo del genere possa ricoprire la carica di Ministro...vabbe' che noi lo sappiamo bene che non è così, ma ci sono delle persone che potrebbero prendere la cosa sul serio e questo è pericoloso per la salute della Nazione...
Clementino dice: "Una certa sinistra vuol farmi fuori"
Lo rassicuro, non è così.
Infatti anche gli altri non vedono l'ora che se ne vada!
24 settembre 2007
Memo per l'elettorato
L'amico FF che gestisce in modo encomiabile il blog Jambalaya di Soylent Green, mi segnala l'editoriale di Barbara Spinelli su La Stampa, interrogandosi sul suo significato ultimo.
Io un'idea ce l'avrei: esso serve a ricordare all'elettorato chi è il vero nemico!
In un momento storico in cui lo stesso Fassino paventa nuove elezioni, è meglio evitare che la gente, distratta alle urne dalle soverchie enormità che sta combinando questo (si fa per dire) esecutivo, decida di non confermarlo non avendo ben chiaro chi sono i buoni e chi i cattivi...
Io un'idea ce l'avrei: esso serve a ricordare all'elettorato chi è il vero nemico!
In un momento storico in cui lo stesso Fassino paventa nuove elezioni, è meglio evitare che la gente, distratta alle urne dalle soverchie enormità che sta combinando questo (si fa per dire) esecutivo, decida di non confermarlo non avendo ben chiaro chi sono i buoni e chi i cattivi...
21 settembre 2007
Costui si Burla di noi...
Nuovo episodio della serie "Tutti sono uguali davanti alla legge, ma qualcuno è più uguale degli altri!".
L'emerito Presidente della Regione Liguria, già sindaco di Genova nonché ministro dei Trasporti, Claudio Burlando ieri ha pensato bene di farsi una gita in contromano in autostrada.
Uno dice: può succedere... (????)
Poi lo ferma la Polizia: lui presenta il tesserino da deputato (non LA PATENTE!)...pure SCADUTO...ed è libero e bello di andare senza sanzione e senza punti decurtati dalla patente...
Ah...per non farsi mancare niente: stava pure parlando al telefonino (senza auricolare, ovviamente)
Dal verbale della Polizia: "La pattuglia, non avendo comunque accertato l'infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente"
Dirò una banalità, ma mi pare che in Italia paghino solo sempre i soliti quattro sfigati...
Rivolgo ora un appello: cari elettori della sinistra, che ve la siete presa a morte (GIUSTAMENTE, per carità) con Gustavo Selva, non vi sentite un po' presi per i fondelli da questi personaggi? Vogliamo cortesemente accompagnare il (micatanto) onorevole Burlando alla porta la prossima volta, e fargli capire che non è più gradito in un posto istituzionale?
L'emerito Presidente della Regione Liguria, già sindaco di Genova nonché ministro dei Trasporti, Claudio Burlando ieri ha pensato bene di farsi una gita in contromano in autostrada.
Uno dice: può succedere... (????)
Poi lo ferma la Polizia: lui presenta il tesserino da deputato (non LA PATENTE!)...pure SCADUTO...ed è libero e bello di andare senza sanzione e senza punti decurtati dalla patente...
Ah...per non farsi mancare niente: stava pure parlando al telefonino (senza auricolare, ovviamente)
Dal verbale della Polizia: "La pattuglia, non avendo comunque accertato l'infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente"
Dirò una banalità, ma mi pare che in Italia paghino solo sempre i soliti quattro sfigati...
Rivolgo ora un appello: cari elettori della sinistra, che ve la siete presa a morte (GIUSTAMENTE, per carità) con Gustavo Selva, non vi sentite un po' presi per i fondelli da questi personaggi? Vogliamo cortesemente accompagnare il (micatanto) onorevole Burlando alla porta la prossima volta, e fargli capire che non è più gradito in un posto istituzionale?
07 settembre 2007
First things first
Nella rubrica "BaroMetro" pubblicata su Metro del 5 settembre, Francesco Facchini scrive:
Il governo vara un "pacchetto sicurezza" nel quale, visto l'allarme, lancia il reato di "questua molesta". Forse sarà meglio pensare anche al "reato di dita nel naso". Nel frattempo la 'Ndrangheta continua da anni a ritrovarsi a fine agosto davanti alla Madonna della Montagna e al parroco, nel santuario di Polsi. Impunita e sotto gli occhi di tutti. Mi vergogno.
Ma caro signor Facchini, sono attonito! Si tratta di questioni di priorità, suvvia! Veda, se gli affiliati alla 'ndrangheta si mettessero a lavare i vetri ai semafori, in questo modo potrebbero essere subito accompagnati in carcere!
E poi: finché c'è indulto c'è speranza!
Il governo vara un "pacchetto sicurezza" nel quale, visto l'allarme, lancia il reato di "questua molesta". Forse sarà meglio pensare anche al "reato di dita nel naso". Nel frattempo la 'Ndrangheta continua da anni a ritrovarsi a fine agosto davanti alla Madonna della Montagna e al parroco, nel santuario di Polsi. Impunita e sotto gli occhi di tutti. Mi vergogno.
Ma caro signor Facchini, sono attonito! Si tratta di questioni di priorità, suvvia! Veda, se gli affiliati alla 'ndrangheta si mettessero a lavare i vetri ai semafori, in questo modo potrebbero essere subito accompagnati in carcere!
E poi: finché c'è indulto c'è speranza!
29 agosto 2007
Cognomen omen
Il savio Mthrandir segnala l'intervista al leader-in-pectore del costituendo Partito Democratico.
Spinto dalle assonanze del di lui aulico cognome, ho effettuato alcune ricerche, e ne ho dedotto che è vero che il nome è un presagio!
Secondo l'interpretazione del sommo vate Dante, infatti, il Veltro è la personificazione allegorica di un eroe destinato a liberare l’umanità, e in particolare l’Italia, dall’avarizia e dalla cupidigia, simboleggiata dalla Lupa (capitolina?).
Infatti, Virgilio dichiara che la lupa-cupidigia continuerà a regnare fra gli uomini fino all'avvento del Veltro, un provvidenziale liberatore.
« Molti son li animali a cui s'ammoglia
e più saranno ancora, infin che'l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno
là ove 'nvidia prima dipartilla. »
E allora chi siamo noi per opporci all'avvento dell'azione di riforma promossa da Dio, che perseguiti la cupidigia in tutte le sue forme e ristabilendo in tutto il mondo ordine e giustizia?
Spinto dalle assonanze del di lui aulico cognome, ho effettuato alcune ricerche, e ne ho dedotto che è vero che il nome è un presagio!
Secondo l'interpretazione del sommo vate Dante, infatti, il Veltro è la personificazione allegorica di un eroe destinato a liberare l’umanità, e in particolare l’Italia, dall’avarizia e dalla cupidigia, simboleggiata dalla Lupa (capitolina?).
Infatti, Virgilio dichiara che la lupa-cupidigia continuerà a regnare fra gli uomini fino all'avvento del Veltro, un provvidenziale liberatore.
« Molti son li animali a cui s'ammoglia
e più saranno ancora, infin che'l veltro
verrà, che la farà morir con doglia.
Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute,
e sua nazion sarà tra feltro e feltro.
Di quella umile Italia fia salute
per cui morì la vergine Cammilla,
Eurialo e Turno e Niso di ferute.
Questi la caccerà per ogne villa
fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno
là ove 'nvidia prima dipartilla. »
E allora chi siamo noi per opporci all'avvento dell'azione di riforma promossa da Dio, che perseguiti la cupidigia in tutte le sue forme e ristabilendo in tutto il mondo ordine e giustizia?
26 luglio 2007
Largo ai giovani!
Il nascituro Partito Democratico ogni giorno fornisce spunti che, se fossimo al cinema, sarebbero di ilarità pura...mentre purtroppo siamo nella vita reale e non c'è proprio niente da ridere!
Ieri sera è stato presentato il Comitato promotore di Roma e del Lazio per la candidatura di Walter Veltroni a segretario del Partito Democratico. E già questa è un'operazione deprimente...
Ma ecco che il partito che dovrebbe rinnovare la politica in Italia tira fuori dalla manica un asso pigliatutto: presidente del Comitato sarà nientepopodimeno che il giovane Oscar Luigi Scalfaro...
Goffredo Bertini la indica come "una straordinaria opportunità e un vero onore" poiché dal senatore "in questi anni è venuta una lezione, energica e vitale, di rispetto dei principi di libertà delle istituzioni democratiche e soprattutto della costituzione italiana".
Pare che Fassino abbia addirittura indicato il mai troppo ex-Presidente come "il riferimento per una nuova stagione della politica italiana!"
Ecco che questa scelta rappresenta la risposta forte a chi lamentava la scarsa presenza di gente giovane nel nuovo partito!
C'era voglia di qualcosa di nuovo...e infatti nel PD ci saranno DI NUOVO i soliti quaqquaraqua...
Ieri sera è stato presentato il Comitato promotore di Roma e del Lazio per la candidatura di Walter Veltroni a segretario del Partito Democratico. E già questa è un'operazione deprimente...
Ma ecco che il partito che dovrebbe rinnovare la politica in Italia tira fuori dalla manica un asso pigliatutto: presidente del Comitato sarà nientepopodimeno che il giovane Oscar Luigi Scalfaro...
Goffredo Bertini la indica come "una straordinaria opportunità e un vero onore" poiché dal senatore "in questi anni è venuta una lezione, energica e vitale, di rispetto dei principi di libertà delle istituzioni democratiche e soprattutto della costituzione italiana".
Pare che Fassino abbia addirittura indicato il mai troppo ex-Presidente come "il riferimento per una nuova stagione della politica italiana!"
Ecco che questa scelta rappresenta la risposta forte a chi lamentava la scarsa presenza di gente giovane nel nuovo partito!
C'era voglia di qualcosa di nuovo...e infatti nel PD ci saranno DI NUOVO i soliti quaqquaraqua...
11 luglio 2007
Una volta non era Berlusconi a farsi figuracce?
Evidentemente l'onorevole Ministro dell'Interno ha voluto adeguarsi: Amato infatti sostiene che "Picchiare le donne è tradizione siculo-pakistana"
L'opposizione ha colto la palla al balzo e la Prestigiacomo ha minacciato querele.
Idem il mai prima d'ora sentito senatore Quagliariello di Forza Italia!
Il bello è che anche gli alleati gli sparano contro (e che altro potevano fare, anche loro?)
Ma questi non dovevano essere ben differenti dal cafone Cavaliere? Mah...
L'opposizione ha colto la palla al balzo e la Prestigiacomo ha minacciato querele.
Idem il mai prima d'ora sentito senatore Quagliariello di Forza Italia!
Il bello è che anche gli alleati gli sparano contro (e che altro potevano fare, anche loro?)
Ma questi non dovevano essere ben differenti dal cafone Cavaliere? Mah...
10 luglio 2007
Sì...no...ma...forse...
Il salvatore unico della patria, il Walterone che dovrebbe traghettarci tutti verso nuovi splendenti lidi di democrazia, comincia a mostrare le crepe nel proprio maquillage.
Con un eclatante colpo di cerchiobottismo, egli ha proclamato: "Sostengo il referendum ma non firmo".
Come?
Ma non era forse lui che appoggiava la necessità di rivedere l'attuale legge elettorale?
Complimenti per la coerenza.
In via puramente teorica, essendo egli un parlamentare democratico come vuol farci credere, dovrebbe essere suo massimo interesse consentire che l'elettorato si esprima sulle questioni importanti della Cosa Pubblica: e quale strumento ha a disposizione il popolo (parola tanto gradita ai signori in rosso che siederanno negli scranni del cosiddetto Partito Democratico) per esprimersi? Il referendum, che diamine!
Ora, io potrei anche capire la sua ritrosia se non lo ritenesse opportuno (e sarebbe anche una posizione encomiabile: in effetti un referendum costa allo stato centinaia di migliaia di euro, e naturalmente indire consultazioni inopportune avrebbe come effetto primario quello di imporre una salassata alle casse dello Stato = tasche dei contribuenti).
Ma non è questo il caso, perché come egli stesso dice, egli il referendum "lo sostiene".
Allora come mai non firma? Sempre il Grande Risolutore svela l'arcano: perché fa parte di una coalizione che la pensa diversamente! (scusate, Marini invece è forse dell'opposizione?)
E gettiamola, questa maschera! Vuol dire che non intende scontentare chi gli ha promesso un comodo cadreghino per quando il tempo della sua grande avventura al timone del Palazzo Civico Capitolino sarà irrimediabilmente scaduto...
Niente da dire, è veramente un uomo che ha il coraggio di esprimere le opnioni degli altri!
Ma voi amici della sinistra, lo volete proprio un leader così?
"Inside my heart is breaking, my makeup may be fading but my smile still stays on" ("The Show must go on", Queen, 1991)
Con un eclatante colpo di cerchiobottismo, egli ha proclamato: "Sostengo il referendum ma non firmo".
Come?
Ma non era forse lui che appoggiava la necessità di rivedere l'attuale legge elettorale?
Complimenti per la coerenza.
In via puramente teorica, essendo egli un parlamentare democratico come vuol farci credere, dovrebbe essere suo massimo interesse consentire che l'elettorato si esprima sulle questioni importanti della Cosa Pubblica: e quale strumento ha a disposizione il popolo (parola tanto gradita ai signori in rosso che siederanno negli scranni del cosiddetto Partito Democratico) per esprimersi? Il referendum, che diamine!
Ora, io potrei anche capire la sua ritrosia se non lo ritenesse opportuno (e sarebbe anche una posizione encomiabile: in effetti un referendum costa allo stato centinaia di migliaia di euro, e naturalmente indire consultazioni inopportune avrebbe come effetto primario quello di imporre una salassata alle casse dello Stato = tasche dei contribuenti).
Ma non è questo il caso, perché come egli stesso dice, egli il referendum "lo sostiene".
Allora come mai non firma? Sempre il Grande Risolutore svela l'arcano: perché fa parte di una coalizione che la pensa diversamente! (scusate, Marini invece è forse dell'opposizione?)
E gettiamola, questa maschera! Vuol dire che non intende scontentare chi gli ha promesso un comodo cadreghino per quando il tempo della sua grande avventura al timone del Palazzo Civico Capitolino sarà irrimediabilmente scaduto...
Niente da dire, è veramente un uomo che ha il coraggio di esprimere le opnioni degli altri!
Ma voi amici della sinistra, lo volete proprio un leader così?
"Inside my heart is breaking, my makeup may be fading but my smile still stays on" ("The Show must go on", Queen, 1991)
05 luglio 2007
Carboni ardenti
Tempi critici per il simil-quasi-pseudo-governucolicchio, dove a Matrix Di Pietro cerca di rubare la scena a Mentana improvvisandosi giornalista perché "con l'aria che tira al governo meglio essere preparati a fare di tutto" (scena proposta anche a Blob), e dove sua poliedricità Lamberto Dini - un uomo che ha cambiato più schieramenti di quanto Rocco Siffredi abbia cambiato posizioni - sbotta "Per me il governo può anche cadere"...
Staremo a vedere!
Staremo a vedere!
22 giugno 2007
No democratic? No party!
Il blog Spotanatomy presenta un articolo sul manifesto che i DS hanno concepito per pubblicizzare la Festa dell'Unità nel capoluogo romano.
C'è ben poco da aggiungere, se non che le braccia cadono come le foglie in autunno.
Mi preme sottolineare una frase significativa:
simbolo del divertimento del relax e del dolce far niente (insomma una sintesi della vita da parlamentare)
In verità la sintesi difetta di un elemento imprescindibile della vita da "milionari di Stato" (come giustamente li definisce Blondet): un bel ventaglio di Euro da sventolare nello stile dei manifesti di Las Vegas!
Beviamoci su!
C'è ben poco da aggiungere, se non che le braccia cadono come le foglie in autunno.
Mi preme sottolineare una frase significativa:
simbolo del divertimento del relax e del dolce far niente (insomma una sintesi della vita da parlamentare)
In verità la sintesi difetta di un elemento imprescindibile della vita da "milionari di Stato" (come giustamente li definisce Blondet): un bel ventaglio di Euro da sventolare nello stile dei manifesti di Las Vegas!
Beviamoci su!
Polska-Włochy 1-0
Pare che il nostro eminente pseudo-governo si sia di nuovo distinto (e qui occorre associare all'opinabile comportamento anche il precedente esecutivo) nel trattare la questione dei deportati della Seconda Guerra Mondiale.
Secondo le testimonianze raccolte dall'inviato de La Stampa, un gruppo di ex-deportati nel 2004 ha fatto causa alla Germania e all’azienda Daimler-Chrisler, presso i cui stabilimenti erano stati costretti a lavorare fra il 1943 e il 1945, per ottenere dei risarcimenti.
Risultato: un pugno di mosche!
Perché?
Notare bene: la Germania ha accolto senza proteste analoghe richieste provenienti dagli omologhi polacchi (ad esempio)...ma (ATTENZIONE ATTENZIONE!) nel caso specifico è lo Stato Italiano ad aver messo i bastoni tra le ruote, sostenendo che i fatti erano caduti in prescrizione!
A tale dichiarazione ha fatto seguito un ricorso che, perfecto more italico, giace impantanato in qualche archivio, nell'attesa che qualche magistrato ben disposto la faccia procedere.
Nel frattempo due dei richiedenti sono passati a miglior vita.
Questa è un'ulteriore prova di come la classe dirigente (col fischio) dello Staterellucolo tricolore adotti due pesi e due misure nella gestione delle vicende.
Da una parte abbiamo lo scandalo verso la scarcerazione di Priebke perché insulta le vittime dei campi di sterminio, dall'altra abbiamo il disinteresse totale verso le legittime richieste delle vittime medesime.
Eh ma si sa, nel primo caso si tratta di difendere dei nobili principi ideologici (come impone il benpensantismo ipocrita di casa nostra), mentre il secondo riguarda questioni di vile denaro (lo stesso materiale di cui la suddetta classe dirigente suole riempirsi le tasche, forse per evitare che il suo germe infetti e contamini i ceti inferiori)...
Nel frattempo: Polonia batte Italia 1 a 0.
Secondo le testimonianze raccolte dall'inviato de La Stampa, un gruppo di ex-deportati nel 2004 ha fatto causa alla Germania e all’azienda Daimler-Chrisler, presso i cui stabilimenti erano stati costretti a lavorare fra il 1943 e il 1945, per ottenere dei risarcimenti.
Risultato: un pugno di mosche!
Perché?
Notare bene: la Germania ha accolto senza proteste analoghe richieste provenienti dagli omologhi polacchi (ad esempio)...ma (ATTENZIONE ATTENZIONE!) nel caso specifico è lo Stato Italiano ad aver messo i bastoni tra le ruote, sostenendo che i fatti erano caduti in prescrizione!
A tale dichiarazione ha fatto seguito un ricorso che, perfecto more italico, giace impantanato in qualche archivio, nell'attesa che qualche magistrato ben disposto la faccia procedere.
Nel frattempo due dei richiedenti sono passati a miglior vita.
Questa è un'ulteriore prova di come la classe dirigente (col fischio) dello Staterellucolo tricolore adotti due pesi e due misure nella gestione delle vicende.
Da una parte abbiamo lo scandalo verso la scarcerazione di Priebke perché insulta le vittime dei campi di sterminio, dall'altra abbiamo il disinteresse totale verso le legittime richieste delle vittime medesime.
Eh ma si sa, nel primo caso si tratta di difendere dei nobili principi ideologici (come impone il benpensantismo ipocrita di casa nostra), mentre il secondo riguarda questioni di vile denaro (lo stesso materiale di cui la suddetta classe dirigente suole riempirsi le tasche, forse per evitare che il suo germe infetti e contamini i ceti inferiori)...
Nel frattempo: Polonia batte Italia 1 a 0.
Tutti gli animali sono uguali...
...ma alcuni sono più uguali degli altri.
Ieri Maurizio Blondet ha detto la sua sul caso Priebke.
Mi pare che le cose che dice siano assolutamente sensate. In particolare c'è un passaggio significativo.
Il potere si è rimangiato - in quest'unico caso - le leggi buoniste che infligge alla cittadinanza; si è rimangiato la filosofia penale che il sistema ha voluto «contro» l'opinione pubblica e su cui ci tiene la predica ogni giorno: la pena non deve essere «afflittiva», deve puntare al «recupero» del reo, «no alla pena di morte», riduzione dell'ergastolo a 25 anni, «nessuno tocchi Caino», indulti, amnistie a iosa...
Verissimo. Sia ben chiaro che io non intendo negare i crimini di guerra di cui si è reso responsabile l'ex ufficiale delle SS. È stata stabilita una pena in sede di processo, e tale dev'essere applicata.
Quello che mi preme sottolineare è invece come nuovamente il governo (seh) abbia dimostrato di utilizzare n pesi e n misure a seconda dell'umore della piazza. Si questionerà che rimettere in circolazione un criminale (perché tale è) che è responsabile di stermini di massa è offensivo nei confronti delle famiglie delle vittime. Benone, appoggio questa visione (con gli opportuni distinguo che esprimerò più avanti).
Ma allora mi spieghi il simil-ministro Mastella: le famiglie delle vittime degli omicidi e dei soprusi che LUI ha liberato dalle patrie galere grazie a quella norma illuminatissima denominata "Indulto" non devono sentirsi offese? Cos'è, nei reati la quantità diversifica la qualità?
E poi in questo caso specifico stiamo parlando di un 93enne, e tra l'altro non sussistono più i presupposti storici e sociali per la reiterazione dei suoi atti criminosi...si può dire lo stesso di quelli usciti con l'Indulto?
P.S.: Solito 'caveat' per la lettura degli articoli di Blondet. Sforzatevi di andare al di là del sensazionalismo esterno: i contenuti ci sono e sono ragionati. D'altronde se ci sono riuscito io con un libro di Travaglio potete riuscirci anche voi con Blondet! :-)
P.S.2: Questo è un cross-posting con un articolo su DeliriumFremens.
Ieri Maurizio Blondet ha detto la sua sul caso Priebke.
Mi pare che le cose che dice siano assolutamente sensate. In particolare c'è un passaggio significativo.
Il potere si è rimangiato - in quest'unico caso - le leggi buoniste che infligge alla cittadinanza; si è rimangiato la filosofia penale che il sistema ha voluto «contro» l'opinione pubblica e su cui ci tiene la predica ogni giorno: la pena non deve essere «afflittiva», deve puntare al «recupero» del reo, «no alla pena di morte», riduzione dell'ergastolo a 25 anni, «nessuno tocchi Caino», indulti, amnistie a iosa...
Verissimo. Sia ben chiaro che io non intendo negare i crimini di guerra di cui si è reso responsabile l'ex ufficiale delle SS. È stata stabilita una pena in sede di processo, e tale dev'essere applicata.
Quello che mi preme sottolineare è invece come nuovamente il governo (seh) abbia dimostrato di utilizzare n pesi e n misure a seconda dell'umore della piazza. Si questionerà che rimettere in circolazione un criminale (perché tale è) che è responsabile di stermini di massa è offensivo nei confronti delle famiglie delle vittime. Benone, appoggio questa visione (con gli opportuni distinguo che esprimerò più avanti).
Ma allora mi spieghi il simil-ministro Mastella: le famiglie delle vittime degli omicidi e dei soprusi che LUI ha liberato dalle patrie galere grazie a quella norma illuminatissima denominata "Indulto" non devono sentirsi offese? Cos'è, nei reati la quantità diversifica la qualità?
E poi in questo caso specifico stiamo parlando di un 93enne, e tra l'altro non sussistono più i presupposti storici e sociali per la reiterazione dei suoi atti criminosi...si può dire lo stesso di quelli usciti con l'Indulto?
P.S.: Solito 'caveat' per la lettura degli articoli di Blondet. Sforzatevi di andare al di là del sensazionalismo esterno: i contenuti ci sono e sono ragionati. D'altronde se ci sono riuscito io con un libro di Travaglio potete riuscirci anche voi con Blondet! :-)
P.S.2: Questo è un cross-posting con un articolo su DeliriumFremens.
14 giugno 2007
Circenses
Mmm...la vicenda del generale Speciale, il nuovo giro di intercettazioni, la scarcerazione di Priebke, le nuove testimonianze sul G8 di Genova...tutte notizione che fanno scalpore e sollecitano il dibattito della popolazione...
Che cosa sta nascondendo il governo? Quali manovre sta cercando di far passare in sordina grazie al clamore di questi fatti eclatanti?
Quand'è scoppiato il caso Speciale è saltato fuori che nel frattempo i nostri beneamati (seh) governanti avevano reso effettiva la legge secondo cui il governo può impossessarsi dei risparmi dei conti "dormienti", ossia non movimentati da un tot di anni...
Stavolta in contemporanea c'è l'approvazione del nuovo giro del pacchetto Bersani...ma mi pare una motivazione un po' misera per richiedere la schermatura dei titoloni (anche se, onestamente, la mancata rimozione dell'esclusiva sulle cessioni immobiliari fino a 100.000 euro di valore catastale per i notai un po' mi fa girare le palle)...
Ci dev'essere sicuramente qualcosa di più grosso che bolle in pentola ai danni del cittadino...
Meditate...meditate...
P.S.: Intanto comunque le mosse opinabili sottobanco a vessazione del cittadino proseguono e persistono...
Che cosa sta nascondendo il governo? Quali manovre sta cercando di far passare in sordina grazie al clamore di questi fatti eclatanti?
Quand'è scoppiato il caso Speciale è saltato fuori che nel frattempo i nostri beneamati (seh) governanti avevano reso effettiva la legge secondo cui il governo può impossessarsi dei risparmi dei conti "dormienti", ossia non movimentati da un tot di anni...
Stavolta in contemporanea c'è l'approvazione del nuovo giro del pacchetto Bersani...ma mi pare una motivazione un po' misera per richiedere la schermatura dei titoloni (anche se, onestamente, la mancata rimozione dell'esclusiva sulle cessioni immobiliari fino a 100.000 euro di valore catastale per i notai un po' mi fa girare le palle)...
Ci dev'essere sicuramente qualcosa di più grosso che bolle in pentola ai danni del cittadino...
Meditate...meditate...
P.S.: Intanto comunque le mosse opinabili sottobanco a vessazione del cittadino proseguono e persistono...
07 giugno 2007
Il mio tesssssor(ett)o...
Stamattina, leggendo un articolo di Maurizio Blondet, sono assolutamente caduto dal pero apprendendo l'ultima manovra malandrina dell'ADTF (Accozzaglia Di Tracotanti Farabutti) che si spaccia per governo legittimo.
In breve, costoro si arrogano il diritto di incassare i soldi che giacciono sui conti correnti non movimentati da 10 anni...atto che io considero altamente arbitrario e assolutamente illecito.
Perché mai mi deve essere impedito di mantenere una riserva di denaro? Avrò ben io il diritto di decidere se intendo utilizzare i miei soldi oppure lasciarli in un posto (che dovrebbe essere ma alla resa dei conti non è) sicuro per il futuro, la vecchiaia, le emergenze e così via (ah, che stupido...perché preoccuparsi? c'è il TFR...ah, no...c'era...forse...boh?).
Se poi l'ipotesi fatta da Blondet sul plausibile impiego di tali fondi si dovesse rivelare veritiera, ci sarebbe veramente da avvilirsi per l'ennesima volta!
Naturalmente questo nuovo scandaloso giro di espropri (proletari???) è transitato in sordina schermato dalla bagarre sul caso Speciale (sarà mica stato architettato ad arte?), come le precedenti manovre truffaldine...
Ma come si aveva già avuto modo di dire, meglio spostare l'attenzione e il contraddittorio della popolazione su altri argomenti (i DiCo, ad esempio) in modo da poter agiare sottobanco indisturbati!
...please visit Italy...we're the best country in the world in terms of culture, landscapes, arts, history, cities, villages, beautiful...countryside, seaside, mountains...that is Italy...you know...maybe...you dreaming about...but please visit our country, we will welcome you warmly...and with a better organization...
(Francesco Rutelli)
P.S.: vale anche la pena di approfondire la segnalazione dell'Adusbef su Goldman Sachs, riportata nelle note del citato articolo di Blondet
In breve, costoro si arrogano il diritto di incassare i soldi che giacciono sui conti correnti non movimentati da 10 anni...atto che io considero altamente arbitrario e assolutamente illecito.
Perché mai mi deve essere impedito di mantenere una riserva di denaro? Avrò ben io il diritto di decidere se intendo utilizzare i miei soldi oppure lasciarli in un posto (che dovrebbe essere ma alla resa dei conti non è) sicuro per il futuro, la vecchiaia, le emergenze e così via (ah, che stupido...perché preoccuparsi? c'è il TFR...ah, no...c'era...forse...boh?).
Se poi l'ipotesi fatta da Blondet sul plausibile impiego di tali fondi si dovesse rivelare veritiera, ci sarebbe veramente da avvilirsi per l'ennesima volta!
Naturalmente questo nuovo scandaloso giro di espropri (proletari???) è transitato in sordina schermato dalla bagarre sul caso Speciale (sarà mica stato architettato ad arte?), come le precedenti manovre truffaldine...
Ma come si aveva già avuto modo di dire, meglio spostare l'attenzione e il contraddittorio della popolazione su altri argomenti (i DiCo, ad esempio) in modo da poter agiare sottobanco indisturbati!
...please visit Italy...we're the best country in the world in terms of culture, landscapes, arts, history, cities, villages, beautiful...countryside, seaside, mountains...that is Italy...you know...maybe...you dreaming about...but please visit our country, we will welcome you warmly...and with a better organization...
(Francesco Rutelli)
P.S.: vale anche la pena di approfondire la segnalazione dell'Adusbef su Goldman Sachs, riportata nelle note del citato articolo di Blondet
04 giugno 2007
InVISChiati
La vicenda dell'ingerenza di Visco nei trasferimenti degli ufficiali della Guardia di Finanza è sicuramente molto grave e scandalosa, e sono assolutamente convinto che le cose siano effettivamente andate così.
Ma ci sono aspetti che mi hanno dato ancora più fastidio della questione stessa.
Dice bene Berlusconi quando afferma che, se la vicenda fosse originata da un ministro del precedente governo, sarebbe stata richiesta a gran voce la cacciata dell'esecutivo in toto!
Qui invece si assiste ad un teatrino veramente indecente, in cui allo spettatore inerme (il cittadino) viene pure dato il compito di rivestire il ruolo dell'imbecille.
Altrimenti non si spiegano le enormità profferite da Bersani ("noi abbiamo fatto un gesto limpido"), l'ignavia di Napolitano ("il capo dello stato non dispone di poteri di intervento'') e soprattutto la grottesca risoluzione di Visco che rimette la delega sulla Guardia di Finanza...a chi ha fatto notare la gravità delle ingerenze del vice-Padoa, il simulacro di presidente del Consiglio che ci è stato affibbiato ha avuto l'ardire di opporre la magnanimità di questo gesto: "Eh, ma Visco ha rimesso la delega sulla Guardia di Finanza!" e giù pacche sulla schiena e amici come prima...
MA STIAMO SCHERZANDO??? Gli allucinanti fatti di cui stiamo disquisendo si sono svolti quando il viceministro aveva ancora ben salde in mano le deleghe!!!! Ma credono proprio di poterci prendere così per i fondelli? L'operato di questa compagine di farabutti è stato finora allucinante, d'accordo, ma spero che non siano ancora arrivati ad ipnotizzarci fino a farci perdere la nozione del "prima" e del "dopo"...
E in tutto questo bailamme, l'ineffabile vampiro fiscale si è guardato bene dall'effettuare un gesto comunque simbolico (perché l'andazzo comune in questi casi ne avrebbe previsto la respinta da parte del Capo del Governo...ah no, scusate, volevo dire Prodi...) come le dimissioni.
La vergogna...questa sconosciuta!
Ma ci sono aspetti che mi hanno dato ancora più fastidio della questione stessa.
Dice bene Berlusconi quando afferma che, se la vicenda fosse originata da un ministro del precedente governo, sarebbe stata richiesta a gran voce la cacciata dell'esecutivo in toto!
Qui invece si assiste ad un teatrino veramente indecente, in cui allo spettatore inerme (il cittadino) viene pure dato il compito di rivestire il ruolo dell'imbecille.
Altrimenti non si spiegano le enormità profferite da Bersani ("noi abbiamo fatto un gesto limpido"), l'ignavia di Napolitano ("il capo dello stato non dispone di poteri di intervento'') e soprattutto la grottesca risoluzione di Visco che rimette la delega sulla Guardia di Finanza...a chi ha fatto notare la gravità delle ingerenze del vice-Padoa, il simulacro di presidente del Consiglio che ci è stato affibbiato ha avuto l'ardire di opporre la magnanimità di questo gesto: "Eh, ma Visco ha rimesso la delega sulla Guardia di Finanza!" e giù pacche sulla schiena e amici come prima...
MA STIAMO SCHERZANDO??? Gli allucinanti fatti di cui stiamo disquisendo si sono svolti quando il viceministro aveva ancora ben salde in mano le deleghe!!!! Ma credono proprio di poterci prendere così per i fondelli? L'operato di questa compagine di farabutti è stato finora allucinante, d'accordo, ma spero che non siano ancora arrivati ad ipnotizzarci fino a farci perdere la nozione del "prima" e del "dopo"...
E in tutto questo bailamme, l'ineffabile vampiro fiscale si è guardato bene dall'effettuare un gesto comunque simbolico (perché l'andazzo comune in questi casi ne avrebbe previsto la respinta da parte del Capo del Governo...ah no, scusate, volevo dire Prodi...) come le dimissioni.
La vergogna...questa sconosciuta!
29 maggio 2007
"Dark and grey...
...an English film, the Wednesday play..."
Citazione da un brano splendido per invece una faccenda che tutto è tranne che tale.
Nella concitazione festaiola che precedeva le elezioni amministrative del weekend appena trascorso, foriera di strepitosi successi che poi - c'est la vie - non si sono rivelati tali, il nostro (ma quando mai?) Presidente (seh, magari) del Consiglio (hai voglia) dei Ministri (che paroloni) annunciava tronfio e giulivo che era nato nientepopodimeno che il "Comitato del Partito democratico".
Oooohhhh, ullallà! Finalmente basta con questi veteropartiti ingessati, è l'ora di una ventata di freschezza, di novità, di GIOVENTU'!
Già...
Poi uno guarda alla composizione di questo comitato e scopre che l'età media balla sui 58 anni...che di donne ce ne sono poche...e che soprattutto la nomenklatura è sempre la stessa!
Eventualità che, oltre a far sghignazzare gli avversari della coaliz...compagin...insomma del becero coacervo disorganizzato che millanta di governare il Paese, ha seriamente indispettito alcuni sostenitori particolarmente idealisti che, ovviamente abbagliati dall'amore per i propri colori, non sono ancora riusciti a smascherare questi cialtronissimi individui.
Che dire? Anche in questo caso "Cambiare tutto per non cambiare nulla"! Un po' come la barba che viene in un pomeriggio piovoso passato costretti a guardare i soliti programmi noiosi alla tele..
Citazione da un brano splendido per invece una faccenda che tutto è tranne che tale.
Nella concitazione festaiola che precedeva le elezioni amministrative del weekend appena trascorso, foriera di strepitosi successi che poi - c'est la vie - non si sono rivelati tali, il nostro (ma quando mai?) Presidente (seh, magari) del Consiglio (hai voglia) dei Ministri (che paroloni) annunciava tronfio e giulivo che era nato nientepopodimeno che il "Comitato del Partito democratico".
Oooohhhh, ullallà! Finalmente basta con questi veteropartiti ingessati, è l'ora di una ventata di freschezza, di novità, di GIOVENTU'!
Già...
Poi uno guarda alla composizione di questo comitato e scopre che l'età media balla sui 58 anni...che di donne ce ne sono poche...e che soprattutto la nomenklatura è sempre la stessa!
Eventualità che, oltre a far sghignazzare gli avversari della coaliz...compagin...insomma del becero coacervo disorganizzato che millanta di governare il Paese, ha seriamente indispettito alcuni sostenitori particolarmente idealisti che, ovviamente abbagliati dall'amore per i propri colori, non sono ancora riusciti a smascherare questi cialtronissimi individui.
Che dire? Anche in questo caso "Cambiare tutto per non cambiare nulla"! Un po' come la barba che viene in un pomeriggio piovoso passato costretti a guardare i soliti programmi noiosi alla tele..
25 maggio 2007
Colpito in pieno
Sempre degno di nota il contributo di Maurizio Blondet su EffeDiEffe.
In particolare, uno dei suoi ultimi articoli dipinge un quadro cinico, impietoso e desolatamente veritiero della situazione attuale.
Vorrei sottolineare in particolare alcuni passaggi che ritengo sia opportuno vagliare con la massima attenzione:
L'antipolitica è dividere artificalmente il popolo su questioni irrilevanti e senza dignità.Sui DICO ci dividiamo; ma sulle troppe tasse, sul tesoretto divorato da statali e sindacati, elettori di sinistra e di destra tendono a vederla nello stesso modo: ed è questo che fa paura a lorsignori, il possibile rinsaldarsi dell'elettorato contro di loro.
...
Antipolitica è fare la politica per mestiere, per lucrare paghe colossali indebite, per le autoblù e i privilegi, senza uno straccio di progetto per il Paese a parte la torchia tributaria.La rivolta contro i costi dei parassiti è il primo fondamento della politica.
...
Ingenua la Lega di Bossi, quando lanciò l'idea di secessione: non s'è accorta che l'Italia è tutto un ribollire di secessioni permanenti, rivendicative, provinciali e sindacali.Secessionisti i valligiani che impediscono l'alta velocità e tagliano fuori l'Italia dalle linee veloci europee, perché guardano solo alla loro valle disturbata dagli scavi.Secessionisti i comunelli che rifiutano la rumenta di Napoli.Secessionisti quelli che non vogliono la centrale e la raffineria.Chi se ne frega degli altri: prima noi.Un pullulare infinito di secessioni minime, l'una verso l'altra ostili.Mai una sola voce conscia del bene comune, disposta a qualche sacrificio per l'interesse generale.
Questa è l'Italia, amici miei.
E devo dire che i rappresentanti che sono stati eletti rappresentano un fedele specchio dell'andazzo comune, perpetrando le medesime azioni sottobanco che imputavano al precedente esecutivo, e dimostrandosi ancora una volta perfettamente coerenti e trasparenti verso il cittadino.
Ma l'importante è che vinca la Nazionale!
In particolare, uno dei suoi ultimi articoli dipinge un quadro cinico, impietoso e desolatamente veritiero della situazione attuale.
Vorrei sottolineare in particolare alcuni passaggi che ritengo sia opportuno vagliare con la massima attenzione:
L'antipolitica è dividere artificalmente il popolo su questioni irrilevanti e senza dignità.Sui DICO ci dividiamo; ma sulle troppe tasse, sul tesoretto divorato da statali e sindacati, elettori di sinistra e di destra tendono a vederla nello stesso modo: ed è questo che fa paura a lorsignori, il possibile rinsaldarsi dell'elettorato contro di loro.
...
Antipolitica è fare la politica per mestiere, per lucrare paghe colossali indebite, per le autoblù e i privilegi, senza uno straccio di progetto per il Paese a parte la torchia tributaria.La rivolta contro i costi dei parassiti è il primo fondamento della politica.
...
Ingenua la Lega di Bossi, quando lanciò l'idea di secessione: non s'è accorta che l'Italia è tutto un ribollire di secessioni permanenti, rivendicative, provinciali e sindacali.Secessionisti i valligiani che impediscono l'alta velocità e tagliano fuori l'Italia dalle linee veloci europee, perché guardano solo alla loro valle disturbata dagli scavi.Secessionisti i comunelli che rifiutano la rumenta di Napoli.Secessionisti quelli che non vogliono la centrale e la raffineria.Chi se ne frega degli altri: prima noi.Un pullulare infinito di secessioni minime, l'una verso l'altra ostili.Mai una sola voce conscia del bene comune, disposta a qualche sacrificio per l'interesse generale.
Questa è l'Italia, amici miei.
E devo dire che i rappresentanti che sono stati eletti rappresentano un fedele specchio dell'andazzo comune, perpetrando le medesime azioni sottobanco che imputavano al precedente esecutivo, e dimostrandosi ancora una volta perfettamente coerenti e trasparenti verso il cittadino.
Ma l'importante è che vinca la Nazionale!
10 maggio 2007
Manolesta
Ed infine il Gatto e la Volpe si sono dati al furto con destrezza...
Pare infatti che i signori del Fisco stiano mettendo in pratica la seguente azione: si arrogano il diritto di prelevare direttamente dal conto corrente di chi è in debito con lo Stato. Senza vigilanza giuridica e senza notifica preventiva!
Ora, io capisco e condivido la lotta all'evasione fiscale, ma ritengo che una procedura del genere sia da veri e propri mariuoli! Il problema è che con la precisione e l'accuratezza sempre garantite dalla fulgida macchina burocratica italica, c'è il rischio che anche chi è in regola con le tasse si veda addebitare una qualche cifra spropositata a causa di un qualche 'banale' disguido, che può essere sicuramente appianato celermente in un lustro o due...
Spero vivamente che la Confconsumatori riesca ad avere la meglio su questa legge capestro, anche se in verità forse qualche arma a disposizione del contribuente esiste nelle pieghe delle sentenze che costituiscono precedente...
Pare infatti che i signori del Fisco stiano mettendo in pratica la seguente azione: si arrogano il diritto di prelevare direttamente dal conto corrente di chi è in debito con lo Stato. Senza vigilanza giuridica e senza notifica preventiva!
Ora, io capisco e condivido la lotta all'evasione fiscale, ma ritengo che una procedura del genere sia da veri e propri mariuoli! Il problema è che con la precisione e l'accuratezza sempre garantite dalla fulgida macchina burocratica italica, c'è il rischio che anche chi è in regola con le tasse si veda addebitare una qualche cifra spropositata a causa di un qualche 'banale' disguido, che può essere sicuramente appianato celermente in un lustro o due...
Spero vivamente che la Confconsumatori riesca ad avere la meglio su questa legge capestro, anche se in verità forse qualche arma a disposizione del contribuente esiste nelle pieghe delle sentenze che costituiscono precedente...
09 maggio 2007
La scoperta dell'acqua calda
A leggere il rapporto del Viminale sulla sicurezza dello Stato c'è di che deprimersi:
L'indulto è entrato in vigore ad agosto 2006.
Ancora più deprimente è però sentire Napolitano e Mastella difendere a spada tratta il provvedimento:
Ma che razza di giustificazione è? Dato il problema del sovraffollamento delle carceri, qualunque idiota dotato di un unico neurone avrebbe risposto che la soluzione sarebbe stata quella di costruirne di nuove, non rimettere in libertà detenuti pericolosi e violenti!
Però si sa che in Italia gli unici reati che devono essere puniti con la reclusione ed il carcere duro sono quelli verso il patrimonio, ed in particolare quelli commessi da affiliati a Forza Italia o in qualunque modo associabili all'Arcinemico Radice di Tutti i Mali.
Verso gli altri tipi di crimine occorre sempre essere comprensivi, indulgenti (appunto) e calarsi le brache!
Ci faccia un piacere, Mastella: si licenzi. Poi chi dovrà decidere sul suo licenziamento sicuramente opterà per un nulla di fatto, però sarebbe confortante assistere ad un tal gesto.
Invece lui difende ancora quell'abominio!
Cose dei pazzi!
«Nel periodo agosto-ottobre 2006 si è registrato rispetto all’anno precedente un
incremento di 1.952 rapine e di 28.830 furti»
L'indulto è entrato in vigore ad agosto 2006.
Ancora più deprimente è però sentire Napolitano e Mastella difendere a spada tratta il provvedimento:
«Un passo eccezionale ma necessario per rendere più vivibili e degne le
carceri italiane»
...
«Se non ci fosse stato avremmo avuto un’esplosione di collera incontenibile
nelle carceri»
Ma che razza di giustificazione è? Dato il problema del sovraffollamento delle carceri, qualunque idiota dotato di un unico neurone avrebbe risposto che la soluzione sarebbe stata quella di costruirne di nuove, non rimettere in libertà detenuti pericolosi e violenti!
Però si sa che in Italia gli unici reati che devono essere puniti con la reclusione ed il carcere duro sono quelli verso il patrimonio, ed in particolare quelli commessi da affiliati a Forza Italia o in qualunque modo associabili all'Arcinemico Radice di Tutti i Mali.
Verso gli altri tipi di crimine occorre sempre essere comprensivi, indulgenti (appunto) e calarsi le brache!
Ci faccia un piacere, Mastella: si licenzi. Poi chi dovrà decidere sul suo licenziamento sicuramente opterà per un nulla di fatto, però sarebbe confortante assistere ad un tal gesto.
Invece lui difende ancora quell'abominio!
Cose dei pazzi!
Conflittualità
Metro ieri ha pubblicato l'opinione di una lettrice riguardo alla vexata quaestio del conflitto di interessi. Non è disponibile in formato elettronico sul sito, pertanto la riporto qui.
Silvio si dedichi alle cortigiane
POLITICA. Sia benvenuta la legge sul conflitto d’interessi, che sappiamo bene essere un illecito in tutto il mondo civile. Prodi sta difendendo la nostra democrazia e rafforzando la nostra appartenenza all’Europa, che ci chiede correttezza. Silvio Berlusconi cosa vuole? Dedichi le proprie frenesie alle sue giovani cortigiane!
A mio parere il conflitto d'interessi è una pratica assolutamente deplorevole, sebbene largamente diffusa soprattutto sottobanco, in modo che non si veda e non dia troppo fastidio ai benpensanti. Categoria alla quale sicuramente appartiene anche la signora in questione (della quale taccio misericordiosamente il nome) che, montato il paraocchi del livore ad personam e imbonita dalle ciance populiste della cosiddetta coalizione (ma dove?) di governo (seh, buonanotte), si scaglia a spada tratta contro l'Arcinemico Radice di Tutti i Mali utilizzando come argomento principale per rafforzare la propria tesi i fatti privati di Berlusconi, che si sono svolti a casa sua, e che lo zelante direttore di Oggi si è affrettato a sbandierare ai quattro venti, dimostrando ancora una volta che tutti i politici sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. (Ma la stampa italiana non era tutta in mano a Berlusconi?)
Ciò detto, non sono riuscito a trattenermi ed ho inviato una replica a Metro, che è stata pubblicata nel numero di oggi.
Anche Prodi ha le sue colpe
POLITICA. La lettera della signora Xxxxxxxx Xxxxxx è un chiaro esempio di come in Italia i demonizzatori abbiano gioco facile e di come il livore verso una determinata persona (e i suoi soldi) impedisca a molti di vedere al di là del proprio naso. Credete proprio che i membri dell'attuale esecutivo siano più onesti? Andate a vedere cosa ha combinato il vostro beniamino Prodi quando era presidente dell'IRI o quale parte ha avuto nella vicenda SME (proprio quella per cui è stato inquisito SOLO Berlusconi), oppure pensate alle inutili consulenze milionarie di Nomisma e al fatto che lui dichiara meno di 90mila euro di reddito! Pensate!
Silvio si dedichi alle cortigiane
POLITICA. Sia benvenuta la legge sul conflitto d’interessi, che sappiamo bene essere un illecito in tutto il mondo civile. Prodi sta difendendo la nostra democrazia e rafforzando la nostra appartenenza all’Europa, che ci chiede correttezza. Silvio Berlusconi cosa vuole? Dedichi le proprie frenesie alle sue giovani cortigiane!
A mio parere il conflitto d'interessi è una pratica assolutamente deplorevole, sebbene largamente diffusa soprattutto sottobanco, in modo che non si veda e non dia troppo fastidio ai benpensanti. Categoria alla quale sicuramente appartiene anche la signora in questione (della quale taccio misericordiosamente il nome) che, montato il paraocchi del livore ad personam e imbonita dalle ciance populiste della cosiddetta coalizione (ma dove?) di governo (seh, buonanotte), si scaglia a spada tratta contro l'Arcinemico Radice di Tutti i Mali utilizzando come argomento principale per rafforzare la propria tesi i fatti privati di Berlusconi, che si sono svolti a casa sua, e che lo zelante direttore di Oggi si è affrettato a sbandierare ai quattro venti, dimostrando ancora una volta che tutti i politici sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. (Ma la stampa italiana non era tutta in mano a Berlusconi?)
Ciò detto, non sono riuscito a trattenermi ed ho inviato una replica a Metro, che è stata pubblicata nel numero di oggi.
Anche Prodi ha le sue colpe
POLITICA. La lettera della signora Xxxxxxxx Xxxxxx è un chiaro esempio di come in Italia i demonizzatori abbiano gioco facile e di come il livore verso una determinata persona (e i suoi soldi) impedisca a molti di vedere al di là del proprio naso. Credete proprio che i membri dell'attuale esecutivo siano più onesti? Andate a vedere cosa ha combinato il vostro beniamino Prodi quando era presidente dell'IRI o quale parte ha avuto nella vicenda SME (proprio quella per cui è stato inquisito SOLO Berlusconi), oppure pensate alle inutili consulenze milionarie di Nomisma e al fatto che lui dichiara meno di 90mila euro di reddito! Pensate!
19 aprile 2007
Io non ci credo
...e sono convinto che in fondo in fondo, anche se magari siete degli sto(ic/lt)i sostenitori dell'attuale governo (si fa per dire), non ci credete nemmeno voi.
Mi riferisco al fatto che il facsimile di presidente del Consiglio che ci troviamo sulle croste dichiari un reddito di 90.000 Euro mal contati.
Maurizio Blondet in un articolo comparso su EffeDiEffe ribadisce questo punto di vista al culmine dello sbigottimento...
Ovviamente il top della sfrontatezza spetta a quel personaggio inutile per sé e dannoso per gli altri che è Francesco Caruso del Prc...ha avuto l'ardire di dichiararsi "nullatenente" per l'anno precedente a quello della sua carica...cioè era ancora a carico dei genitori e privo di lavoro? A 32 anni suonati? Ora, magari la mia famiglia è un po' "all'antica", ma se non avessi prodotto reddito a quell'età i miei penso mi avrebbero stimolato a cercare un'occupazione con una bella cura di "calcio".
Un mio amico, sull'argomento commenta:
Ma naturalmente l'attenzione degli sto(ic/lt)i sostenitori è principalmente attirata dai 28 milioni di reddito dichiarati dall'Arcinemico Berlusconi, e il loro livore agisce da schermo verso questi altri abomini.
Il che non fa che avallare la tesi che l'invidia sia un male ben radicato in Italia...
Mi riferisco al fatto che il facsimile di presidente del Consiglio che ci troviamo sulle croste dichiari un reddito di 90.000 Euro mal contati.
Maurizio Blondet in un articolo comparso su EffeDiEffe ribadisce questo punto di vista al culmine dello sbigottimento...
Ovviamente il top della sfrontatezza spetta a quel personaggio inutile per sé e dannoso per gli altri che è Francesco Caruso del Prc...ha avuto l'ardire di dichiararsi "nullatenente" per l'anno precedente a quello della sua carica...cioè era ancora a carico dei genitori e privo di lavoro? A 32 anni suonati? Ora, magari la mia famiglia è un po' "all'antica", ma se non avessi prodotto reddito a quell'età i miei penso mi avrebbero stimolato a cercare un'occupazione con una bella cura di "calcio".
Un mio amico, sull'argomento commenta:
Da chi mangia? Come si veste? Ma ovvio alla CARITAS.
Ma naturalmente l'attenzione degli sto(ic/lt)i sostenitori è principalmente attirata dai 28 milioni di reddito dichiarati dall'Arcinemico Berlusconi, e il loro livore agisce da schermo verso questi altri abomini.
Il che non fa che avallare la tesi che l'invidia sia un male ben radicato in Italia...
22 marzo 2007
Come cambia la prospettiva
E così Daniele Mastrogiacomo è tornato a casa. Umanamente ne sono lieto.
Però.
Come giustamente dice Maurizio Blondet nel suo articolo, è singolare vedere come al cambiare del colore del Governo cambi la percezione di eventi identici.
Non era stato forse criticato pesantemente Berlusconi quando l'Italia aveva sborsato una quantità immane di denaro per la liberazione della Sgrena e delle due ragazze tempo prima? Cosa c'è di diverso in questo caso? Beh, che oltre ai soldi è stato restituito ai Talebani anche un manipolo di efferati loro guerriglieri, ma non è questo il punto.
Voglio riportare il commento della persona che mi ha segnalato l'articolo precedentemente citato, con il quale concordo decisamente.
Sono dell'idea che lo Stato, sia esso rappresentato da una politica di sinistra o di destra, debba intervenire a difesa di ogni suo cittadino. Però che si tratti sempre di OGNI cittadino e non solo sempre dei soliti AMICI. Comprendo il bisogno di tutti di lavorare e di guadagnarsi il pane. C'è chi lo fa in miniera e chi lo fa dietro una scrivania. Quindi (perchè no?) è giusto che un reporter venga salvato.
Dopo di che lo Stato deve presentare il conto a chi ha mandato in territorio di guerra il reporter. (Repubblica, NdR)
Quanto hanno venduto i giornali con questa storia in questi giorni? Nessuno ci pensa ovviamente. Però è così.
(E qui ci sarebbe da riallacciarsi ad un altro dei temi che mi procurano parecchio fastidio, ossia il fatto che oggi non esiste più il giornalismo propriamente detto: tutto è sensazionalismo, mirato solo ad accaparrarsi la fetta più consistente dei lettori...un po' come fanno le televisioni a colpi di audience. Con il risultato che la qualità precipita ai minimi storici. E la colpa principale è delle insulse brame dei lettori/telespettatori ansiosi di vivere "a vampiro" le emozioni forti che non hanno il coraggio di intraprendere in prima persona, NdR)
Benissimo tutti coloro che hanno guadagnato su questa vicenda devono contribuire risarcendo lo Stato (quindi i contribuenti che hanno anticipato i soldi). Forse in questo modo i giornali manderanno un po' meno gente in mezzo alla guerra.
Tanto detto sinceramente io ne avrei un po' i coglioni pieni di questo desiderio di portare democrazia la dove a nessuno interessa. Nel '45 eravamo ben contenti (o meglio lo erano i nostri avi) che gli americani ci liberassero. Non mi sembra che gli iracheni e gli afghani lo siano così tanto vista la quantità di gente ammazzata dopo la teorica fine della guerra. Pertanto che rientrino immediatamente tutti i giornalisti entro 15 giorni dopo di che saranno cazzi loro se li sequestrano o meglio di chi ce li ha mandati e non della collettività.
P.S.: Non del tutto peregrina nemmeno questa domanda che si pone Rolli...
Però.
Come giustamente dice Maurizio Blondet nel suo articolo, è singolare vedere come al cambiare del colore del Governo cambi la percezione di eventi identici.
Non era stato forse criticato pesantemente Berlusconi quando l'Italia aveva sborsato una quantità immane di denaro per la liberazione della Sgrena e delle due ragazze tempo prima? Cosa c'è di diverso in questo caso? Beh, che oltre ai soldi è stato restituito ai Talebani anche un manipolo di efferati loro guerriglieri, ma non è questo il punto.
Voglio riportare il commento della persona che mi ha segnalato l'articolo precedentemente citato, con il quale concordo decisamente.
Sono dell'idea che lo Stato, sia esso rappresentato da una politica di sinistra o di destra, debba intervenire a difesa di ogni suo cittadino. Però che si tratti sempre di OGNI cittadino e non solo sempre dei soliti AMICI. Comprendo il bisogno di tutti di lavorare e di guadagnarsi il pane. C'è chi lo fa in miniera e chi lo fa dietro una scrivania. Quindi (perchè no?) è giusto che un reporter venga salvato.
Dopo di che lo Stato deve presentare il conto a chi ha mandato in territorio di guerra il reporter. (Repubblica, NdR)
Quanto hanno venduto i giornali con questa storia in questi giorni? Nessuno ci pensa ovviamente. Però è così.
(E qui ci sarebbe da riallacciarsi ad un altro dei temi che mi procurano parecchio fastidio, ossia il fatto che oggi non esiste più il giornalismo propriamente detto: tutto è sensazionalismo, mirato solo ad accaparrarsi la fetta più consistente dei lettori...un po' come fanno le televisioni a colpi di audience. Con il risultato che la qualità precipita ai minimi storici. E la colpa principale è delle insulse brame dei lettori/telespettatori ansiosi di vivere "a vampiro" le emozioni forti che non hanno il coraggio di intraprendere in prima persona, NdR)
Benissimo tutti coloro che hanno guadagnato su questa vicenda devono contribuire risarcendo lo Stato (quindi i contribuenti che hanno anticipato i soldi). Forse in questo modo i giornali manderanno un po' meno gente in mezzo alla guerra.
Tanto detto sinceramente io ne avrei un po' i coglioni pieni di questo desiderio di portare democrazia la dove a nessuno interessa. Nel '45 eravamo ben contenti (o meglio lo erano i nostri avi) che gli americani ci liberassero. Non mi sembra che gli iracheni e gli afghani lo siano così tanto vista la quantità di gente ammazzata dopo la teorica fine della guerra. Pertanto che rientrino immediatamente tutti i giornalisti entro 15 giorni dopo di che saranno cazzi loro se li sequestrano o meglio di chi ce li ha mandati e non della collettività.
P.S.: Non del tutto peregrina nemmeno questa domanda che si pone Rolli...
23 febbraio 2007
La notte era calata...ma non prima...
...che uno degli illuminati esponenti del sedicente governo avesse emanato un nuovo mirabolante provvedimento per il quale tutto il popolo italico gli serberà sempiterna riconoscenza.
Dovete infatti sapere che è grazie all'Onorevole Ministro Luigi Nicolais che la 57° edizione del Festival di Sanremo può avere luogo. E sì, perché ieri l'illuminato reggente del Dicastero della Funzione Pubblica e dell'Innovazione ha firmato la circolare che elimina il tetto dei compensi per i presentatori, originariamente fissato a 272 mila euro.
Che per 5 giorni di lavoro (sempre che possa chiamarsi tale) sarebbero comunque stati un buon compenso...diciamolo pure senza giri di parole: il minimo sindacale è garantito con un emolumento del genere!
Ora, come fa giustamente notare Mariano Sabatini nel suo editoriale di oggi su Metro, tale compenso va ad aggiungersi "alle infinite proposte di sponsorizzazioni, conduzioni di serate e offerte di lavoro che fioccano dopo una tappa professionale prestigiosa come il passaggio dal Festival di Sanremo."
Ma la cosa sconvolgente è che un Ministro di un governo che fosse veramente dalla parte dei lavoratori (parliamo ovviamente del ceto dal reddito medio-basso, al quale questa fazione politica dovrebbe essere ideologicamente affine) avrebbe dovuto dire: "No, di soldi pubblici nell'azienda televisiva di stato ne sono già stati sperperati troppi, ed in questo caso c'è pure l'aggravante dei futili motivi".
Invece no. La motivazione addotta è che “l’eventuale applicazione del tetto previsto dalla Finanziaria (vedasi l'articolo del Corriere della Sera linkato precedentemente, NdR) altererebbe il normale esplicarsi del confronto aziendale ponendo la società in una situazione di svantaggio”.
Eh beh...e allora vai con l'aumento del canone e dei balzelli per finanziare questo scempio.
Come nel caso di Alitalia e Trenitalia, non fosse per i poveri cristi che ci lavorano, sarebbe il caso di far fallire questi buchi neri mangiasoldi che invece continuano ad esistere senza che nessuno imponga loro un livello minimo di qualità.
Dovete infatti sapere che è grazie all'Onorevole Ministro Luigi Nicolais che la 57° edizione del Festival di Sanremo può avere luogo. E sì, perché ieri l'illuminato reggente del Dicastero della Funzione Pubblica e dell'Innovazione ha firmato la circolare che elimina il tetto dei compensi per i presentatori, originariamente fissato a 272 mila euro.
Che per 5 giorni di lavoro (sempre che possa chiamarsi tale) sarebbero comunque stati un buon compenso...diciamolo pure senza giri di parole: il minimo sindacale è garantito con un emolumento del genere!
Ora, come fa giustamente notare Mariano Sabatini nel suo editoriale di oggi su Metro, tale compenso va ad aggiungersi "alle infinite proposte di sponsorizzazioni, conduzioni di serate e offerte di lavoro che fioccano dopo una tappa professionale prestigiosa come il passaggio dal Festival di Sanremo."
Ma la cosa sconvolgente è che un Ministro di un governo che fosse veramente dalla parte dei lavoratori (parliamo ovviamente del ceto dal reddito medio-basso, al quale questa fazione politica dovrebbe essere ideologicamente affine) avrebbe dovuto dire: "No, di soldi pubblici nell'azienda televisiva di stato ne sono già stati sperperati troppi, ed in questo caso c'è pure l'aggravante dei futili motivi".
Invece no. La motivazione addotta è che “l’eventuale applicazione del tetto previsto dalla Finanziaria (vedasi l'articolo del Corriere della Sera linkato precedentemente, NdR) altererebbe il normale esplicarsi del confronto aziendale ponendo la società in una situazione di svantaggio”.
Eh beh...e allora vai con l'aumento del canone e dei balzelli per finanziare questo scempio.
Come nel caso di Alitalia e Trenitalia, non fosse per i poveri cristi che ci lavorano, sarebbe il caso di far fallire questi buchi neri mangiasoldi che invece continuano ad esistere senza che nessuno imponga loro un livello minimo di qualità.
22 febbraio 2007
E' finito carnevale
Dopo 280 giorni la grottesca pantomima portata avanti dal sedicente governo ha mostrato la corda e, come tutte le fiction di qualità scadente, è stata sospesa dal palinsesto.
E finalmente hanno gettato la maschera e si sono ancora una volta rivelati per quello che sono: un'accozzaglia eterogenea di personaggi accomunati esclusivamente dall'amor di cadreghino e dal livore verso Silvio Berlusconi.
Purtroppo però gli scenari che si prospettano - nella piena tradizione del baraccone circense all'italiana - sono tutt'altro che rosei:
1) Megarimpastone di sapore fantozziano, cambiare tutto per non cambiare nulla...in questa ipotesi spero vivamente che l'improponibile Mastella (onorevole è un aggettivo che non si confà a tale figuro) venga cordialmente accompagnato alla porta, magari in compagnia del Duo di Piadena (Padoa-Schioppa & Visco), dopo i disastri delle loro leggi!
2) Il ritorno del Cavaliere di Arcore, del quale - sinceramente - abbiamo un po' le scatole piene: l'ombra del sospetto è caduta ripetutamente su di lui, e decenza vorrebbe che un personaggio implicato più volte (come i suoi collaboratori) in processi risolti sempre in modo nebuloso non fosse candidato a rappresentare una nazione.
La verità è che ci vorrebbero facce NUOVE, una bella TABULA RASA e ricominciare tutto da capo: una bella 3° Repubblica...sperando magari di non dover scendere agli inferi come Spagna e Argentina prima di poter risalire.
E finalmente hanno gettato la maschera e si sono ancora una volta rivelati per quello che sono: un'accozzaglia eterogenea di personaggi accomunati esclusivamente dall'amor di cadreghino e dal livore verso Silvio Berlusconi.
Purtroppo però gli scenari che si prospettano - nella piena tradizione del baraccone circense all'italiana - sono tutt'altro che rosei:
1) Megarimpastone di sapore fantozziano, cambiare tutto per non cambiare nulla...in questa ipotesi spero vivamente che l'improponibile Mastella (onorevole è un aggettivo che non si confà a tale figuro) venga cordialmente accompagnato alla porta, magari in compagnia del Duo di Piadena (Padoa-Schioppa & Visco), dopo i disastri delle loro leggi!
2) Il ritorno del Cavaliere di Arcore, del quale - sinceramente - abbiamo un po' le scatole piene: l'ombra del sospetto è caduta ripetutamente su di lui, e decenza vorrebbe che un personaggio implicato più volte (come i suoi collaboratori) in processi risolti sempre in modo nebuloso non fosse candidato a rappresentare una nazione.
La verità è che ci vorrebbero facce NUOVE, una bella TABULA RASA e ricominciare tutto da capo: una bella 3° Repubblica...sperando magari di non dover scendere agli inferi come Spagna e Argentina prima di poter risalire.
13 febbraio 2007
Tante belle parole
Avevo concluso il post precedente con le parole:
"P.S.: Ahem...comunque noi stiamo aspettando trepidanti che la tangente sulle ricariche dei telefonini venga abolita di fatto...dobbiamo attendere ancora molto?"
Infatti: dobbiamo!
Sta per andare in onda l'ennesima sceneggiata circense all'italiana, con decreti che sanciscono un'inflessibile data di applicazione per salvaguardare i sacrosanti diritti dei cittadini che pagano le tasse, salvo poi rendersi conto che tanto "basta il pensiero", e concedere inspiegabili proroghe su questioni come questa: una vera e propria tangente riscossa dai già eccessivamente pingui gestori di telefonia mobile.
Ma intanto, anche se il governo (chiamiamolo così per pura comodità redazionale) dovesse fare la voce grossa (ahahahahahahahahahahahahahah), i signori delle telecomunicazioni sanno benissimo come recuperare i soldi delle ricariche senza che nessuno stavolta glieli tocchi: basta aumentare le tariffe, ad esempio portando gli sms da 10 a 15 centesimi.
Le voilà! Les jeux sont faits!
Stessa cosa varrà per gli istituti bancari con i mutui, per i quali il pacchetto Bersani prevede l'eliminazione delle spese di chiusura anticipata (NdR: ma perché, qualcuno è veramente in grado di chiudere anticipatamente un mutuo? soprattutto dopo che l'amico Trichet ha dichiarato che i tassi saranno "ritoccati" al 3,75% in marzo...)
Come al solito è stata emanata una -si fa per dire- legge che fa tanta bella figura e poi all'atto pratico chiude il portone intarsiato per lasciare spalancato un cancello arrugginito.
Un'altra pietra angolare nel Monumento alla Differenza tra le Parole e i Fatti.
"P.S.: Ahem...comunque noi stiamo aspettando trepidanti che la tangente sulle ricariche dei telefonini venga abolita di fatto...dobbiamo attendere ancora molto?"
Infatti: dobbiamo!
Sta per andare in onda l'ennesima sceneggiata circense all'italiana, con decreti che sanciscono un'inflessibile data di applicazione per salvaguardare i sacrosanti diritti dei cittadini che pagano le tasse, salvo poi rendersi conto che tanto "basta il pensiero", e concedere inspiegabili proroghe su questioni come questa: una vera e propria tangente riscossa dai già eccessivamente pingui gestori di telefonia mobile.
Ma intanto, anche se il governo (chiamiamolo così per pura comodità redazionale) dovesse fare la voce grossa (ahahahahahahahahahahahahahah), i signori delle telecomunicazioni sanno benissimo come recuperare i soldi delle ricariche senza che nessuno stavolta glieli tocchi: basta aumentare le tariffe, ad esempio portando gli sms da 10 a 15 centesimi.
Le voilà! Les jeux sont faits!
Stessa cosa varrà per gli istituti bancari con i mutui, per i quali il pacchetto Bersani prevede l'eliminazione delle spese di chiusura anticipata (NdR: ma perché, qualcuno è veramente in grado di chiudere anticipatamente un mutuo? soprattutto dopo che l'amico Trichet ha dichiarato che i tassi saranno "ritoccati" al 3,75% in marzo...)
Come al solito è stata emanata una -si fa per dire- legge che fa tanta bella figura e poi all'atto pratico chiude il portone intarsiato per lasciare spalancato un cancello arrugginito.
Un'altra pietra angolare nel Monumento alla Differenza tra le Parole e i Fatti.
07 febbraio 2007
Liberi liberi
Dopo la lunga pausa...
Per usare un eufemismo diciamo che le liberalizzazioni contenute nel documento del ministro Bersani non hanno proprio sollevato un coro di "Finalmente! Ora sì che è tutta un'altra roba!".
Fondamentalmente perché NON E' tutta un'altra roba: si è dato un colpo al cerchio e uno alla botte senza prendere delle decisioni veramente radicali.
Per carità, nel mare magnum di disastri e cincischiamenti perpetrati finora dal sedicente governo, il pacchetto Bersani rappresenta una eccezione in qualche modo felice. Però sarebbe stato lecito aspettarsi magari un ridimensionamento dei famigerati Ordini Parassit...ehm, Professionali (cosa che qualcuno, al di fuori dei confini nazionali - e quindi non soggetto al sicuro controllo da parte del Cavaliere di Arcore, vero? - aveva già segnalato tempo addietro)
Maurizio Guandalini, economista ed opinionista di Metro, ha esposto una linea di pensiero dalla quale è difficile dirsi in disaccordo. In particolare, la frase centrale da tenere a mente è: "Vogliamo coraggio e pelo sullo stomaco."
Ricordiamoci che finché si dovrà fare attenzione ad accontentare tutti, difficilmente si otterrà un qualche risultato significativo.
Ma questo vuol dire magari dar fastidio agli amici degli amici, e i professionisti dell'attaccamento al cadreghino sanno quanto questo possa rivelarsi pericoloso...
In definitiva, diciamo che è stato aggiunto un ulteriore blocco al Monumento alla Differenza tra le Parole e i Fatti. (che sbadato, dimenticavo che questo - si fa per dire - governo non è rappresentato da tale metafora!)
P.S.: Ahem...comunque noi stiamo aspettando trepidanti che la tangente sulle ricariche dei telefonini venga abolita di fatto...dobbiamo attendere ancora molto? (Anche se in verità quel che esce dalla porta molto probabilmente rientrerà dalla finestra mediante un aumento delle tariffe...)
Per usare un eufemismo diciamo che le liberalizzazioni contenute nel documento del ministro Bersani non hanno proprio sollevato un coro di "Finalmente! Ora sì che è tutta un'altra roba!".
Fondamentalmente perché NON E' tutta un'altra roba: si è dato un colpo al cerchio e uno alla botte senza prendere delle decisioni veramente radicali.
Per carità, nel mare magnum di disastri e cincischiamenti perpetrati finora dal sedicente governo, il pacchetto Bersani rappresenta una eccezione in qualche modo felice. Però sarebbe stato lecito aspettarsi magari un ridimensionamento dei famigerati Ordini Parassit...ehm, Professionali (cosa che qualcuno, al di fuori dei confini nazionali - e quindi non soggetto al sicuro controllo da parte del Cavaliere di Arcore, vero? - aveva già segnalato tempo addietro)
Maurizio Guandalini, economista ed opinionista di Metro, ha esposto una linea di pensiero dalla quale è difficile dirsi in disaccordo. In particolare, la frase centrale da tenere a mente è: "Vogliamo coraggio e pelo sullo stomaco."
Ricordiamoci che finché si dovrà fare attenzione ad accontentare tutti, difficilmente si otterrà un qualche risultato significativo.
Ma questo vuol dire magari dar fastidio agli amici degli amici, e i professionisti dell'attaccamento al cadreghino sanno quanto questo possa rivelarsi pericoloso...
In definitiva, diciamo che è stato aggiunto un ulteriore blocco al Monumento alla Differenza tra le Parole e i Fatti. (che sbadato, dimenticavo che questo - si fa per dire - governo non è rappresentato da tale metafora!)
P.S.: Ahem...comunque noi stiamo aspettando trepidanti che la tangente sulle ricariche dei telefonini venga abolita di fatto...dobbiamo attendere ancora molto? (Anche se in verità quel che esce dalla porta molto probabilmente rientrerà dalla finestra mediante un aumento delle tariffe...)
14 dicembre 2006
Forse non mi sono capito...
Tanto per continuare sulla falsariga degli ultimi happening, anche alla convention per i 60 anni della Cna, l’organizzazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori di sinistra, quello che alcuni ritengono il Presidente del Consiglio ha ricevuto la giusta razione di fischi e contestazioni.
Ed egli si è lanciato in quella che molti indicano come un'autocritica, ma che tale non è. Altrimenti non si spiegano frasi come «Tra qualche mese si capirà il senso delle nostre azioni e si perdoneranno anche gli errori tattici che abbiamo fatto: io su questa Finanziaria ho scommesso tutto!».
Come dire: non vi preoccupate se adesso andate in malora, voi non potete capire che lo stiamo facendo per voi.
Ma dai, addirittura Fassino ha riconosciuto che «è necessario imprimere una signficativa e sensibile correzione di rotta»!
Comunque c'è una proposizione di Prodi che mi ha lasciato di stucco: «La Finanziaria? La rifarei identica, ma in modo diverso, con tavoli più articolati perché forse non abbiamo interpretato il nostro Paese»
Scusate: qualcuno sa svelare il significato della frase in questione? Cosa vuol dire? Che la rifarebbe identica o in altro modo? Solo io vedo due concetti antitetici spacciati per consequenziali nella medesima frase?
Ma sicuramente anch'io faccio parte di quelli che non capiscono. Non lo capite anche voi?
Chiosa del 15/12: plauso al solito grande Mthrandir, che nel suo blog riprende il medesimo argomento corredandolo con considerazioni e dati esplicativi
Ed egli si è lanciato in quella che molti indicano come un'autocritica, ma che tale non è. Altrimenti non si spiegano frasi come «Tra qualche mese si capirà il senso delle nostre azioni e si perdoneranno anche gli errori tattici che abbiamo fatto: io su questa Finanziaria ho scommesso tutto!».
Come dire: non vi preoccupate se adesso andate in malora, voi non potete capire che lo stiamo facendo per voi.
Ma dai, addirittura Fassino ha riconosciuto che «è necessario imprimere una signficativa e sensibile correzione di rotta»!
Comunque c'è una proposizione di Prodi che mi ha lasciato di stucco: «La Finanziaria? La rifarei identica, ma in modo diverso, con tavoli più articolati perché forse non abbiamo interpretato il nostro Paese»
Scusate: qualcuno sa svelare il significato della frase in questione? Cosa vuol dire? Che la rifarebbe identica o in altro modo? Solo io vedo due concetti antitetici spacciati per consequenziali nella medesima frase?
Ma sicuramente anch'io faccio parte di quelli che non capiscono. Non lo capite anche voi?
Chiosa del 15/12: plauso al solito grande Mthrandir, che nel suo blog riprende il medesimo argomento corredandolo con considerazioni e dati esplicativi
13 dicembre 2006
11 dicembre 2006
Memoria storica a corta gittata
Nei giorni scorsi il sedicente Presidente del Consiglio si è recato in visita al Motor Show della sua amata Bologna.
Lì è stato sonoramente affrontato da una quarantina di contestatori al grido di «Buffone», «Mortadella», «Vattene»! Una sorta di replica di quanto accaduto durante la manifestazione del 2 dicembre e alcuni giorni più tardi all'impianto di Fiat Mirafiori.
Ora il premier (si fa per dire), ben lungi dall'aver capito l'antifona, veste la maschera livida dell'offesa a lui tanto congeniale e scrive un'accorata (e)pistola al Resto del Carlino.
Vi lascio il piacere sopraffino di esaminare nel dettaglio questo squisito esercizio di logica, misura e coerenza.
E anche di memoria!
L'illuminato primo ministro (seh, vabbe') fa infatti riferimento a episodi di maleducazione che vanno tollerati e compresi...
Però è strano...mi pareva di ricordare che dare del buffone al Primo Ministro fosse Utile critica sociale (Sentenza n. 19509/2006).
Mah...come cambiano i tempi! In un così breve lasso temporale, peraltro!
Lì è stato sonoramente affrontato da una quarantina di contestatori al grido di «Buffone», «Mortadella», «Vattene»! Una sorta di replica di quanto accaduto durante la manifestazione del 2 dicembre e alcuni giorni più tardi all'impianto di Fiat Mirafiori.
Ora il premier (si fa per dire), ben lungi dall'aver capito l'antifona, veste la maschera livida dell'offesa a lui tanto congeniale e scrive un'accorata (e)pistola al Resto del Carlino.
Vi lascio il piacere sopraffino di esaminare nel dettaglio questo squisito esercizio di logica, misura e coerenza.
E anche di memoria!
L'illuminato primo ministro (seh, vabbe') fa infatti riferimento a episodi di maleducazione che vanno tollerati e compresi...
Però è strano...mi pareva di ricordare che dare del buffone al Primo Ministro fosse Utile critica sociale (Sentenza n. 19509/2006).
Mah...come cambiano i tempi! In un così breve lasso temporale, peraltro!
04 dicembre 2006
Spies like US(SR)
Gerard Batten è un europarlamentare britannico.
Nel 1993 è stato uno dei membri fondatori dell'UK Independence Party, di cui è stato segretario dal 1994 al 1997, ed è stato eletto membro del Parlamento Europeo nel giugno 2004, e da allora fa parte del Comitato di Sicurezza e Difesa.
Durante un recente intervento nell'assemblea, ha rivelato alcune interessanti informazioni relative ad Aleksandr Litvinenko, l'ex-agente KGB recentemente defunto in seguito ad avvelenamento da radiazioni causate dal Polonio-210 cui era stato esposto a sua insaputa.
Tali rivelazioni fanno riferimento non solo ai personaggi coinvolti nella commissione Mithrokin, ma anche allo pseudo-uomo pseudo-politico che continua inspiegabilmente a riferirsi a se stesso fallacemente come "Presidente del Consiglio".
E' disponibile un contributo video proveniente da Channel 4.
E adesso come la mettiamo?
Ma naturalmente Batten sarà amico di Berlusconi...da cui queste infamanti calunnie! Nevvero?
Nel 1993 è stato uno dei membri fondatori dell'UK Independence Party, di cui è stato segretario dal 1994 al 1997, ed è stato eletto membro del Parlamento Europeo nel giugno 2004, e da allora fa parte del Comitato di Sicurezza e Difesa.
Durante un recente intervento nell'assemblea, ha rivelato alcune interessanti informazioni relative ad Aleksandr Litvinenko, l'ex-agente KGB recentemente defunto in seguito ad avvelenamento da radiazioni causate dal Polonio-210 cui era stato esposto a sua insaputa.
Tali rivelazioni fanno riferimento non solo ai personaggi coinvolti nella commissione Mithrokin, ma anche allo pseudo-uomo pseudo-politico che continua inspiegabilmente a riferirsi a se stesso fallacemente come "Presidente del Consiglio".
E' disponibile un contributo video proveniente da Channel 4.
E adesso come la mettiamo?
Ma naturalmente Batten sarà amico di Berlusconi...da cui queste infamanti calunnie! Nevvero?
Uno scricchiolio sinistro
Sabato scorso a Roma c'è stata la manifestazione contro il sedicente governo.
Magari non erano i 2 milioni propagandati da Berlusconi, ma di gente ce n'era senz'altro.
Peccato per le cifre che non ci fosse l'UDC...ma anche in tal caso si sarebbe trattato solo di numeri, mentre il loro leader Casini ha ormai in testa una strategia che non rientra nelle corde della CdL. E in verità non me la sento di biasimarlo più di tanto: lui ha una sua idea e non vuol fare da comprimario. Anche rischiando.
Quello che mi ha veramente impressionato, ma non stupito più di tanto, è stato sentire i commenti del centrosinistra e dei suoi sto(ic/lt)i sostenitori: da Sansonetti al TG2, a Prodi e Fassino, al blog di Beppe Grillo...è stato tutto un susseguirsi di affermazioni di superiorità sdegnata, bollando l'assemblea come un qualcosa di irrilevante, e tirando in ballo i soliti vecchi, ritriti refrain riguardanti l'insinuazione sull'evasione dei redditi, quella sulle connessioni con la mafia, gli insulti, i saluti fascisti...
Frizzi e lazzi che ormai mostrano la corda, e solo alcuni fedelissimi alla linea del "Meglio in rovina che Berlusconi al governo" continuano ad appassionarvisi (come hanno del resto fatto con quell'esempio raffazzonato di simil-docu-fiction di Deaglio) e a trovare in essi il Verbo rivelato.
La verità è che tanta sicumera serve solo a nascondere il livore che pervade questi biliosi individui, che con le loro esternazioni ricordano molto chi fischietta per non dar a vedere di aver paura.
Con un distinto sottofondo scricchiolante...come di unghie che scivolano sugli specchi su cui tentano di arrampicarsi.
Magari non erano i 2 milioni propagandati da Berlusconi, ma di gente ce n'era senz'altro.
Peccato per le cifre che non ci fosse l'UDC...ma anche in tal caso si sarebbe trattato solo di numeri, mentre il loro leader Casini ha ormai in testa una strategia che non rientra nelle corde della CdL. E in verità non me la sento di biasimarlo più di tanto: lui ha una sua idea e non vuol fare da comprimario. Anche rischiando.
Quello che mi ha veramente impressionato, ma non stupito più di tanto, è stato sentire i commenti del centrosinistra e dei suoi sto(ic/lt)i sostenitori: da Sansonetti al TG2, a Prodi e Fassino, al blog di Beppe Grillo...è stato tutto un susseguirsi di affermazioni di superiorità sdegnata, bollando l'assemblea come un qualcosa di irrilevante, e tirando in ballo i soliti vecchi, ritriti refrain riguardanti l'insinuazione sull'evasione dei redditi, quella sulle connessioni con la mafia, gli insulti, i saluti fascisti...
Frizzi e lazzi che ormai mostrano la corda, e solo alcuni fedelissimi alla linea del "Meglio in rovina che Berlusconi al governo" continuano ad appassionarvisi (come hanno del resto fatto con quell'esempio raffazzonato di simil-docu-fiction di Deaglio) e a trovare in essi il Verbo rivelato.
La verità è che tanta sicumera serve solo a nascondere il livore che pervade questi biliosi individui, che con le loro esternazioni ricordano molto chi fischietta per non dar a vedere di aver paura.
Con un distinto sottofondo scricchiolante...come di unghie che scivolano sugli specchi su cui tentano di arrampicarsi.
15 novembre 2006
Il silenzio è d'oro
E in determinati casi, certi personaggi dovrebbero attenersi a tale principio.
Magari al posto di fare certe affermazioni.
Dunque, in base a quanto sancisce il Diritto, secondo il Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267, come modificato dal Decreto Legge 14 marzo 2005 n. 35, l'imprenditore che si trova in stato d'insolvenza (ossia non è in grado di onorare regolarmente, con mezzi normali di pagamento, le obbligazioni assunte alle scadenze pattuite) è dichiarato fallito.
Ma tale norma prevede anche, come in questo caso dice giustamente Visco, che un ente pubblico non possa incappare nel fallimento, nemmeno se presenta dei bilanci in perdita.
A questo punto sorge spontanea una domanda, se vogliamo continuare a considerare il parallelo tra la realtà pubblica e quella privata. L'effetto principale della dichiarazione di fallimento è il così detto "spossessamento": all'atto pratico, il fallito perde l'amministrazione del proprio patrimonio, che è affidata ad un curatore fallimentare nominato dal Tribunale tra professionisti iscritti all'albo dei commercialisti, degli avvocati o dei ragionieri.
Orbene...nel caso dell'Ente pubblico, il fallito (il Sindaco? o chi?) perderebbe l'amministrazione di un patrimonio che NON E' suo!
Inoltre non si tratterebbe di un classico commissariamento: quest'ultimo provvedimento ha lo scopo di sostituirsi alla politica sino a quando non si a un nuovo sindaco o un nuovo presidente di provincia o regione. Ma l'attività va avanti ugualmente ed in questi casi creando ulteriori debiti.
Invece, quando il fallito viene spossessato dei suoi beni, smette anche di svolgere attività e il curatore ha come unico scopo realizzare il più possibile per pagare i creditori. Fatto questo l'attività finisce.
Bene, supponiamo quindi che il Comune di Bologna (tanto per citarne uno tanto caro al sedicente Presidente del Consiglio) non riesca a far fronte ai debiti accumulati. Viene nominato un curatore fallimentare, il sindaco viene spedito a casa a calci nel sedere e vengono portati in tribunale i libri contabili.
Mi spiega l'onorevole Visco:
Magari al posto di fare certe affermazioni.
Dunque, in base a quanto sancisce il Diritto, secondo il Regio Decreto 16 marzo 1942 n. 267, come modificato dal Decreto Legge 14 marzo 2005 n. 35, l'imprenditore che si trova in stato d'insolvenza (ossia non è in grado di onorare regolarmente, con mezzi normali di pagamento, le obbligazioni assunte alle scadenze pattuite) è dichiarato fallito.
Ma tale norma prevede anche, come in questo caso dice giustamente Visco, che un ente pubblico non possa incappare nel fallimento, nemmeno se presenta dei bilanci in perdita.
A questo punto sorge spontanea una domanda, se vogliamo continuare a considerare il parallelo tra la realtà pubblica e quella privata. L'effetto principale della dichiarazione di fallimento è il così detto "spossessamento": all'atto pratico, il fallito perde l'amministrazione del proprio patrimonio, che è affidata ad un curatore fallimentare nominato dal Tribunale tra professionisti iscritti all'albo dei commercialisti, degli avvocati o dei ragionieri.
Orbene...nel caso dell'Ente pubblico, il fallito (il Sindaco? o chi?) perderebbe l'amministrazione di un patrimonio che NON E' suo!
Inoltre non si tratterebbe di un classico commissariamento: quest'ultimo provvedimento ha lo scopo di sostituirsi alla politica sino a quando non si a un nuovo sindaco o un nuovo presidente di provincia o regione. Ma l'attività va avanti ugualmente ed in questi casi creando ulteriori debiti.
Invece, quando il fallito viene spossessato dei suoi beni, smette anche di svolgere attività e il curatore ha come unico scopo realizzare il più possibile per pagare i creditori. Fatto questo l'attività finisce.
Bene, supponiamo quindi che il Comune di Bologna (tanto per citarne uno tanto caro al sedicente Presidente del Consiglio) non riesca a far fronte ai debiti accumulati. Viene nominato un curatore fallimentare, il sindaco viene spedito a casa a calci nel sedere e vengono portati in tribunale i libri contabili.
Mi spiega l'onorevole Visco:
- Come fa il Comune a cessare l'attività? Sospendiamo tutti i servizi? Niente acqua potabile, niente elettricità, niente fogne, niente trasporti??? E gli abitanti li trasferiamo in massa???
- Che ne facciamo del territorio comunale? Viene ceduto ad un comune limitrofo? Magari messo all'asta pubblica? Così viene riscattato dal comune di Catanzaro, che dista 1000 km?
- I SOLDI PER PAGARE I CREDITORI DOVE LI ANDIAMO A PESCARE????
Il sonno della ragione genera mostri...
08 novembre 2006
Fantascienza
Gran ratatouille di finanziera all'italiana
Ogni giorno il febbrile lavoro del Ministero dell'Economia produce nuove norme che lasciano allibiti i più (e anche i meno) sulla loro effettiva utilità...più che febbrile, infatti, tale lavoro andrebbe etichettato come "febbricitante" poiché partorisce deliri degni del peggior Istituto di Igiene Mentale!
Vi consiglio di leggere questo articolo di Maurizio Blondet, che ancora una volta colpisce nel segno sottolineando come con la metodologia intrapresa dall'attuale Esecutivo (si fa per dire) la ripresa dell'Italia sia un miraggio ben lungi dall'essere realizzato.
Per un semplice motivo: tali provvedimenti tagliano le gambe a tutto campo all'imprenditoria privata, che dovrebbe essere la spina dorsale di qualunque nazione che non intenda essere identificata come "burosauro" (e come tale destinata all'estinzione).
Ma in effetti ci sono ulteriori aspetti allucinanti: la retroattività dei provvedimenti (che, come segnalato nell'articolo, è in aperto contrasto con lo Statuto del Contribuente sottoscritto dall'Italia) e la continua mutevolezza dei medesimi (regole e scadenze che cambiano senza soluzione di continuità, gettando nella confusione più totale chi deve sottostarci e palesando la preoccupante approssimazione che alberga nel processo decisionale - parolone che mal si adatta agli equilibrismi della compagine di governo...SI FA PER DIRE, ovviamente - di Visco e soci)
Il barcone Italia è sempre più alla deriva e di timonieri che sappiano quel che stanno facendo neanche l'ombra...
Vi consiglio di leggere questo articolo di Maurizio Blondet, che ancora una volta colpisce nel segno sottolineando come con la metodologia intrapresa dall'attuale Esecutivo (si fa per dire) la ripresa dell'Italia sia un miraggio ben lungi dall'essere realizzato.
Per un semplice motivo: tali provvedimenti tagliano le gambe a tutto campo all'imprenditoria privata, che dovrebbe essere la spina dorsale di qualunque nazione che non intenda essere identificata come "burosauro" (e come tale destinata all'estinzione).
Ma in effetti ci sono ulteriori aspetti allucinanti: la retroattività dei provvedimenti (che, come segnalato nell'articolo, è in aperto contrasto con lo Statuto del Contribuente sottoscritto dall'Italia) e la continua mutevolezza dei medesimi (regole e scadenze che cambiano senza soluzione di continuità, gettando nella confusione più totale chi deve sottostarci e palesando la preoccupante approssimazione che alberga nel processo decisionale - parolone che mal si adatta agli equilibrismi della compagine di governo...SI FA PER DIRE, ovviamente - di Visco e soci)
Il barcone Italia è sempre più alla deriva e di timonieri che sappiano quel che stanno facendo neanche l'ombra...
02 novembre 2006
Denigrazione
Un nuovo scandaloso complotto denigratorio è stato ordito dalla stampa internazionale ai danni dell'operato del nostro (SI FA PER DIRE) governo (si fa per dire).
E pensare che una volta, quando si trattava di dare contro a Berlusconi, erano tanto amici...invece ora il Financial Times si mette a fare il cattivone e a dire che il buon Padoa Schioppa è il meno convincente ta i ministri dell'Economia dei Paesi dell'UE.
(FT ha assegnato all'ex banchiere, unico tra i colleghi, una sola stella, facendone il fanalino di coda della graduatoria).
Che tempi! Neanche più degli amici ci si può fidare...
P.S.: Ma amici carissimi, niente paura! Possiamo andare avanti imperterriti perché il ministro proclama di "Non sentirsi bocciato"...d'altronde la differenza tra il predicare (in BCE) e il razzolare (a Palazzo Chigi) è una pratica usuale per quest'accozzaglia di fenomeni che qualche sto(ic/lt)o sostenitore si ostina a chiamare "governo".
Perché, come dice Fioroni, questo esecutivo non è "un monumento alla differenza che passa tra le parole e i fatti, com'è avvenuto col precedente governo"...io in verità l'unica analogia che vedo con un monumento sono le tracce lasciate dai piccioni...
E pensare che una volta, quando si trattava di dare contro a Berlusconi, erano tanto amici...invece ora il Financial Times si mette a fare il cattivone e a dire che il buon Padoa Schioppa è il meno convincente ta i ministri dell'Economia dei Paesi dell'UE.
(FT ha assegnato all'ex banchiere, unico tra i colleghi, una sola stella, facendone il fanalino di coda della graduatoria).
Che tempi! Neanche più degli amici ci si può fidare...
P.S.: Ma amici carissimi, niente paura! Possiamo andare avanti imperterriti perché il ministro proclama di "Non sentirsi bocciato"...d'altronde la differenza tra il predicare (in BCE) e il razzolare (a Palazzo Chigi) è una pratica usuale per quest'accozzaglia di fenomeni che qualche sto(ic/lt)o sostenitore si ostina a chiamare "governo".
Perché, come dice Fioroni, questo esecutivo non è "un monumento alla differenza che passa tra le parole e i fatti, com'è avvenuto col precedente governo"...io in verità l'unica analogia che vedo con un monumento sono le tracce lasciate dai piccioni...
27 ottobre 2006
Non fate a noi quel che noi faremo a voi
In questi giorni i simulacri di politici che ci governano (si fa per dire) hanno definitivamente perso quel che rimaneva della loro già questionabile faccia.
Mi riferisco alla questione delle indagini sulle Denunce dei Redditi dei personaggi in vista da parte dell'Agenzia delle Entrate.
I nostri "eroi", con in pole position il sedicente Presidente del Consiglio, si proclamano oltraggiati ed offesi, e hanno subito presentato un bell'esposto alla Procura di Milano.
In particolare, si tratterebbe di
Uno spionaggio tributario proseguito per quasi due anni e che per ora ha fatto ipotizzare alla Procura milanese il reato di accesso abusivo a un sistema informatico protetto, punito con la reclusione da 1 a 8 anni.
Tuttavia mi pare di ricordare che, nell'ambito del decreto legge Bersani-Visco, le nuove norme antievasione prevedano
una multa da 258 a 2065 euro, verso chiunque, chiamato a collaborare con il fisco, non denuncerà un evasore fiscale di propria conoscenza
Ma allora, scusate...voi pretendete che noi facciamo la spia, ma vi offendete quando qualcuno spia voi???
Se avessero ancora la faccia, quella di questi signori sarebbe ben tosta!
Mi riferisco alla questione delle indagini sulle Denunce dei Redditi dei personaggi in vista da parte dell'Agenzia delle Entrate.
I nostri "eroi", con in pole position il sedicente Presidente del Consiglio, si proclamano oltraggiati ed offesi, e hanno subito presentato un bell'esposto alla Procura di Milano.
In particolare, si tratterebbe di
Uno spionaggio tributario proseguito per quasi due anni e che per ora ha fatto ipotizzare alla Procura milanese il reato di accesso abusivo a un sistema informatico protetto, punito con la reclusione da 1 a 8 anni.
Tuttavia mi pare di ricordare che, nell'ambito del decreto legge Bersani-Visco, le nuove norme antievasione prevedano
una multa da 258 a 2065 euro, verso chiunque, chiamato a collaborare con il fisco, non denuncerà un evasore fiscale di propria conoscenza
Ma allora, scusate...voi pretendete che noi facciamo la spia, ma vi offendete quando qualcuno spia voi???
Se avessero ancora la faccia, quella di questi signori sarebbe ben tosta!
23 ottobre 2006
Non può essere vero
Sto sognando, vero? Mi sveglierò e l'incubo sarà finito, vero?
Perché non posso pensare che sia vero che un (presunto) Primo Ministro dica queste cose e con questa espressione, poi...
Montezemolo dice: "C'è ancora tempo per cambiar qualcosa, e ancora tutto non è perduto".
SPERIAMO!!!!
P.S.: "La Voce" dice giustamente:
Una Finanziaria non si limita a ridistribuire un reddito dato. Influenza la convenienza a produrne di nuovo, modificando gli incentivi a investire e a creare posti di lavoro: gli effetti davvero importanti per la crescita, il problema numero uno dell'Italia di oggi e di domani. La legge per il 2007 non incide sui nodi che un imprenditore affronta quotidianamente: costo dell'energia, risorse umane e difficoltà di sbocco sul mercato interno. Non c'è neanche la riduzione delle tasse sulle società. Eppure sono proprio le ragioni per cui nel nostro paese non si fa innovazione
Perché non posso pensare che sia vero che un (presunto) Primo Ministro dica queste cose e con questa espressione, poi...
Montezemolo dice: "C'è ancora tempo per cambiar qualcosa, e ancora tutto non è perduto".
SPERIAMO!!!!
P.S.: "La Voce" dice giustamente:
Una Finanziaria non si limita a ridistribuire un reddito dato. Influenza la convenienza a produrne di nuovo, modificando gli incentivi a investire e a creare posti di lavoro: gli effetti davvero importanti per la crescita, il problema numero uno dell'Italia di oggi e di domani. La legge per il 2007 non incide sui nodi che un imprenditore affronta quotidianamente: costo dell'energia, risorse umane e difficoltà di sbocco sul mercato interno. Non c'è neanche la riduzione delle tasse sulle società. Eppure sono proprio le ragioni per cui nel nostro paese non si fa innovazione
20 ottobre 2006
La classe non è acqua
Ieri anche Fitch e Standard & Poor (due delle tre maggiori agenzie di classificazione dei debiti a livello mondiale), hanno espresso il proprio parere sulla Finanziaria 2007 italiana.
Tradite le attese suscitate dal Dpef, dubbio il gettito dalla lotta all’evasione, indebitamento mascherato la misura sul Tfr, insufficiente il freno alle spese, insomma «risposta inadeguata del nuovo governo» che ha anzi compromesso le possibilità di riforma per tutta la legislatura.
Beh, non c'è che dire: davvero un ottimo lavoro! Per fortuna che c'è un esperto come Padoa-Schioppa all'Economia, altrimenti ci avrebbero messo alla porta della UE, con conseguente crisi isterica del Premier (si fa per dire), che pur di farci entrare in Europa si era personalmente impegnato a scipparci il 6 per mille dal conto corrente!
Come sempre virile ed onorevole la risposta di Prodi:
(La colpa è del governo Berlusconi, NdR): siamo certi che i prossimi giudizi, quelli cioè che terranno conto delle politiche economiche di questo governo e non di come il paese è stato lasciato dal precedente, vedranno registrare un segno positivo
Maestra...è stato Silvietto, non io!
Ah sì? Ma se si legge bene, i giudizi negativi delle due succitate agenzie si riferiscono specificamente ai punti contemplati nel provvedimento! Cos'è, anche quello l'ha redatto Berlusconi? E allora perché il Gatto e la Volpe sono andati in giro a sbandierarlo orgogliosamente?
Ma forse alcune delle roccaforti dello sto(lt/ic)o supporto a questa banda di inconcludenti si stanno disgregando: mentre Capezzone e Mastella cominciano a prendere le distanze dalla Finanziaria, il capo (si fa per dire) dell'esecutivo ha ricevuto l'accoglienza che si merita da parte di una consistente fetta di popolazione presente alla messa celebrata da Benedetto XVI a Verona.
(Ma, naturalmente, si trattava di "Una claque organizzata")
Tradite le attese suscitate dal Dpef, dubbio il gettito dalla lotta all’evasione, indebitamento mascherato la misura sul Tfr, insufficiente il freno alle spese, insomma «risposta inadeguata del nuovo governo» che ha anzi compromesso le possibilità di riforma per tutta la legislatura.
Beh, non c'è che dire: davvero un ottimo lavoro! Per fortuna che c'è un esperto come Padoa-Schioppa all'Economia, altrimenti ci avrebbero messo alla porta della UE, con conseguente crisi isterica del Premier (si fa per dire), che pur di farci entrare in Europa si era personalmente impegnato a scipparci il 6 per mille dal conto corrente!
Come sempre virile ed onorevole la risposta di Prodi:
(La colpa è del governo Berlusconi, NdR): siamo certi che i prossimi giudizi, quelli cioè che terranno conto delle politiche economiche di questo governo e non di come il paese è stato lasciato dal precedente, vedranno registrare un segno positivo
Maestra...è stato Silvietto, non io!
Ah sì? Ma se si legge bene, i giudizi negativi delle due succitate agenzie si riferiscono specificamente ai punti contemplati nel provvedimento! Cos'è, anche quello l'ha redatto Berlusconi? E allora perché il Gatto e la Volpe sono andati in giro a sbandierarlo orgogliosamente?
Ma forse alcune delle roccaforti dello sto(lt/ic)o supporto a questa banda di inconcludenti si stanno disgregando: mentre Capezzone e Mastella cominciano a prendere le distanze dalla Finanziaria, il capo (si fa per dire) dell'esecutivo ha ricevuto l'accoglienza che si merita da parte di una consistente fetta di popolazione presente alla messa celebrata da Benedetto XVI a Verona.
(Ma, naturalmente, si trattava di "Una claque organizzata")
16 ottobre 2006
Nulla da aggiungere
Vi segnalo un articolo di Maurizio Blondet del 13 ottobre scorso.
Scremandolo dal solito sensazionalismo, non c'è veramente null'altro da aggiungere, se non dire che mi trova assolutamente d'accordo: Mala tempora currunt!
Scremandolo dal solito sensazionalismo, non c'è veramente null'altro da aggiungere, se non dire che mi trova assolutamente d'accordo: Mala tempora currunt!
11 ottobre 2006
Anche i sindacati nel loro piccolo si incazzano
Questo governo (si fa per dire) è riuscito dove decenni di trattative hanno fallito: mettere d'accordo Confindustria e Sindacati. Almeno su un punto: la Finanziaria 2007 fa schifo!
Nel documento a sei mani del 3 ottobre, CGIL CISL e UIL professano il loro plauso alla ridefinizione delle aliquote IRPEF e agli impegni di spesa per il Mezzogiorno, oltre all’innalzamento della no tax area per i pensionati.
Tuttavia neanche loro mancano di segnalare come tutto il provvedimento sia stato redatto in modo approssimativo, senza punti di riferimento chiari.
In particolare:
- Rispetto invece agli impegni assunti dal Governo in sede di concertazione sulla destinazione del 40% della riduzione del costo del lavoro ai lavoratori dipendenti, richiesta da CGIL CISL UIL, occorre che il Governo chiarisca se, quanto e come tale impegno sia compreso nella manovra.
...
- (Valutiamo positivamente, NdR) la copertura dei rinnovi contrattuali dei pubblici, rispetto alla quale però chiediamo l’attivazione del tavolo negoziale per determinare la modularità delle risorse previste per il periodo 2006-2007.
...
- non condividiamo la riduzione dei trasferimenti agli Enti locali e la successiva possibilità di aumenti di addizionali IRPEF, ICI e tasse di scopo rischiano di vanificare gli effetti delle riforma fiscale con pesanti conseguenze sulla tenuta del potere d’acquisto, sulla qualità delle prestazioni erogate e sui riflessi sul personale. Nel documento avevamo chiesto l’attivazione di un tavolo specifico di confronto col governo e le autonomie locali che non si è mai realizzato: ribadiamo l’esigenza urgente onde apportare correttivi visibili nel testo della finanziaria.
- Il Patto per la salute è costruito su linee strategiche apprezzabili, ma ribadiamo la nostra contrarietà alle misure di compartecipazione dei cittadini alle spese sanitarie, come i ticket, che incidono ulteriormente sul reddito dei lavoratori dipendenti.
- Non condividiamo la mancata previsione di risorse per la stabilizzazione dei lavoratori precari negli enti locali e nella sanità, Ricerca e Università.
- Pur apprezzando le misure previste per l’emersione del lavoro nero, per quanto riguarda la stabilizzazione del lavoro precario avanzeremo proposte di intervento e modifica al testo presentato, ribadendo la richiesta contenuta nel documento del 18.9 di un lavoro di legislatura per il superamento della precarietà verso una buona e stabile occupazione.
...
- Per quanto riguarda l’istituzione del Fondo presso l’INPS per l’erogazione del TFR, riaffermiamo la priorità dello sviluppo della previdenza complementare e riteniamo necessario un confronto finalizzato ad un’intesa tra le parti sociali e l’esecutivo.
- Rivendichiamo la necessità della copertura del contratto del trasporto pubblico locale con l’indicazione nella legge finanziaria di risorse specifiche.
In pratica, cari signori, i contribuenti non sono fessi come voi credete, e non potete pretendere che abbocchino al vostro sventolio di grandi vantaggi mentre con l'altra mano gli sfilate gli Euro dal portafoglio!
L'abominio è poi rappresentato dalla norma sul TFR: il criterio per cui vengono presi i soldi dei lavoratori per tappare un buco che non si sa come riempire presenta un ostacolo così grosso che ci viene da chiedere se quando hanno redatto il testo abbiano fatto il gioco del telefono senza fili ove ognuno ha scritto una frase senza guardare quel che gli altri avevano scritto prima!
Quando uno dei succitati lavoratori andrà in congedo...DA DOVE TIRERA' FUORI I SOLDI L'INPS per pagargli la pensione???
Fortunatamente c'è una soluzione per ogni problema: basta innalzare l'età pensionabile agli 80 anni et voilà...niente più emergenza pensioni!
Nel documento a sei mani del 3 ottobre, CGIL CISL e UIL professano il loro plauso alla ridefinizione delle aliquote IRPEF e agli impegni di spesa per il Mezzogiorno, oltre all’innalzamento della no tax area per i pensionati.
Tuttavia neanche loro mancano di segnalare come tutto il provvedimento sia stato redatto in modo approssimativo, senza punti di riferimento chiari.
In particolare:
- Rispetto invece agli impegni assunti dal Governo in sede di concertazione sulla destinazione del 40% della riduzione del costo del lavoro ai lavoratori dipendenti, richiesta da CGIL CISL UIL, occorre che il Governo chiarisca se, quanto e come tale impegno sia compreso nella manovra.
...
- (Valutiamo positivamente, NdR) la copertura dei rinnovi contrattuali dei pubblici, rispetto alla quale però chiediamo l’attivazione del tavolo negoziale per determinare la modularità delle risorse previste per il periodo 2006-2007.
...
- non condividiamo la riduzione dei trasferimenti agli Enti locali e la successiva possibilità di aumenti di addizionali IRPEF, ICI e tasse di scopo rischiano di vanificare gli effetti delle riforma fiscale con pesanti conseguenze sulla tenuta del potere d’acquisto, sulla qualità delle prestazioni erogate e sui riflessi sul personale. Nel documento avevamo chiesto l’attivazione di un tavolo specifico di confronto col governo e le autonomie locali che non si è mai realizzato: ribadiamo l’esigenza urgente onde apportare correttivi visibili nel testo della finanziaria.
- Il Patto per la salute è costruito su linee strategiche apprezzabili, ma ribadiamo la nostra contrarietà alle misure di compartecipazione dei cittadini alle spese sanitarie, come i ticket, che incidono ulteriormente sul reddito dei lavoratori dipendenti.
- Non condividiamo la mancata previsione di risorse per la stabilizzazione dei lavoratori precari negli enti locali e nella sanità, Ricerca e Università.
- Pur apprezzando le misure previste per l’emersione del lavoro nero, per quanto riguarda la stabilizzazione del lavoro precario avanzeremo proposte di intervento e modifica al testo presentato, ribadendo la richiesta contenuta nel documento del 18.9 di un lavoro di legislatura per il superamento della precarietà verso una buona e stabile occupazione.
...
- Per quanto riguarda l’istituzione del Fondo presso l’INPS per l’erogazione del TFR, riaffermiamo la priorità dello sviluppo della previdenza complementare e riteniamo necessario un confronto finalizzato ad un’intesa tra le parti sociali e l’esecutivo.
- Rivendichiamo la necessità della copertura del contratto del trasporto pubblico locale con l’indicazione nella legge finanziaria di risorse specifiche.
In pratica, cari signori, i contribuenti non sono fessi come voi credete, e non potete pretendere che abbocchino al vostro sventolio di grandi vantaggi mentre con l'altra mano gli sfilate gli Euro dal portafoglio!
L'abominio è poi rappresentato dalla norma sul TFR: il criterio per cui vengono presi i soldi dei lavoratori per tappare un buco che non si sa come riempire presenta un ostacolo così grosso che ci viene da chiedere se quando hanno redatto il testo abbiano fatto il gioco del telefono senza fili ove ognuno ha scritto una frase senza guardare quel che gli altri avevano scritto prima!
Quando uno dei succitati lavoratori andrà in congedo...DA DOVE TIRERA' FUORI I SOLDI L'INPS per pagargli la pensione???
Fortunatamente c'è una soluzione per ogni problema: basta innalzare l'età pensionabile agli 80 anni et voilà...niente più emergenza pensioni!
09 ottobre 2006
Dall'estero ci guardano...
L'Economist aveva grandi aspettative riguardo al nuovo esecutivo.
Puntualmente smentite, com'è sotto gli occhi di tutti - tranne che degli sto(lt/ic)i sostenitori dotati di occhiali griffati Salumi Beretta e di odio viscerale verso il Cavaliere.
E anche l'Economist stesso svela quello che su questo blog si va dicendo dal suo esordio (e che il sottoscritto ripete da 10 anni): destra o sinistra...cambiare tutto per non cambiare niente!
Interessante il rumore prodotto dalle unghie di Pecoraro Scanio mentre scivola tentando disperatamente di abbarbicarsi sul vetro che reca torreggianti la regola aurea prima della nuova maggioranza (si fa per dire): "Quel che fai tu non va bene, ma se lo faccio io va bene"
«Premesso che l'Economist non è mai stato benevolo coi governi italiani, con Berlusconi la credibilità del nostro Paese è peggiorata. E quindi è inevitabile che anche i nostri atti vengano letti con un pregiudizio negativo»
Mi perdoni, messer Pecoraro, ma queste sono scuse da asilo nido...fino a quando continueremo ad imputare le castronerie dell'attuale governo (si fa per dire) al precedente?
Ma un minimo di assunzione di responsabilità non è contemplata dalla vostra etica?
L'unica voce che si distingue (e per la seconda volta devo fargli un plauso, nonostante il personaggio mi sia poco simpatico) per obiettività è Marco Rizzo:
Per Marco Rizzo (Pdci) il settimanale ha ragione sul fisco, «perché alla fine un operaio di Mirafiori con moglie e due figli a carico ci rimette», ma ha torto sulla richiesta di maggior rigore: «La gente è già infuriata così».
Chissà come mai adesso il centrosinistra non impugna più baldanzoso il prestigioso settimanale finanziario d'oltremanica come faceva quando quest'ultimo criticava Berlusconi?
Se l'attuale esecutivo vuol dimostrare di avere interesse per qualcosa di più che il proprio attaccamento al cadreghino (cosa della quale dubito fortemente), deve cominciare con un bel bagno di umiltà, smettendola in primis di comportarsi come gli intoccabili "Unti del Signore" (atteggiamento tanto criticato nel Cavaliere)...ma anche qua dubito che ne abbiano la capacità, e buona parte di responsabilità è imputabile all'atteggiamento degli sto(ic/lt)i sostenitori...
Puntualmente smentite, com'è sotto gli occhi di tutti - tranne che degli sto(lt/ic)i sostenitori dotati di occhiali griffati Salumi Beretta e di odio viscerale verso il Cavaliere.
E anche l'Economist stesso svela quello che su questo blog si va dicendo dal suo esordio (e che il sottoscritto ripete da 10 anni): destra o sinistra...cambiare tutto per non cambiare niente!
Interessante il rumore prodotto dalle unghie di Pecoraro Scanio mentre scivola tentando disperatamente di abbarbicarsi sul vetro che reca torreggianti la regola aurea prima della nuova maggioranza (si fa per dire): "Quel che fai tu non va bene, ma se lo faccio io va bene"
«Premesso che l'Economist non è mai stato benevolo coi governi italiani, con Berlusconi la credibilità del nostro Paese è peggiorata. E quindi è inevitabile che anche i nostri atti vengano letti con un pregiudizio negativo»
Mi perdoni, messer Pecoraro, ma queste sono scuse da asilo nido...fino a quando continueremo ad imputare le castronerie dell'attuale governo (si fa per dire) al precedente?
Ma un minimo di assunzione di responsabilità non è contemplata dalla vostra etica?
L'unica voce che si distingue (e per la seconda volta devo fargli un plauso, nonostante il personaggio mi sia poco simpatico) per obiettività è Marco Rizzo:
Per Marco Rizzo (Pdci) il settimanale ha ragione sul fisco, «perché alla fine un operaio di Mirafiori con moglie e due figli a carico ci rimette», ma ha torto sulla richiesta di maggior rigore: «La gente è già infuriata così».
Chissà come mai adesso il centrosinistra non impugna più baldanzoso il prestigioso settimanale finanziario d'oltremanica come faceva quando quest'ultimo criticava Berlusconi?
Se l'attuale esecutivo vuol dimostrare di avere interesse per qualcosa di più che il proprio attaccamento al cadreghino (cosa della quale dubito fortemente), deve cominciare con un bel bagno di umiltà, smettendola in primis di comportarsi come gli intoccabili "Unti del Signore" (atteggiamento tanto criticato nel Cavaliere)...ma anche qua dubito che ne abbiano la capacità, e buona parte di responsabilità è imputabile all'atteggiamento degli sto(ic/lt)i sostenitori...
06 ottobre 2006
Del male razzolare e poi ben parlare
Su EffeDiEffe, Blondet fa un confronto fra quello che fu e quello che sarà in virtù della nuova Finanziaria, in materia di donazioni in denaro a parenti in linea diretta.
E nota una vistosa incongruenza, che già io avevo riscontrato e citato in un mio precedente post...
Se Prodi avesse fatto la sua generosa donazione ai figli oggi anziché ieri, sotto le sue proprie leggi, avrebbe pagato il 4% su 770.00 euro: ossia 30.800 euro.Una bella sommetta anche questa.Il fisco non l'avrà, se l'è tenuta papà Prodi.
Però gli sto(ic/lt)i sostenitori dell'operato di questo governo da operetta (anzi, da commedia all'italiana) non vogliono vedere: per loro l'importante è che a Palazzo Chigi non sieda più l'odiato Berlusconi...
Loro preferiscono credere alla favoletta
E nota una vistosa incongruenza, che già io avevo riscontrato e citato in un mio precedente post...
Se Prodi avesse fatto la sua generosa donazione ai figli oggi anziché ieri, sotto le sue proprie leggi, avrebbe pagato il 4% su 770.00 euro: ossia 30.800 euro.Una bella sommetta anche questa.Il fisco non l'avrà, se l'è tenuta papà Prodi.
Però gli sto(ic/lt)i sostenitori dell'operato di questo governo da operetta (anzi, da commedia all'italiana) non vogliono vedere: per loro l'importante è che a Palazzo Chigi non sieda più l'odiato Berlusconi...
Loro preferiscono credere alla favoletta
04 ottobre 2006
Siamo sicuri?
L'unico quotidiano "degno di attendibilità" in Italia, ossia il faziosissimo La Repubblica, pubblica con toni trionfalistici i grandi risparmi dovuti all'introduzione della finanziaria.
Pare che i Ministri (e quindi anche il Premier - si fa per dire) vedranno il proprio emolumento decurtato chi di 20.000 chi di 30.000 euro annui.
In totale, tale misura consentirà un risparmio lordo annuo di 2,3 milioni di euro: di questi, 36.901 appunto dallo stipendio del premier, 615.015 in totale dai ministri, e 1.685.594 dai sottosegretari.
Lodevole iniziativa, sulla carta...Il dubbio che mi attanaglia però è un altro: siamo sicuri che si tratti di un risparmio per lo Stato rispetto alla precedente legislatura? Quale percentuale dello stipendio di costoro rappresentano tali cifre? E il numero di ministri e segretari vari non è aumentato rispetto al governo Berlusconi?
Vediamo un'analisi comparata prima di assumere toni trionfalistici?
Pare che i Ministri (e quindi anche il Premier - si fa per dire) vedranno il proprio emolumento decurtato chi di 20.000 chi di 30.000 euro annui.
In totale, tale misura consentirà un risparmio lordo annuo di 2,3 milioni di euro: di questi, 36.901 appunto dallo stipendio del premier, 615.015 in totale dai ministri, e 1.685.594 dai sottosegretari.
Lodevole iniziativa, sulla carta...Il dubbio che mi attanaglia però è un altro: siamo sicuri che si tratti di un risparmio per lo Stato rispetto alla precedente legislatura? Quale percentuale dello stipendio di costoro rappresentano tali cifre? E il numero di ministri e segretari vari non è aumentato rispetto al governo Berlusconi?
Vediamo un'analisi comparata prima di assumere toni trionfalistici?
Meraviglie dell'indulto (2)
A Torino sono stati spesi 400.000 euro per gli aiuti agli ex carcerati usciti con l'indulto. Il risultato è che si sono dovuti tagliare i finanziamenti per le Case Famiglia.
Meno soldi per mantenere i bambini disagiati che abitano nelle case famiglia comunali a causa delle spese extra - 400.000 euro - che Palazzo civico ha dovuto sostenere per offrire una prima assistenza agli ex carcerati che hanno beneficiato dell’indulto: sono 495 i detenuti usciti dal carcere delle Vallette tra luglio e agosto.La situazione è stata presentata ieri mattina, con preoccupazione, dall’assessore ai Servizi Sociali Marco Borgione ai colleghi della Giunta comunale: in tempi di ristrettezze economiche, acuite anche dalla nuova Finanziaria, c’è il concreto rischio che nei prossimi mesi vengano a mancare i soldi necessari per garantire un’assistenza a 360 gradi ai 540 minori affidati alla tutela dell’amministrazione e ospitati nelle case famiglia della città.«Colpa delle spese impreviste che il Comune ha dovuto affrontare nel corso dell’anno – spiega l’assessore Borgione – prima fra tutte la spesa che l’amministrazione si è trovata a sostenere per colpa dell’indulto». Per garantire un tetto e assistenza agli ex detenuti tornati in libertà, Palazzo Civico ha dovuto potenziare i posti letto nei dormitori cittadini, aumentare i servizi di assistenza e provvedere al mantenimento di 18 minori scarcerati dal Ferrante Aporti. Una spesa non preventivata che ad oggi sfiora i 400mila euro e che non è stata rimborsata dal Governo. «La preoccupazione - conclude Borgione - è che nei prossimi mesi vengano a mancare importanti risorse per l’assistenza. Una situazione a cui dovremo trovare risposte certe e adeguate»
Questa è la bella situazione, e naturalmente si replica con le medesime modalità in altre parti del Nord e del Sud.
C'è di che essere allegri! Ma quand'è che Mastella si dimette?
P.S.: intanto gli indultati continuano ad essere recidivi...
Meno soldi per mantenere i bambini disagiati che abitano nelle case famiglia comunali a causa delle spese extra - 400.000 euro - che Palazzo civico ha dovuto sostenere per offrire una prima assistenza agli ex carcerati che hanno beneficiato dell’indulto: sono 495 i detenuti usciti dal carcere delle Vallette tra luglio e agosto.La situazione è stata presentata ieri mattina, con preoccupazione, dall’assessore ai Servizi Sociali Marco Borgione ai colleghi della Giunta comunale: in tempi di ristrettezze economiche, acuite anche dalla nuova Finanziaria, c’è il concreto rischio che nei prossimi mesi vengano a mancare i soldi necessari per garantire un’assistenza a 360 gradi ai 540 minori affidati alla tutela dell’amministrazione e ospitati nelle case famiglia della città.«Colpa delle spese impreviste che il Comune ha dovuto affrontare nel corso dell’anno – spiega l’assessore Borgione – prima fra tutte la spesa che l’amministrazione si è trovata a sostenere per colpa dell’indulto». Per garantire un tetto e assistenza agli ex detenuti tornati in libertà, Palazzo Civico ha dovuto potenziare i posti letto nei dormitori cittadini, aumentare i servizi di assistenza e provvedere al mantenimento di 18 minori scarcerati dal Ferrante Aporti. Una spesa non preventivata che ad oggi sfiora i 400mila euro e che non è stata rimborsata dal Governo. «La preoccupazione - conclude Borgione - è che nei prossimi mesi vengano a mancare importanti risorse per l’assistenza. Una situazione a cui dovremo trovare risposte certe e adeguate»
Questa è la bella situazione, e naturalmente si replica con le medesime modalità in altre parti del Nord e del Sud.
C'è di che essere allegri! Ma quand'è che Mastella si dimette?
P.S.: intanto gli indultati continuano ad essere recidivi...
Meraviglie dell'indulto (1)
Continua ogni giorno lo spicilegio delle conseguenze dell'illuminatissimo provvedimento del Guardasigilli, comunemente noto come "indulto".
Quella che sembrava una grottesca provocazione si è alla fine trasformata in allucinante verità: anche Luigi Chiatti, il mostro di Foligno, beneficerà dell'indulto!
Ok, finirà di scontare la pena nel 2020 invece che nel 2023, ma magari in attesa della libertà potrà beneficiare dei permessi premio già richiesti. Se si pensa che egli stesso aveva detto in sede di processo "Non lasciatemi libero...lo rifarò!", i nuovi sviluppi sono decisamente avvilenti.
Il padre di uno dei bambini uccisi, Luciano Paolucci, afferma (ed è difficile non essere d'accordo):
«Questo indulto è uno schiaffo a tutti quei bambini che muoiono e soffrono per colpa degli adulti. È uno schiaffo anche per Luigi Chiatti perché nessuno si preoccupa di che cosa abbia bisogno realmente e di che cosa possa farlo uscire dal suo dramma per continuare a vivere in maniera serena. Chiatti ha ammazzato due bambini rendendoli irriconoscibili, tanto da non sapere se erano esseri umani o animali»
E Mastella che fa? Dice che sono allarmi ingiustificati...c'è di che rimanere di stucco!
Quella che sembrava una grottesca provocazione si è alla fine trasformata in allucinante verità: anche Luigi Chiatti, il mostro di Foligno, beneficerà dell'indulto!
Ok, finirà di scontare la pena nel 2020 invece che nel 2023, ma magari in attesa della libertà potrà beneficiare dei permessi premio già richiesti. Se si pensa che egli stesso aveva detto in sede di processo "Non lasciatemi libero...lo rifarò!", i nuovi sviluppi sono decisamente avvilenti.
Il padre di uno dei bambini uccisi, Luciano Paolucci, afferma (ed è difficile non essere d'accordo):
«Questo indulto è uno schiaffo a tutti quei bambini che muoiono e soffrono per colpa degli adulti. È uno schiaffo anche per Luigi Chiatti perché nessuno si preoccupa di che cosa abbia bisogno realmente e di che cosa possa farlo uscire dal suo dramma per continuare a vivere in maniera serena. Chiatti ha ammazzato due bambini rendendoli irriconoscibili, tanto da non sapere se erano esseri umani o animali»
E Mastella che fa? Dice che sono allarmi ingiustificati...c'è di che rimanere di stucco!
Scontro fra titani
Non passa giorno senza che i signori della maggioranza (si fa per dire) non diano prova della loro estrema coesione.
Ieri l'Italia dei Valori si è astenuta in Senato riguardo alla votazione del provvedimento che modifica la riforma dell'ordinamento giudiziario introdotto dal precedente governo.
Compostissima la reazione del discutibile Guardasigilli:
«Usque tandem Catilina abutere patientia nostra... la pazienza è finita, mi sono rotto i coglioni di Di Pietro»
Si capisce di non essere finiti in un film di Totò solo perché il Principe non avrebbe mai usato il turpiloquio, ma gli altri ingredienti della commedia all'italiana ci sono tutti.
È l'ennesima rissa fra galletti che si fanno i dispetti a spese dell'andamento del Paese, un comportamento assolutamente degno di questa accozzaglia eterogenea che si arroga il diritto di governare.
Sull'onda del latinismo imperante, citerò anch'io le Catilinarie di Cicerone: «O tempora, o mores!»
Ieri l'Italia dei Valori si è astenuta in Senato riguardo alla votazione del provvedimento che modifica la riforma dell'ordinamento giudiziario introdotto dal precedente governo.
Compostissima la reazione del discutibile Guardasigilli:
«Usque tandem Catilina abutere patientia nostra... la pazienza è finita, mi sono rotto i coglioni di Di Pietro»
Si capisce di non essere finiti in un film di Totò solo perché il Principe non avrebbe mai usato il turpiloquio, ma gli altri ingredienti della commedia all'italiana ci sono tutti.
È l'ennesima rissa fra galletti che si fanno i dispetti a spese dell'andamento del Paese, un comportamento assolutamente degno di questa accozzaglia eterogenea che si arroga il diritto di governare.
Sull'onda del latinismo imperante, citerò anch'io le Catilinarie di Cicerone: «O tempora, o mores!»
28 settembre 2006
Spazio di manovra
Mi dicono che domani si dovrebbe discutere l'approvazione della nuova Finanziaria.
Anche in questo caso salta all'occhio la precarietà dell'Esecutivo: bozze che vanno e che vengono, lotte intestine e contestazioni tra alleati (ma si parlano o no in questa "coalizione"?), mari grandi due volte l'Oceano Pacifico tra il "dire" (in campagna elettorale) e il "fare" (all'atto pratico)...
Eppure c'è chi continua sto(ic/lt)amente a dire che con il Governo precedente era peggio. Dicono che Berlusconi ci ha presi per i fondelli, quando invece l'attuale baraccone ambulante mi sembra decisamente più incline al gettare il sasso e ritrarre la mano!
Ma veniamo al punto: la Finanziaria di Padoa-Schioppa non piace ai suoi compari di attaccamento al cadreghino.
Innanzitutto il ministro Fioroni si lamenta dei previsti tagli ai fondi per l'Istruzione (anche qui i casi sono due: o Padoa-Schioppa ha estratto dal cappello solo all'ultimo istante questa novità, oppure i ministri non si parlano...in entrambi i casi indice di forte disorganizzazione).
Altri obiettanti sono Pecoraro Scanio (vabbe'...) che ritiene che la Finanziaria non rechi seco il necessario impatto ambientale, e l'ex-ministro del Lavoro Tiziano Treu che la ritiene squilibrata.
Poi, il tanto sbandierato "taglio del cuneo fiscale" (che - se non ricordo male - doveva avvenire entro i primi 100 giorni di governo) probabilmente slitterà ben oltre gennaio 2007.
Dulcis in fundo, in controtendenza con le fanfaronate pre-elettorali, il deficit a fine anno potrebbe toccare il 4,8% in rialzo.
Su questo ultimo punto, interessante una frase dell'articolo:
Nonostante le dichiarazioni di Prodi, alcune fonti governative non hanno escluso del tutto la possibilità di un rialzo del deficit verso il 4,8%.
Ancora una volta provo un senso di sgomento: non c'è nessuna azione coordinata tra i membri dell'esecutivo...uno dice una cosa, l'altro ne afferma una diametralmente opposta...il capo (si fa per dire) del carrozzone non dimostra un minimo di conoscenza di quello che hanno in mente i suoi ministri...
Qui si vive alla giornata tra affermazioni roboanti e sussurrate smentite...e naturlamente chi ci rimetterà siamo noi.
Anche in questo caso salta all'occhio la precarietà dell'Esecutivo: bozze che vanno e che vengono, lotte intestine e contestazioni tra alleati (ma si parlano o no in questa "coalizione"?), mari grandi due volte l'Oceano Pacifico tra il "dire" (in campagna elettorale) e il "fare" (all'atto pratico)...
Eppure c'è chi continua sto(ic/lt)amente a dire che con il Governo precedente era peggio. Dicono che Berlusconi ci ha presi per i fondelli, quando invece l'attuale baraccone ambulante mi sembra decisamente più incline al gettare il sasso e ritrarre la mano!
Ma veniamo al punto: la Finanziaria di Padoa-Schioppa non piace ai suoi compari di attaccamento al cadreghino.
Innanzitutto il ministro Fioroni si lamenta dei previsti tagli ai fondi per l'Istruzione (anche qui i casi sono due: o Padoa-Schioppa ha estratto dal cappello solo all'ultimo istante questa novità, oppure i ministri non si parlano...in entrambi i casi indice di forte disorganizzazione).
Altri obiettanti sono Pecoraro Scanio (vabbe'...) che ritiene che la Finanziaria non rechi seco il necessario impatto ambientale, e l'ex-ministro del Lavoro Tiziano Treu che la ritiene squilibrata.
Poi, il tanto sbandierato "taglio del cuneo fiscale" (che - se non ricordo male - doveva avvenire entro i primi 100 giorni di governo) probabilmente slitterà ben oltre gennaio 2007.
Dulcis in fundo, in controtendenza con le fanfaronate pre-elettorali, il deficit a fine anno potrebbe toccare il 4,8% in rialzo.
Su questo ultimo punto, interessante una frase dell'articolo:
Nonostante le dichiarazioni di Prodi, alcune fonti governative non hanno escluso del tutto la possibilità di un rialzo del deficit verso il 4,8%.
Ancora una volta provo un senso di sgomento: non c'è nessuna azione coordinata tra i membri dell'esecutivo...uno dice una cosa, l'altro ne afferma una diametralmente opposta...il capo (si fa per dire) del carrozzone non dimostra un minimo di conoscenza di quello che hanno in mente i suoi ministri...
Qui si vive alla giornata tra affermazioni roboanti e sussurrate smentite...e naturlamente chi ci rimetterà siamo noi.
22 settembre 2006
Appunto
Con riferimento al post sulle affermazioni di Prodi riguardo all'incolumità del Papa, vale la pena riportare integralmente il Gramellini di ieri.
C’era una volta in America
21/9/2006
Hanno prodotto enorme sconcerto le dichiarazioni rilasciate a New York dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Interpellato sulle modalità con cui il governo intende proteggere Ratzinger dai rischi di un attentato, ha seccamente risposto: «Alla sicurezza del papa ci pensino le sue guardie». L'uomo non è nuovo alle gaffe, soprattutto quando si trova all'estero. Quest'ultima ha suscitato lo sdegno dei prodiani, che l'hanno definita «inquietante». Atteso a ore un girotondo di solidarietà per il papa intorno alle Mura Vaticane. La polemica non si è placata neppure dopo il comunicato con cui gli eroici pompieri di Palazzo Chigi, nel tentativo disperato di farlo apparire uno statista, hanno cercato di spegnere ancora una volta le parole del loro capo, attribuendone la responsabilità ai giornalisti.
Non è finita: a chi gli chiedeva se su Telecom avesse qualcosa da rimproverarsi, Berlusconi dall'America ha risposto piccato: «Io non ho assolutamente commesso alcun errore». I comici del centrosinistra hanno ironizzato sulla sua attitudine ad autoassolversi e a ricorrere al pronome «io». Il premier è riuscito a indisporre anche i soci di governo, quando ha confidato di sentirsi «per metà primo ministro e per metà assistente sociale», etichettando di fatto gli alleati come psicolabili. Sono in molti, specie fra i prodiani, a domandarsi quale immagine ben più autorevole potrebbe esportare l'Italia, se a rappresentarla fosse l'attuale capo dell'opposizione, Romano Prodi.
Scusate, ci comunicano in questo momento che il premier italiano a New York era Romano Prodi.
C’era una volta in America
21/9/2006
Hanno prodotto enorme sconcerto le dichiarazioni rilasciate a New York dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Interpellato sulle modalità con cui il governo intende proteggere Ratzinger dai rischi di un attentato, ha seccamente risposto: «Alla sicurezza del papa ci pensino le sue guardie». L'uomo non è nuovo alle gaffe, soprattutto quando si trova all'estero. Quest'ultima ha suscitato lo sdegno dei prodiani, che l'hanno definita «inquietante». Atteso a ore un girotondo di solidarietà per il papa intorno alle Mura Vaticane. La polemica non si è placata neppure dopo il comunicato con cui gli eroici pompieri di Palazzo Chigi, nel tentativo disperato di farlo apparire uno statista, hanno cercato di spegnere ancora una volta le parole del loro capo, attribuendone la responsabilità ai giornalisti.
Non è finita: a chi gli chiedeva se su Telecom avesse qualcosa da rimproverarsi, Berlusconi dall'America ha risposto piccato: «Io non ho assolutamente commesso alcun errore». I comici del centrosinistra hanno ironizzato sulla sua attitudine ad autoassolversi e a ricorrere al pronome «io». Il premier è riuscito a indisporre anche i soci di governo, quando ha confidato di sentirsi «per metà primo ministro e per metà assistente sociale», etichettando di fatto gli alleati come psicolabili. Sono in molti, specie fra i prodiani, a domandarsi quale immagine ben più autorevole potrebbe esportare l'Italia, se a rappresentarla fosse l'attuale capo dell'opposizione, Romano Prodi.
Scusate, ci comunicano in questo momento che il premier italiano a New York era Romano Prodi.
21 settembre 2006
Incolumità
Ho letto ora le grottesche affermazioni del Presidente (si fa per dire) del Consiglio (si fa per dire) in relazione al viaggio di Benedetto XVI in Turchia.
"Che cosa vuole che sappia, io, della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla in proposito, vedranno le sue guardie..."
Un atteggiamento decisamente superficiale e opinabile, visto soprattutto le concomitanti minacce di ritorsione del mondo islamico in seguito alle recenti dichiarazioni del Pontefice durante la lectio magistralis a Ratisbona.
Evidentemente il Premier (si fa per dire) ha ben altre cose di cui preoccuparsi al momento, come ad esempio piazzare i propri amici (o amici di amici) ai vertici delle aziende di telefonia, evitando di pronunciarsi in modo esplicito sui fatti pregressi...oppure fare visita agli amici del Celeste Impero Comunista...o ai nuovi amici estremisti mediorientali...
E, a questo proposito, devono essergli sembrate sufficienti le rassicurazioni fornite da Ahmadinejad riguardo all'interpretazione delle parole del Papa.
E quindi si sarà detto: Ma perché rompe ancora le scatole questo qua? Vada un po' dove vuole e non mi scocci coi suoi problemi!
Premesso che una parte di me ritiene un azzardo il viaggio di Benedetto XVI in un Paese musulmano adesso (mentre un'altra parte di me la interpreta in modo positivo, come il non abbassare sempre il capo di fronte alla violenta reazione musulmana), un fatto è certo: che ancora una volta il signor Prodi ("onorevole" lo ritengo eccessivo, "professore" mi fa ridere quando affibbiato ad un individuo di tale caratura) ha dimostrato di non possedere le doti adatte per svolgere un compito delicato quale quello di Capo del Governo.
P.S.: Il fatto che anche la nota ufficiale di Palazzo Chigi abbia commentato "Tema delicato, non si può affrontare in modo sbrigativo" mi sembra abbastanza significativo della considerazione di cui gode l'individuo in mezzo ai propri compari
"Che cosa vuole che sappia, io, della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla in proposito, vedranno le sue guardie..."
Un atteggiamento decisamente superficiale e opinabile, visto soprattutto le concomitanti minacce di ritorsione del mondo islamico in seguito alle recenti dichiarazioni del Pontefice durante la lectio magistralis a Ratisbona.
Evidentemente il Premier (si fa per dire) ha ben altre cose di cui preoccuparsi al momento, come ad esempio piazzare i propri amici (o amici di amici) ai vertici delle aziende di telefonia, evitando di pronunciarsi in modo esplicito sui fatti pregressi...oppure fare visita agli amici del Celeste Impero Comunista...o ai nuovi amici estremisti mediorientali...
E, a questo proposito, devono essergli sembrate sufficienti le rassicurazioni fornite da Ahmadinejad riguardo all'interpretazione delle parole del Papa.
E quindi si sarà detto: Ma perché rompe ancora le scatole questo qua? Vada un po' dove vuole e non mi scocci coi suoi problemi!
Premesso che una parte di me ritiene un azzardo il viaggio di Benedetto XVI in un Paese musulmano adesso (mentre un'altra parte di me la interpreta in modo positivo, come il non abbassare sempre il capo di fronte alla violenta reazione musulmana), un fatto è certo: che ancora una volta il signor Prodi ("onorevole" lo ritengo eccessivo, "professore" mi fa ridere quando affibbiato ad un individuo di tale caratura) ha dimostrato di non possedere le doti adatte per svolgere un compito delicato quale quello di Capo del Governo.
P.S.: Il fatto che anche la nota ufficiale di Palazzo Chigi abbia commentato "Tema delicato, non si può affrontare in modo sbrigativo" mi sembra abbastanza significativo della considerazione di cui gode l'individuo in mezzo ai propri compari
12 settembre 2006
Eh certo che se nessuno gli dice le cose...
Sono rimasto stupefatto dalla reazione di Romano Prodi all'annuncio della riorganizzazione di Telecom
"Non sapevo nulla" afferma il Presidente (si fa per dire) del Consiglio (si fa per dire)...
Ora, sono settimane che tutti i media fanno speculazioni sulle mosse in Telecom, se Tim verrà venduta o meno, e così via...non posso credere (né accettare) che un personaggio nella posizione di Prodi non sia informato di quello che accade in una delle più importanti aziende del Paese: non dico conoscere i segreti intimi dei funzionari, ma almeno essere al corrente delle notizie pubblicate sulla carta stampata!
In questo caso non vale il detto "Ignorance is bliss"...
Bella poi la chiosa:
"Dieci giorni fa, ha proseguito il Presidente del Consiglio, ho avuto un colloquio cordiale e approfondito con Tronchetti Provera e non mi ha assolutamente accennato a una ristrutturazione societaria così importante e radicale, e così diversa dalla strategia che lo stesso Tronchetti aveva proposto anni fa."
Ipotesi: non sarà per caso che l'augusto onorevole Prodi venga considerato meno del due di picche dagli imprenditori nazionali?
Comunque la figura del "messo da parte" avrebbe potuto evitarsela, invece di cadere palesemente dal pero...
"Non sapevo nulla" afferma il Presidente (si fa per dire) del Consiglio (si fa per dire)...
Ora, sono settimane che tutti i media fanno speculazioni sulle mosse in Telecom, se Tim verrà venduta o meno, e così via...non posso credere (né accettare) che un personaggio nella posizione di Prodi non sia informato di quello che accade in una delle più importanti aziende del Paese: non dico conoscere i segreti intimi dei funzionari, ma almeno essere al corrente delle notizie pubblicate sulla carta stampata!
In questo caso non vale il detto "Ignorance is bliss"...
Bella poi la chiosa:
"Dieci giorni fa, ha proseguito il Presidente del Consiglio, ho avuto un colloquio cordiale e approfondito con Tronchetti Provera e non mi ha assolutamente accennato a una ristrutturazione societaria così importante e radicale, e così diversa dalla strategia che lo stesso Tronchetti aveva proposto anni fa."
Ipotesi: non sarà per caso che l'augusto onorevole Prodi venga considerato meno del due di picche dagli imprenditori nazionali?
Comunque la figura del "messo da parte" avrebbe potuto evitarsela, invece di cadere palesemente dal pero...
08 settembre 2006
Cuneo, bel suol d'amore...
Mmm...mi sembra che dal 10 aprile siano passati più di 100 giorni...
Domanda all'esecutivo: ma il "cuneo fiscale" che fine ha fatto? Non era uno dei punti di forza del Programma?
Mah...
Domanda all'esecutivo: ma il "cuneo fiscale" che fine ha fatto? Non era uno dei punti di forza del Programma?
Mah...
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